E-commerce

Le eccellenze italiane crescono: Giglio con l’Ipo, LuisaViaRoma con i fondi

Nel 2021 gli e-tailer italiani hanno messo a segno operazioni importanti per crescere e competere con altri big player

di Giulia Crivelli

L'interno della boutique LuisaViaRoma di Firenze

I punti chiave

  • LuisaViaRoma da settembre è partecipata al 40% dal fondo Style Capital. Il 60% rimane della famiglia Panconesi
  • Giglio.com a luglio ha debuttato sul mercato, scegliendo il segmento Aim di Piazza Affari

2' di lettura

Nel 2020 e nel 2021, è un dato di fatto, c’è stata un’accelerazione dell’e-commerce B2B e B2C per tutti, ma in primis nella moda, tra i settori che hanno sofferto di più per il mix potenzialmente letale di chiusure dei negozi fisici e crollo delle occasioni d’uso di abiti e accessori. A correre sono stati i siti dei marchi e delle catene di negozi e naturalmente le piattaforme e i marketplace, in Italia e nel mondo. Il nostro Paese spicca però anche per un altro aspetto: da sempre famoso per avere negozi multimarca di altissima qualità in ogni città di provincia, oltre che in quelle più grandi, ora può vantare due eccellenze che hanno portato l’esperienza del multibrand fisico sul web. Per continuare a competere, oltre al know how e alla capacità di inventarsi continuamente servizi e partnership, servono capitali freschi e apertura a soci esterni.

Scelta coraggiosa, per aziende nate come Pmi a gestione familiare, ma fatta con convinzione da LuisaViaRoma e Giglio. Alla fine di settembre Style Capital, società di private equity guidata da Roberta Benaglia con altri investitori, ha acquisito il 40% di LuisaViaRom a, pioniere delle vendite di moda online in Italia, ma nata come boutique, aperta dalla famiglia Panconesi nel 1929, in via Roma, a Firenze. Un’operazione da 130 milioni attraverso la newco HoldCo, costituita per il 26,9% dal fondo e per il restante 73,1% da altri investitori, tra i quali spicca, seppur con una quota di minoranza, il gruppo Damiani. Andrea Panconesi mantiene il 60% del capitale sociale e la carica di presidente del cda e l’obiettivo, nel medio termine, è di quotarsi: da qui il rafforzamento del management, con la nomina, alla fine di ottobre, di Alessandra Rossi (esperienza di 13 anni in Ynap) come ceo.

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Diversa la strada scelta dalla famiglia Giglio, fondatrice della catena di omonime boutique di Palermo: il 23 luglio scorso Giglio.com si è quotata sul segmento Aim di Piazza Affari. Negli ultimi anni il sito è cresciuto fino a diventare una piattaforma per oltre 160 negozi indipendenti e che offre circa 500 marchi di lusso. Con il collocamento di 2,2 milioni di azioni di nuova emissione, rivolto esclusivamente a investitori qualificati italiani e stranieri, Giglio.com ha raccolto 10,6 milion . Dall’Ipo a oggi sono arrivati solo dati positivi: di poche settimane fa è l’annuncio di investimenti in logistica che consentirà di triplicare la capacità di evasione degli ordini, mentre di ieri sono i dati al 31 dicembre 2021. Le vendite sono salite del 57% a 41,6 milioni sul 2020 e del 114% rispetto al 2019. Lo sviluppo di nuovi mercati internazionali ha generato un’acquisizione di nuovi clienti ancor più sostenuta (+61% rispetto al 2020), che ha permesso di superare i 100mila clienti attivi nell’anno.

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