ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùL’indagine

Le elezioni amministrative? Sui social ne parlano quasi solo gli uomini

Secondo un’indagine, solo un quarto circa dei post pubblicati sui social in tema elezioni amministrative sono stati pubblicati da donne. L’eccezione Veneto. Facebook la piattaforma più gettonata

Depositate le liste, 978 comuni al voto il 12 giugno

2' di lettura

Le elezioni amministrative sono un affare per uomini. Almeno nei tre quarti dei casi, ad osservare le metriche che emergono sulle conversazioni social di questi ultimi giorni pre-elettorali. La tendenza non riguarda solo la settimana pre-voto ma caratterizza anche le rilevazioni precedenti. È quanto emerge dall'indagine realizzata mediante le tecnologie di Medi monitoring sviluppate da Volocom, grazie alla partnership con BlogMeter, su un database di 4mila fonti di informazione e 2 miliardi di contenuti provenienti dai social network. Domenica e lunedì al voto andranno gli elettori di 796 comuni italiani di 17 regioni, di cui 28 capoluoghi di provincia, oltre che ovviamente chiamati ad esprimersi sui cinque quesiti referendari.

Facebook sopra tutti

L'indagine testimonia come Facebook sia la piattaforma più utilizzata per le discussioni relative alle prossime amministrative, con l'80% dei post; con un'eccezione interessante in Friuli Venezia-Giulia, dove spicca l'interessante percentuale di discussioni su YouTube (23%).In Toscana, in Lazio come in Sicilia, l'interesse delle donne per il voto di domenica è davvero limitato: il 18% nella prima e seconda regione, il 26 per cento nella terza. In Piemonte saliamo al 34% mentre in Puglia il 40% dei post sono di donne; in questo contesto fa eccezione il Veneto, dove la discussione che vede gli uomini prevalere sui social è superiore di pochissimo rispetto alle donne, replicando all'incirca la composizione demografica della regione.

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Il caso Sicilia

Da segnalare il crescente interesse per il voto in Sicilia, dove si rinnovano i vertici della Regione a statuto autonomo, con un aumento di post superiore al 10% rispetto alla settimana precedente. In calo invece l'interesse in questi giorni in Lombardia (-20% circa) davanti alla Toscana, che vede crescere la discussione sui social network sulle elezioni con un aumento del 27 rispetto alla settimana precedente. Anche in tema di engagement la Sicilia mostra una maggiore effervescenza in vista del voto del 12 giugno, con oltre 123mila interazioni generate, al secondo posto il Veneto con 40mila davanti la Toscana con 25mila.

Disuguaglianza di genere

La disparità di genere nelle conversazioni social relative alle prossime amministrative riflette in qualche modo la percentuale di candidate donne: i numeri dicono che per ogni donna candidata sindaco ci sono 4 candidati uomini, con il caso Piacenza, unico capoluogo in cui si contendono la poltrona di sindaco due donne. D'altronde nelle 26 città al voto, solo due sono attualmente governate al momento da donne. La scarsa rappresentanza politica delle donne è difficile da scalfire: l'Italia è il paese europeo in cui è cresciuta di più la rappresentanza femminile in politica: in particolare in Parlamento le donne sono il 35% contro una media Ue del 32,8%. Poche anche le leader di partito: in tutta Europa sono il 26%, con livelli vicino alla parità in Svezia e Finlandia. Unica in Italia Giorgia Meloni. Ma a livello di amministrazione locale, secondo quanto riferito dall'Anci, associazione dei comuni italiani, nel 2019 erano donne 1065 sindaci su 7904. E a livello europeo il nostro paese è al 14esimo posto su 27 posizioni nella classifica per uguaglianza di genere.


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