ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùil nuovo indice picsa

Le città più ricche e inclusive al mondo? Le solite note: Zurigo e Vienna

Non solo prosperità, ma anche facilità di accesso ai servizi sanitari di qualità, agli alloggi, al sistema scolastico, a internet tra i criteri di classificazione. Domina l’Europa con 15 centri nella top 20. In Italia prima Bologna, al 62° posto e davanti a Milano

di Nicol Degli Innocenti


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Zurigo

3' di lettura

L’urbanizzazione è un fenomeno globale e le città aumenteranno per importanza e per dimensioni in Europa e nel resto del mondo. Si prevede che entro il 2050 due terzi della popolazione mondiale vivrà in centri urbani. Le città dovranno crescere e prosperare per ospitare un numero sempre maggiore di abitanti, ma per garantire loro una certa qualità della vita dovranno adottare strategie sostenibili e avere una visione di lungo termine.

Per puntare i riflettori sulla crescente importanza delle città e premiare i centri urbani più all’avanguardia in questo campo è stato creato il primo Indice della prosperità e inclusione sociale delle città (Picsa) a livello globale, compilato da D&L Partners e commissionato dalle istituzioni dei Paesi Baschi.

Vienna

Quando il Pil non basta
Tenere conto solo del Pil non è sufficiente, come hanno stabilito economisti da Lawrence Summers a Thomas Piketty, perché bisogna anche guardare alla qualità della crescita economica e alla sua distribuzione. Oltre a fattori economici e finanziari serve tenere conto del fattore umano, cosa ben più difficile da misurare.

L’indice Picsa è il primo studio che, utilizzando tutti i dati disponibili, cerca di quantificare il successo dei tentativi di 113 città nel mondo di far quadrare questo cerchio, misurando fattori come il Pil pro capite ma anche l’accesso all’istruzione, i servizi pubblici, il costo delle case, le disparità economiche, la facilità di accesso a internet e la disponibilità di medici e servizi sanitari di qualità.

«La prosperità senza inclusione sociale non è sostenibile, e l’inclusione senza prosperità vuol dire ridistribuire la povertà -, spiega il matematico Bruno Lanvin, Ceo di D&L e ideatore dell’indice Picsa -. Per questo è importante incoraggiare le città di ogni dimensione e di ogni regione ad adottare una strategia di crescita che unisca le due cose».

Contano istruzione, sanità, alloggi, sicurezza e accesso a internet
L’indice Picsa ha compilato una lista delle città che più si sono distinte in questo campo. Le migliori sono state premiate ieri sera in una cerimonia al celebre museo Guggenheim di Bilbao. Prima in classifica si è piazzata Zurigo, il centro finanziario svizzero, città scelta per l’alta qualità della vita, delle abitazioni, del sistema scolastico e universitario e per la sicurezza, con un bassissimo tasso di criminalità. «Soprattutto Zurigo è una città che si è posta il problema e che guarda al futuro», ha detto Lanvin.

Vienna ha conquistato il secondo posto, soprattutto grazie all’elevata qualità del sistema sanitario pubblico, mentre Copenhagen è in terza posizione. Bilbao, città che ha avuto una crescita esponenziale negli ultimi anni puntando sulla sostenibilità economica, sociale e ambientale, si è piazzata al 20esimo posto.

Le città europee dominano la classifica con 15 centri nella lista dei primi venti, tra i quali Helsinki, Lussemburgo, Oslo, Ginevra, Praga e Monaco. Le uniche quattro città italiane a comparire in classifica sono Bologna al 62esimo posto, seguita da Milano al 68esimo, Torino al 73esimo e Roma al 74esimo.
Taipei è l’unica città asiatica a entrare nella classifica dei top 20, che comprende anche quattro città americane - Ottawa, Washington, Seattle e Boston.

L'INDICE DI PROSPERITÀ E RICCHEZZA DELLE CITTÀ

(Fonte D and L Partners)

Le città europee tra le più inclusive al mondo
La differenza tra la metodologia dell’indice Picsa e i metodi tradizionali di misurare la ricchezza delle città è evidente quando si guarda alle posizioni in classifica dei centri considerati più di successo. Londra è 33esima e New York 38esima, esempi di metropoli che finora hanno privilegiato la prosperità rispetto all’inclusione e integrazione sociale.

Prestare attenzione all’integrazione sociale e alla qualità di vita di tutti i cittadini e non solo alla crescita economica è una strategia lungimirante anche perché porta a una maggiore coesione sociale e può prevenire problemi anche di ordine pubblico, secondo lo studio.

«I recenti scontri di piazza in città diverse come Hong Kong, Parigi e Santiago hanno origini e motivazioni molto diverse, ma dimostrano che gravi tensioni possono emergere in posti relativamente ricchi se i problemi di ineguaglianza e inclusione non vengono tenuti in considerazione», spiega Lanvin.

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