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Truss, dimissioni record: nessun governo italiano è stato breve come il suo

Nel confronto Italia-Regno Unito per durata di governi - e relativa stabilità a affidabilità - occorre tornare al Regno d’Italia per trovare esecutivi più brevi di quello di Truss

di Marco lo Conte

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3' di lettura

Altro che Britaly! Nessun governo italiano in carica è durato meno di quello di Liz Truss, record woman della politica britannica con i suoi soli 45 giorni al numero 10 di Downing Street: un record negativo che nemmeno il bistrattato Belpaese ha mai raggiunto, almeno nella sua storia repubblicana e per governi che hanno incassato la fiducia dal Parlamento. E così, dopo essere finita nel mirino della Bank of England, dei fondi pensione inglesi, dei mercati finanziari che hanno preso posizione contro la sterlina e i Gilt, ossia titoli di Stato di Sua Maestà, a causa del suo pacchetto fiscale ultra espansivo, ora Liz Truss è messa all'indice per essere stata il capo di governo meno longevo della storia inglese. Eh sì perchè la stabilità e di conseguenza la prosperità per un paese si è usi misurarle con la quantità di giorni in carica dell’esecutivo. Gli storici ora vanno alla ricerca di illustri predecessori di analoga brevità al governo dell’antica storia di Albione, ma i numeri non mentono.

Lo scomodo benchmark

Il confronto con l'Italia in questi giorni è ricorrente: da settimane la stampa britannica sottolinea i numerosi cambi al vertice del governo inglese, più frequenti “addirittura” di ciò che accade in Italia. E a mettere il carico da undici, come si suol dire, anche The Economist che poche ore prima delle dimissioni di Truss è uscito con una copertina irriverente nei confronti della premier pro tempore, ma anche verso gli italiani: nell'ultima copertina - sotto appunto la scritta Welcome Britaly- campeggia Truss raffigurata come un antico romano, compreso di elmo, forcone con spaghetti e pizza tricolore come scudo, seppur disegnata in forma di Unione Jack. Il che indica il nostro paese come benchmark di riferimento del declino toccato dalla politica britannica.

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La replica dell’ambasciatore

Una raffigurazione che non poteva certo piacere all'ambasciatore italiano a Londra: «Sebbene spaghetti e pizza siano il cibo più ricercato al mondo - dice l'ambasciatore d'Italia a Londra, Inigo Lambertini -, per la prossima copertina vi consigliamo di scegliere tra i nostri settori aerospaziale, biotecnologico, automobilistico o farmaceutico. Qualunque sarà la scelta, punterà un riflettore più accurato sull'Italia, anche tenendo conto della vostra non tanto segreta ammirazione per il nostro modello economico».

Il Regno ma d’Italia

Tornando alle statistiche, per onor di cronaca bisogna ricordare che durante il Regno d’Italia ci sono stati governi in carica per un numero inferiore di giorni rispetto alla dimissionaria Truss: solo 9 giorni per il governo Tittoni, dimessosi nella primavera del 1905, per non trascurare due nomi di spicco della politica italiana a ridosso dei due secoli precedenti: Nitti e Di Rudinì che, rispettivamente nel 1920 e 1898, restarono in carica poche settimane. Nella storia italiana del secondo dopoguerra il governo più corto fu proprio il primo di De Gasperi durato dal 10 dicembre 1945 al 14 luglio 1946, mentre il governo italiano più lungo è il Berlusconi II in testa per durata con 1.412 giorni in sella. Senza considerare, come anticipato, gli esecutivi che non hanno raccolto la fiducia dalle Camere, come il primo governo Andreotti: il quale, come la storia insegna, non si è certo scoraggiato dopo questo primo stop. E in Inghilterra? Difficile trovare statistiche a riguardo, l'attenzione degli storici è tutta sui regnanti e, ovviamente, per Elisabetta II. Che con i suoi 70 anni di regno, decisamente non ha avuto rivali.


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  • Marco lo Conteresponsabile social media editor

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Inglese, francese, spagnolo

    Argomenti: social media, digital journalism, risparmio, previdenza, finanza comportamentale, educazione finanziaria

    Premi: Premio Federchimica "Per un futuro intelligente", 2001; Premio PrevAer 2019 per l’impegno a favore della cultura Previdenziale & Finanziaria

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