transazioni immobiliari

Compravendite, dal web la sfida alle commissioni d’agenzia

Si calcola che sia miliardaria la cifra spesa dagli italiani l’anno scorso come fee alle agenzie per i servizi. Quindi si moltiplicano le start up che promettono transazioni senza esborsi. Ecco alcune delle possibilità disponibili in rete.

di Maria Chiara Voci

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(ALDECAstudio - Fotolia)

Si calcola che sia miliardaria la cifra spesa dagli italiani l’anno scorso come fee alle agenzie per i servizi. Quindi si moltiplicano le start up che promettono transazioni senza esborsi. Ecco alcune delle possibilità disponibili in rete.


3' di lettura

Vendere casa risparmiando sulle commissioni di agenzia o addirittura senza esborsi per chi cede l’unità e con risparmi anche per chi compra?
È l’obiettivo di start-up, agenzie digitali e nuove forme di imprese di servizi web che stanno crescendo nel numero e nei clienti, in un settore – come quello delle compravendite immobiliari – in profonda trasformazione.

Il ragionamento parte dai numeri

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In Italia, le compravendite residenziali sono 80 miliardi circa in volumi e si stima che il 40% passi da agenzia immobiliare. Ciò significa che gli italiani pagano, considerando un 4% totale (2% da conpratore e altrettanto dal venditore) circa 1,2 miliardi in commissioni di agenzia. Soprattutto nei grandi centri urbani (prima fra tutte Milano) le commissioni, applicate a un costo al metro quadro spesso elevato, fanno lievitare la cifra del fee anche oltre i tre zeri.
L’agenzia digitale Agencasa.it –a partire dalle rilevazioni “Omi Rapporto immobiliare residenziale 2019” – si spinge addirittura a dire che il volume delle commissioni abbia addirittura sfiorato i 3 miliardi l’anno scorso.

Quale che sia la cifra esatta, una possibile risposta – che cerca di preservare la qualità del servizio offerto da un’agenzia immobiliare rendendo però più competitiva la spesa, soprattutto per chi vende – sta in diverse formule che puntano, in modo differenziato, sull’azzeramento dei costi fissi, come i negozi sul territorio, le vetrine reali, la stampa di pubblicità cartacee, a volte persino l’agente fisico: perché a fissare l’appuntamento è un agente virtuale, ma poi ad aprire la porta ci pensa direttamente il proprietario di casa.

Le agenzie digitali

Il Sole 24 ore-Real Estate 24 ha provato a mappare e confrontare alcune opportunità disponibili. Anche se poi resta da chiedersi se e come queste start up potranno trovare modo di mantenersi.
Partiamo dalla citata agencasa.it. L’agenzia digitale è finanziata dal colosso tedesco Rocket Internet ed è nata a maggio: opera nei servizi di intermediazione e in pochi mesi ha ottenuto in gestione un portafoglio immobiliare di oltre 25 milioni di euro con oltre 100 immobili su Milano, Torino, Napoli, Monza, Pavia, Lodi e Varese (le prossime aperture saranno Roma e Bologna).
La novità proposta sta nel fatto che non c’è commissione, ma viene applicato (e solo in caso di successo della trattativa) un contributo spese, di un massimo di 590 euro in caso di vendita e di 290 euro in caso di locazione, che serve a coprire eventuali spese di vive per gli agenti e/o di gestione. Altra peculiarità è che gli agenti sono tutti dipendenti della struttura. Agencasa si rivolge ai privati, ma anche a società immobiliari e società di costruzioni per edifici di diverso uso (residenziale, commerciale, terreno, box auto).
megliocasa.it è invece una start-up che lavora con un team di professionisti e di agenzie immobiliari selezionate, che lavorano senza commissione per il venditore dell'immobile (resta la percentuale al compratore). Nel caso in cui, chi vende abbia necessità di servizi complementare al mero espletamento della trattativa (ad esempio, un servizio fotografico per valorizzare l'immobile, un avvocato, un perito e un esperto di marketing), la start-up è in grado di fornire un pool di professionisti, ciascuno forte nel proprio settore.

Diverso ancora il profilo di Gromia: la piattaforma – che mette a disposizione tutto il processo online – consente l’incontro della domanda con l’offerta, abbattendo (ma non eliminando del tutto i costi a carico del venditore). La commissione per chi vende c’è, ma è fissata all’1% e scatta in caso di transazione conclusa. Il servizio comprende anche l’assistenza per la realizzazione di foto professionali, video e planimetrie dettagliate. Il portale si avvale di una rete di professionisti: la promozione degli alloggi avviene con la pubblicazione dell’annuncio su più di 30 piattaforme: l’agenzia si occupa anche di fissare le visite per il cliente con persone selezionate.

Dove.it, infine, mette a disposizione dei clienti gli stessi servizi delle classiche agenzie, a costi molto più competitivi. Parliamo di percentuali del 2,49% sull’acquisto e anche dello 0% sulla vendita. Fra i servizi proposti, anche la certificazione di un notaio per garantire le parti, l’assenza di vincoli dall’immobile o il corretto accatastamento. Così da non rimandare la fase all’ultimo e ritardare di mesi la compravendita.

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