Diritto

Le decisioni della giustizia amministrativa


2' di lettura

1. No alle autorizzazioni
Va riformato il diniego all’accesso alla documentazione fiscale del coniuge richiesta dall’altro coniuge perché non esiste alcuna riserva di acquisizione degli stessi documenti al processo civile secondo «gli specifici strumenti di quel processo». La riforma ha infatti semplicemente ampliato i poteri del giudice,

ma non ha costituito alcun ostacolo all’accesso difensivo della parte, senza che al richiedente possa essere opposta la mancanza di qualsivoglia preventivo placet autorizzativo da altro giudice: sì dunque all’accesso con la facoltà di prendere visione ed estrarre copia, ove possibile con modalità telematiche previo il rimborso dei costi.
Consiglio di Stato, sezione quarta, n. 5347 v

2. Domanda indeterminata
Premessa la conferma dell’attualità dell’interesse del coniuge a conoscere gli atti reddituali e fiscali dell’altro coniuge, anche dopo la emissione della sentenza separativa, se l’istanza di accesso ha ad oggetto un «elenco degli istituti di credito e degli altri intermediari finanziari con i quali il coniuge abbia intrattenuto rapporti» - e manca quindi dell’indicazione puntuale della documentazione di cui si chiede l’esibizione – la relativa domanda di accesso non può essere accolta per indeterminatezza della stessa.

Consiglio di Stato, sezione quarta, n. 5345 del 29 luglio 2019

3. Stop a Garante ed Entrate
Rigettato il ricorso dell’agenzia delle Entrate e del Garante della protezione dei dati personali, che si opponeva alla richiesta di accesso. Il coniuge può esercitare il proprio diritto di accesso sui ai documenti fiscali dell’altro coniuge e in particolare a quelli nell’archivio dei rapporti finanziari; la richiesta è fondata perché utile a tutelare gli interessi economici e la serenità dell’assetto familiare, soprattutto verso i figli minori.
Consiglio di Stato, sezione quarta, n. 2472 del 14 maggio 2014

4. Niente giudice ordinario
Va riformato il diniego della Pa all’accesso, sul presupposto della richiesta di una previa autorizzazione del giudice ordinario, posto che le modifiche normative non sono una limitazione dell’accesso ai documenti contenuti nell’archivio dei rapporti finanziari. La richiesta è poi sufficientemente specificata in quanto limitata temporalmente e relativa a dati in possesso della agenzia delle Entrate. Di questi va quindi disposta la esibizione.

Tar Marche, Sezione Prima, n. 658 del 25 ottobre 2019

5. Vince l’interesse concreto
Va riformato il diniego all’accesso «di prender visione ed estrarre copia di tutta la documentazione fiscale, reddituale e patrimoniale ... con accesso all’archivio rapporti finanziari» formulato da un coniuge in danno dell’altro. Ciò in quanto vi è concretezza ed attualità nel tutelare l’interesse giuridico in pendenza di un giudizio di separazione o divorzio. L’istanza è «sufficientemente precisa nell’individuare l’oggetto della richiesta, anche tenendo conto delle notoria efficacia dei sistemi informatici in dotazione all’agenzia delle Entrate». Sì alla presa visione, senza estrazione di copia.
Tar Sicilia, sezione di Catania, n. 457 del 7 marzo 2019

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