CON 100MILA EURO

Le dune di Chia comprate dagli ambientalisti per regalarle ai sardi

di Davide Madeddu


default onloading pic
Le dune di Chia (Ansa)

3' di lettura

I colori dell'acqua cambiano a seconda della giornata: dal verde smeraldo al turchese passando per l'azzurro, lo scenario circostante è da set cinematografico. Dune di sabbia finissima e collinette che finiscono in una lunga spiaggia. Quarantamila metri quadrati di natura incontaminata “tutelata e blindata” ma aperta a tutti. Perché le dune di Chia (comune di Domus de Maria) e la spiaggia di Su Giudeu, a una quarantina di chilometri da Cagliari, nella Sardegna sud occidentale, non saranno venduti ad acquirenti stranieri. L'ipotesi che l'area potesse essere venduta e recintata è svanita.

Ad acquistarli, con l'intento di renderli pubblici e aperti a tutti l'associazione ambientalista Gruppo di intervento giuridico, da anni impegnata in campagne e attività di tutela e salvaguardia del patrimonio ambientale. “Da queste parte ci sono molte acquisizioni e c'erano molte attenzioni su questa parte di terra e spiaggia, compresa una di investitori arabi – dice Stefano Deliperi, presidente del Grig – ma con questa operazione siamo riusciti a dare la possibilità ai nostri nipoti e a tutti coloro che vorranno venire in Sardegna di potersi giovare di uno spettacolo della natura senza precedenti. Natura incontaminata e protetta ma aperta a tutti”.

Dune e mare di Chia (credit Gruppo di intervento giuridico)

Il gruppo di intervento giuridico è riuscito a convincere il proprietario (che aveva ricevuto terreni e spiaggia in eredità) ad accettare l'offerta. “Ci siamo arrivati per caso - argomenta l'ambientalista - alcuni mesi fa ci è stato detto che un gruppo arabo era interessato e abbiamo contattato il proprietario che ha accettato la nostra offerta, rinunciando magari a offerte molto più alte”. Centomila euro (questa la spesa complessiva) per comprare l'area di 4 ettari in cui le dune di sabbia finiscono su una spiaggia (per motivi storici la spiaggia demaniale è ridotta a una lingua di pochi metri di sabbia) da cui si può raggiungere a piedi anche un isolotto. Spazi incontaminati e protetti in cui, talvolta, è vietato camminare fuori dagli spazi consentiti e dove l'acqua cristallina regala passaggi di pesciolini che solleticano chi si immerge. Luoghi in cui la fauna selvatica si muove tra ginepri secolari e macchia mediterranea ma che da tempo attirano l'attenzione di investitori stranieri. “Ci sono diversi investitori, arabi ma anche russi o comunque facoltosi che, anche in altre parti della Sardegna stanno rastrellando terreni - aggiunge Deliperi - e non è azzardato ipotizzare un futuro privatizzato per dune e spiaggia. Per non parlare di altamente probabili integrazioni normative che consentano la produzione di volumetrie edilizie da concentrare subito a ridosso di dune e spiaggia”.

Dune di Chia, vegetazione mediterranea (credit Gruppo di intervento giuridico)

Quanto ai vincoli che tutela l'area: “È vero che l'area è protetta e non si può mettere neppure un mattone – chiarisce Deliperi – ma tutto lo spazio si sarebbe potuto recintare e quindi rendere off limits, per poi usarlo come set cinematografico o campagne pubblicitarie o feste esclusive”.

Le istruzioni per il versamento
Il conto corrente per chi volesse contribuire è il n. 22639090 intestato a “associazione Gruppo d'Intervento Giuridico“ (causale “dune e spiaggia di Chia”) oppure con un bonifico bancario con il codice IBAN IT39G076 0104 8000 0002 2639 090 (per i versamenti dall'Estero il codice BIC/SWIFT è BPPIITRRXXX).La causale “dune e spiaggia di Chia”. Una scommessa, come chiarisce Deliperi “per i nipoti dei nostri nipoti e per coloro che arriveranno tra centinaia di anni”.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...