Non profit

Le fondazioni di comunità moltiplicano le donazioni

Assieme a Fondazione Cariplo le strutture sul territorio hanno attivato un effetto-leva raccogliendo 54 milioni da imprese e cittadini per Covid-19. Risorse gestite in base ai bisogni locali

di Alessia Maccaferri

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Tra le realtà sostenute dal fondo Insieme per Varese della Fondazione Comunità del Varesotto ci sono i City Angels attivi nel centro diurno che si occupa dell'accoglienza dei senza fissa dimora

Assieme a Fondazione Cariplo le strutture sul territorio hanno attivato un effetto-leva raccogliendo 54 milioni da imprese e cittadini per Covid-19. Risorse gestite in base ai bisogni locali


4' di lettura

Nei giorni più drammatici dell’emergenza Covid-19 hanno guardato nel cono d’ombra: i medici di famiglia e le Rsa, anelli fragili che poi sono diventati vittime del virus. Così a Novara, Varese e Como le fondazioni di comunità hanno distribuito dispositivi di protezione individuali non solo agli ospedali ma anche ai medici di famiglia. Allo stesso modo, le Fondazioni Nord Milano e Ticino Olona si sono dedicate da subito alle Rsa donando dispositivi e facendo in modo che i degenti avessero tablet per comunicare coi propri cari. «Si è deciso di concentrarsi sui soggetti più deboli e quindi più esposti nell’idea di andare incontro ai bisogni non soddisfatti. Una strategia resa possibile dalla conoscenza capillare sul territorio»racconta Andrea Trisoglio, responsabile progetto Fondazioni di Comunità di Fondazione Cariplo.

Volontari al lavoro nell'ambito delle iniziative AiutiamoBrescia della Fondaizone di comunità Bresciana

Su modello delle americane community foundation, nel 1999 Fondazione Cariplo decise di stimolare la nascita di questi enti filantropici che oggi sono 16 sul territorio di tutte le province lombarde e quelle piemontesi di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola. Tutte sono nate con il meccanismo della sfida dove Cariplo avrebbe messo risorse pari al doppio del patrimonio raccolto dalle singole fondazione tra cittadini, imprese, associazioni di categoria.

Oggi questa capacità di fare leva e attivare la raccolta è stata evidente con l’emergenza della pandemia: i fondi, avviati l’11 marzo scorso da Fondazione Cariplo, con una prima tranche di un milione, sono arrivati a 54,5 milioni raccolti con 80mila donazioni da parte di persone e aziende. «Quando parliamo di fondazione di comunità intendiamo un aggregatore del dono, fatto di persone, di risorse, di impegno e di credibilità, che diventa punto di riferimento del territorio. Attorno a questo luogo si mobilitano reti di associazioni e di volontari che con grande generosità collaborano per costruire coesione e rispondere in modo tempestivo ai bisogni, perché anche le persone più fragili possano affrontare questo difficile periodo senza sentirsi abbandonate» spiega Giovanni Fosti, presidente di Fondazione Cariplo che complessivamente ha destinato all’emergenza Covid 15 milioni di euro.

LE FONDAZIONI DI COMUNITÀ
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Le fondazioni di comunità gestiscono sia fondi diretti, che fondi collaterali creati da terzi, come aziende, enti locali e altre istituzioni. Per esempio McDonald’s ha un fondo presso la Fondazione di Comunità di Milano, come lì è stato creato anche il fondo Ospedale Fiera Milano. Per tutti questi fondi, le fondazioni fanno sia attività di stimolo della raccolta (dal crowdfunding al coinvolgimento dei vip) sia di mappatura dei bisogno del territorio a cui poi destinare le risorse raccolte. «Inoltre chi istituisce un fondo collaterale può contare sia sulla gestione tecnica affidata alle fondazioni sia sui benefici fiscali in quanto le fondazioni sono Onlus» aggiunge Trisoglio.

Preparazione di una scatola di giochi nell'ambito del progetto Lontani ma vicini dell'Associazione L'abilità onlus. Il progetto è stostenuto dal Fondo #Milano Aiuta della Fondazione di Comunità Milano

La raccolta delle fondazioni di comunità ha avuto in alcuni casi esiti eccezionali come a Brescia (16,4 milioni), Lecco (4 milioni) e Milano (24,6 milioni di euro). Così nel capoluogo il fondo #MilanoAiuta ha attivato la Spesa Solidale, una rete di consegna a domicilio di beni di prima necessità, destinato a 3.500 persone tra cui anziani, disabili con difficoltà motorie, persone con problemi di salute; e Zumbimbi l’accoglienza di bambini, tra i 6 e i 14 anni, con i genitori ospedalizzati. A Lecco i due blogger Michele Cattaneo e Gioia Rota hanno aderito alla campagna Aiutamoci della locale fondazione e grazie al sostegno dei loro follower hanno raccolto 83mila euro sulla piattaforma di crowdfunding Gofundme.

Non solo denaro, anche ospitalità. “Ospiti per Casa”, un’associazione storica di proprietari di B&b del Lago di Como nella quale, più recentemente, sono confluiti anche gli host Airbnb del territorio, ha aperto le case al personale sanitario fuori sede o impossibilitato a rientrare nelle proprie abitazioni e alle forze dell’ordine. A Brescia il 60% delle risorse sono state destinate alla sanità: sono già stati creati 42 posti in terapia intensiva nei presidi sanitari del territorio con 2,5 milioni di euro mentre 2,8 milioni sono stati destinati ad apparecchiature, tra cui 295 respiratori Easy, le innovative maschere realizzate modificando il modello Decathlon. Una parte delle risorse è andata all’Ospedale Diffuso per supportare le strutture di riabilitazione per aumentare i posti letto dedicati ai pazienti Covid positivi dimessi e trasferiti dagli ospedali per acuti. E sempre a Brescia gli Irriducibili Leonessa, tifoseria organizzata della squadra di basket Germani, ha destinato i fondi dei tesseramenti alla fondazione locale.

E ancora la raccolta fondi Sosteniamo Bergamo, condotta assieme all’unità di emergenza dei Comuni ha lanciato la Dialetto Challenge #siamotuttibergamaschi, una challenge sui social che invita a dire una frase, un proverbio, un detto in bergamasco, insieme alla richiesta di supportare il fondo e a nominare tre amici per diffondere la campagna. La fondazione, oltre a sostenere l’ospedale locale il nuovo ospedale degli alpini, ha lavorato sul territorio in particolare, sulla domiciliarità e i servizi di assistenza per chi è in quarantena o per le persone dimesse dagli ospedali.

Dopo la prima fase, concentrata sull’emergenza sanitaria, le fondazioni si sono occupate di attivare servizi di elearning per le scuole, di sostegno psicologico nelle Rsa e per i familiari che hanno subito un lutto. «Ora ci stiamo preoccupando anche del sostegno economico agli enti del terzo settore che -aggiunge Trisoglio - non hanno avuto ricavi per via del settore in cui operano, dalla scuola alla cultura».

Questa situazione ha risaltato le particolarità delle fondazioni di comunità rispetto alla filantropia. «Donare a una fondazione di comunità che c’era prima e ci sarà dopo è diverso che donare a un ente centralizzato - riflette Trisoglio -. Le fondazioni hanno saputo conquistarsi nel tempo la fiducia del donatore. In secondo luogo la raccolta fondi rischia di invecchiare se legata a un progetto specifico, per esempio il singolo ospedale. Visto che situazioni come questa si evolvono di giorno in giorno, le fondazioni possono, conoscendo il territorio, destinarle dove ci sono necessità in quel momento».

Intanto, per il 2020, su 135 milioni destinati da Fondazione Cariplo alla filantropia, 60 milioni non sono ancora stati destinati e potranno quindi essere riprogrammati per l’emergenza Covid.

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