arte

Le Flyng Boats di Lino Tagliapietra invadono lo spazio di Tomaso Piva

di Marina Mojana


Installazione composta da sei gondole in vetro soffiato e battuto alla mola. Lunghezza di ogni barca: da cm 160 a cm 180 Ognuna firmata: “Lino Tagliapietra 1998”

2' di lettura

Un'enorme installazione di cinque metri per tre, in vetro soffiato a forma di barche volanti del maestro vetraio più apprezzato del mondo, invade lo spazio della galleria milanese di Tomaso Piva, in occasione della seconda edizione di Gallerie Aperte nel distretto di arte e design delle 5VIE.

Dal 29 novembre fino a gennaio arte e cultura si incontrano nel quartiere più antico della città, vicino ai resti del Teatro romano, dove un tempo c'era la zecca e si batteva moneta. A ridosso di via Meravigli, tra corso Magenta, via San Giovanni sul Muro e via Torino - cuore della Milano imperiale dove il cardo e il decumano si incontravano nella Curia ducis (da qui deriva il nome dell'attuale piazza Cordusio) - molte botteghe d'arte propongono opere d'arte e design.

Da Tomaso Piva, ad esempio, viene esposta “Flying boats” di Lino Tagliapietra, classe 1934, che esordì a Murano, appena dodicenne, nella manifattura di Archimede Seguso e da trent'anni vive a Seattle, ammirato come un tesoro vivente.

Maestro vetraio a soli 25 anni, lavora per importanti realtà come le Vetreria Galliano Ferro, la Venini & C., La Murrina, EOS Design nel Vetr, Effetre International, di cui è direttore artistico e tecnico dal 1976 al 1989, ma è l'amicizia con lo scultore del vetro Dale Chihuly a condurlo Oltreoceano e nel 1990 a fargli prendere la residenza a Seattle.

Composta di sei gondole lunghe quasi due metri l'una, l'installazione è stata realizzata nel 1998 in vetro soffiato alla mola, nella tonalità dell'ambra, con canne vitree color bruno. La leggerezza e la grazia del vetro riflettono la luce con vibrazioni cromatiche inedite, proprie di Tagliapietra, un designer e un artista contemporaneo che, alla padronanza della tecnica, unisce un indiscusso amore per il materiale e una speciale forza progettuale. La maggior parte delle sue decisioni, infatti, sono prese davanti alla fornace. Vero e proprio scienziato del vetro, Tagliapietra fa parte del consiglio di amministrazione di UrbanGlass, un centro risorse per artisti del vetro basato a Brooklyn, New York.

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