il graffio del lunedì

Le follie del campionato e la sorpresa Atalanta

La valanga di gol dell’Atalanta ha portato la squadra bergamasca a ridosso di Juventus e Inter nella classifica del campionato di calcio di serie A

di Dario Ceccarelli

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La valanga di gol dell’Atalanta ha portato la squadra bergamasca a ridosso di Juventus e Inter nella classifica del campionato di calcio di serie A


2' di lettura

Inutile girarci attorno: c’è della follia in questo campionato. Per rimettere le cose a posto ci vorrebbe un medico. Uno specialista molto bravo. Altrimenti non si capisce come l’Atalanta, che in Europa viene asfaltata da tutti, abbia potuto travolgere con 7 reti l’Udinese, finora la difesa meno battuta del nostro campionato. Qualcosa di strano c’è. In nove giornate i Gasperini boys hanno realizzato 28 gol. Una valanga da record.

Una valanga che in classifica li ha portati a ridosso di Juventus e Inter e davanti al Napoli. Che segna con il contagocce, un po’ come la Juve di Sarri, che con il Lecce non va oltre l’uno a uno. Una fatica estenuante. E l’Inter del Professor Conte? Che tra Sassuolo e Parma ne ha presi cinque? Sabato l’Inter avrebbe potuto tentare il sorpasso, tornare in testa al campionato perché la Juventus aveva lasciato due punti nel Salento. Invece, dopo il vantaggio di Candreva, si è fatta sforacchiare due volte dal Parma per poi pareggiare con il gigante buono Lukaku.

Bravo il Parma, certo, ma anche l’Inter non è proprio senza peccati. Il professor Conte dice di avere la coperta corta, che le fatiche di Champions si sono fatte sentire, eccetera eccetera. Ci mancava solo che tirasse in ballo anche il passaggio all’ora solare e il quadro era completo.

Un altro non proprio tranquillo è Ancelotti. Qualcosa scricchiola anche a Napoli. Pareggiare con la Spal non è il massimo della vita. E i mugugni aumentano. In effetti qualche punto ai partenopei manca. Sarà curioso mercoledì vedere la sfida con l’Atalanta. In un campionato così pazzo tutto può succedere.

In un mondo calcistico senza più valori certi, meno male che c’è il Milan: è l’unico che non dà sorprese. Una certezza. Anche con la Roma un disastro: errori grossolani, giocatori irriconoscibili. Con Pioli un punto in due partite. Questa sì che è coerenza!

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