La sfilata digitale a Roma

Le dee contemporanee di Laura Biagiotti sfilano fra statue e turbine elettriche

Il marchio romano sceglie un altro luogo simbolo della città per presentare la collezione AI 22-23: è la Centrale Montemartini, centrale elettrica d’inizio 900 che ospita preziosi reperti antichi. Lavinia Biagiotti: «Valorizziamo l’arte di Roma, come le sue aziende»

di Chiara Beghelli

La Sala delle Macchine della Centrale Montemartini di Roma, set della sfilata Laura Biagiotti

3' di lettura

«È un’altra tappa del mio Gran Tour contemporaneo in città», dice Lavinia Biagiotti. Per l’occasione indossa una bellissima collana con micromosaici settecenteschi con vedute di Roma, appartenuta alla mamma Laura, e che era il souvenir dei viaggiatori del tempo. Ci troviamo nella Centrale Montemartini, uno dei musei più belli, importanti e meno noti della Capitale, scelta come location per girare il fashion film che presenterà la collezione Laura Biagiotti AI 22-23 e che sarà trasmesso sulla piattaforma digitale di Camera della Moda domenica 27 febbraio alle ore 13.30.

Il Gran Tour di Laura Biagiotti ha segnato già tre importanti tappe: la piazza del Campidoglio, nel luglio del 2020 set della sfilata PE 2021, l’Ara Pacis, per la collezione AI 21-22, il Maxxi, location contemporanea che ha ospitato la sfilata per la PE 2022. E ora si arricchisce con la Centrale: «È uno scambio, fra me e Roma: lei mi dona la sua bellezza e io voglio contribuire a valorizzarla», spiega la presidente e ceo dell’azienda. La Centrale Montemartini ospita un’importantissima collezione archeologica, statue, mosaici, tesori come il celebre corredo funerario del II secolo appartenuto alla sposa diciottenne Crepereia Tryphaena, che a fine Ottocento, quando fu rinvenuto vicino al Palazzo della Corte di Cassazione in costruzione, rapì l’immaginazione dei romani. Ma era anche una centrale elettrica, la prima della città, inaugurata nel 1912, e oggi le enormi turbine e le caldaie alte decine di metri, con il tono scuro del metallo, fanno da spettacolare cornice al biancore dei reperti archeologici.

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Nei corridoi superiori della Sala Caldaie è stato allestito il backstage della sfilata digitale

Una femminilità “divina” e contemporanea

Un contrasto estetico indimenticabile per chi lo ammira per la prima volta, ma non solo: «Molte statue rappresentano delle donne e ho scelto proprio la Sala delle Macchine, dove si trovano statue di Atena e Artemide, per raccontare la mia visione della donna contemporanea, forte, consapevole, piena di energia. Energia che proprio qui veniva prodotta, e che è quella che la moda deve esprimere per segnare la sua ripartenza. Peraltro la Centrale su inaugurata nel 1912, nello stesso anno in cui fu lanciato il Manifesto del Futurismo, e dunque c’è un importante legame anche con Giacomo Balla». Le opere di Balla, infatti, sono il cuore della Fondazione Biagiotti Cigna e hanno ispirato la collezione PE 2022 “Futurballa” presentata al Maxxi per celebrare i 150 anni della nascita dell’artista.

Laura Biagiotti, una sfilata fra moda e arte al Maxxi di Roma<br/>

Laura Biagiotti, una sfilata fra moda e arte al Maxxi di Roma

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La sostenibilità anche nel legame con i distretti del Centro Italia

Anna Cleveland, figlia della supermodella Pat e anche lei modella, legata a Lavinia Biagiotti fin da bambina, quando accompagnavano le loro madri fra backstage e passerelle, sfila con un look ispirato a una statua collocata a pochi centimetri. «Il nostro set è molto sostenibile, perché non abbiamo portato nulla se non qualche luce aggiuntiva», nota Lavinia Biagiotti, per cui la sostenibilità non si trova solo nei tessuti o nei materiali scelti per abiti e accessori, ma anche in un profondo e coerente legame con il territorio: «La nostra resta una moda “made in Centro”, lavoriamo con aziende dei nostri distretti, una scelta che consente di dare sostegno a piccole realtà imprenditoriali e che rende più veloce ed efficiente anche il processo di produzione».

Il mecenatismo per la città e il suo territorio

Sostegno al territorio significa anche contribuire alla conservazione delle sue opere d’arte: dopo il restauro della Cordonata del Campidoglio nel 1998, e quello di otto tele monumentali nella basilica di Santa Maria degli Angeli, Laura Biagiotti firmerà anche il restauro della fontana della Dea Roma proprio in piazza del Campidoglio, un intervento annunciato nel 2020 ma rallentato a causa della pandemia: «Siamo finalmente pronti a ripartire - nota l’imprenditrice - e stiamo lavorando con molto impegno anche alla Ryder Cup che si terrà nel 2023 nel nostro Marco Simone Golf & Country Club (proprietà di famiglia, ndr). Sarà un evento internazionale, di grande portata, un’occasione per la città e ancora una volta il suo territorio».

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