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Le colonnine di ricarica debuttano in autostrada

Aspi attraverso la controllata FreeToX inaugura sull’Autosole la prima di 100 stazioni lungo la rete nazionale, oltre 45 milioni di investimento - Il tempo medio di ricarica è di 15-20 minuti

di Ilaria Vesentini

3' di lettura

Quella inaugurata ora sull’Autosole, nell’area di servizio modenese Secchia Ovest, è solo la prima stazione di ricarica super veloce (da 300 Kw di potenza) delle 100 che Autostrade per l’Italia ha in programma di installare lungo tutta l’infrastruttura nazionale per garantire il rifornimento alle e-car in meno di 20 minuti e sdoganare il concetto di mobilità green dalla scala cittadina.

Entro pochi giorni sarà attivata anche la seconda stazione, situata a nord di Roma, nell’area di Flaminia Est, che come la prima piazzola di ricarica superveloce di Modena sarà gestita dalla newco FreeToX, creata da Aspi per cavalcare il trend della mobilità sostenibile innovativa, che da qui al 2024 prevede investimenti non solo su colonnine per la ricarica elettrica (45 milioni di euro sul piatto) ma anche su stazioni di rifornimento a LNG e a idrogeno per i mezzi pesanti e sullo sviluppo di servizi intermodali e di mobilità urbana, da piattaforme di carsharing tra privati ai marketplace logistici per lo scambio di “spare capacity” tra i carrier.

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Allineamento agli standard europei

Il primo step, quello delle colonnine elettriche targate FreeToX (con 4-6 “erogatori” multi-client per ogni area di servizio autostradale con tecnologia High Power Charger e connesse alle piattaforme digitali dei principali provider di ricarica attivi sul mercato), ha già una precisa roadmap scritta: le prime 67 stazioni da infrastrutturare lungo tutta la rete autostradale sono già state identificate e approvate dal Mit, l’obiettivo è arrivare a 100 aree servite, con una distanza media tra un’area di ricarica e l’altra di circa 50 km, pari all’interdistanza delle aree di servizio a livello europeo per consentire tempi di rifornimento e durata di viaggi simili a quelli con motore a combustione tradizionale. «Stiamo lavorando per realizzare in tempi rapidi la più estesa infrastruttura del Paese per la ricarica ultra veloce dei mezzi elettrici, con un piano di investimenti di oltre 45 milioni di euro. Dobbiamo recuperare il ritardo che l’Italia sconta sul fronte della mobilità sostenibile», spiega l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi.

Il sorpasso dell’e-mobility

Le auto elettriche, plug-in e ibride hanno superato nei primi quattro mesi del 2021 le immatricolazioni dei veicoli a benzina e diesel. Le previsioni di mercato stimano che nel 2030 ci saranno oltre 6 milioni di veicoli full-electric in circolazione nel Paese (oggi in Italia circolano circa 52 milioni di vetture e oltre il 60% dei mezzi ha più di dieci anni). Da qui la necessità di accelerare fortemente l’infrastrutturazione della rete autostradale con stazioni di ricarica per spingere il cambiamento. «La nostra strategia industriale – conclude l’ad – è in linea con gli obbiettivi del Recovery Fund e della Legge di Stabilità e non mira solo a facilitare gli spostamenti di medio-lungo raggio sulle quattro ruote, considerati prioritari da moltissimi cittadini a seguito della pandemia, in modo sostenibile, ma ad andare oltre l’autostrada per sviluppare soluzioni sostenibili e innovative anche a servizio delle merci e delle interconnessioni con le città, per agevolare la mobilità sostenibile a 360 gradi».

Oltre l’autostrada

«Lavoriamo con la logica di una start up – afferma Giorgio Moroni, ad della nuova controllata di Aspi, FreeToX - e assieme alla gestione delle colonnine elettriche di ultima generazione stiamo sviluppando altri servizi che avranno un impatto rilevante sulla vita di milioni di viaggiatori. Penso, ad esempio, alla possibilità di conoscere in anticipo con grande precisione le tempistiche di viaggio grazie all’uso dei big data. Questo ci consentirà di introdurre anche un sistema di rimborso dinamico dei pedaggi per gli utenti che resteranno più tempo in auto per la presenza di cantieri di manutenzione. Guardiamo con grande attenzione anche alle nuove forme di mobilità integrata che si stanno rivelando sempre più importanti per le grandi aree urbane. Con la nostra tecnologia e i nostri servizi, anche attraverso partnership mirate con player locali o nazionali, abbiamo l’ambizione di rendere la vita di chi si sposta in autostrada ed in città sempre più facile».

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