Regate

Le “Formula 1” della vela si sfidano nel mare di Taranto

A Taranto i catamarani sono già sbarcati da giorni. La città pugliese offrirà anche lo spettacolo in simultanea delle “Frecce Tricolori”

di Domenico Palmiotti

4' di lettura

La rada del Mar Grande di Taranto ospiterà il 5 e 6 giugno l'unica tappa italiana, ed una delle poche europee, di SailGP, la regata fra catamarani veloci F50, equipaggiati con tecnologia foil. SailGP, competizione ideata da Larry Ellison, fondatore di Oracle, e dal campione di vela Sir Russell Coutts, è quest'anno alla sua seconda edizione. A differenza di altre regate, qui tutti i team utilizzano uno scafo identico (F50) e le stesse informazioni tecniche. Questo fa sì che l'esito delle gare sia determinato solo dalle capacità ed esperienza dei velisti.

La partenza è avvenuta ad aprile alle Bermuda. Taranto è la seconda tappa delle otto programmate. Le tappe sono distanziate temporalmente per dar modo all'organizzazione e ai team tecnici di smontare gli allestimenti e i catamarani per rimontare poi il tutto da un'altra parte. A Taranto i catamarani sono già sbarcati da giorni da una nave e tirati fuori dai container per essere assemblati. La città pugliese, oltre ad offrire lo spettacolo dei catamarani che “volano” sull'acqua, nè offrirà un altro in simultanea il 5 giugno: l'esibizione delle “Frecce Tricolori” dell'Aeronautica Militare.

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La Puglia accende i motori

Una doppia caratteristica, questa mare-cielo, che fa di SailGP l'evento che segna la ripartenza dell'estate pugliese dopo la lunga fase negativa del Covid che ha bruciato periodi turisticamente importanti per la regione come la Pasqua e la primavera. Ma ora si riparte e SailGP fa da battistrada ad un cartellone di grandi eventi che in Puglia vedrà il Festival della Valle d'Itria a Martina Franca, dal 17 luglio al 5 agosto (emblematico il titolo di questa 47esima edizione, “Fiat Lux”), proporre un raffronto musicale tra il Barocco Napoletano di Scarlatti e il Classicismo Viennese di Haydn e Schubert. E c'è il Festival del Libro Possibile a Polignano a Mare dal 7 al 10 luglio (con una serie di autori nelle piazze), che per la ventesima edizione si allarga per quattro serate a Vieste col titolo “Ma il cielo è sempre più blu” per unire idealmente i 40 anni dalla scomparsa di Rino Gaetano alle due città adriatiche luogo della manifestazione. Eppoi, il Locus Festival di Locorotondo che festeggia la 17esima edizione con le parole d'ordine “rinascita” e “inclusione” dal 30 luglio al 18 agosto con evento finale sul sagrato della Basilica di San Nicola di Bari; la quinta edizione del Cinzella Festival dedicato a musica e cinema (direzione artistica di Michele Riondino) nelle Cave di Fantiano, a Grottaglie, dal 10 al 15 agosto; la Notte della Taranta, che l'anno scorso sacrificò i concerti itineranti nel Salento e tenne l'evento finale di Melpignano senza pubblico presente. A ciò infine si aggiunge che sono molto buone le previsioni sul movimento turistico in Puglia nei due mesi clou.

Il sindaco: Taranto torna alle sue origini, il mare

«Abbiamo pensato già diversi mesi fa a SailGP - spiega il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci - non solo come grande segnale di ripartenza dopo il Covid ma anche come tappa importante di un percorso graduale ma molto impegnativo che ci sta portando a ridisegnare l'identità di Taranto. Che poi più che un ridisegno, è un ritorno. Sì, perché torniamo al mare che è la forza, la radice, di questa città, e lo valorizziamo in tutti i suoi aspetti: produttivi, turistici, economici. C'è un filo ideale, e non solo ideale, infatti, che tiene insieme rilancio di attività tradizionali come la mitilicoltura con un occhio alla sostenibilità ambientale, attenzione e cura dei delfini che popolano il Golfo, arrivo a Taranto per le crociere di MSC, riqualificazione urbanistica di tutto l'affaccio a mare».

Due milioni è la spesa che il Comune ha impegnato per la tappa di SaiGP che ha rimesso in moto anche le attività di ricettività ed ospitalità. L'evento andrà su RaiSport.

Il velista di Luna Rossa: sogno equipaggio italiano in SailGP

Dopo Taranto, SailGP andrà a Plymouth il 17 e 18 luglio. Tappe successive: Danimarca 20 e 21 agosto, Francia 11 e 12 settembre, Spagna 9 e 10 ottobre, Nuova Zelanda 29 e 30 gennaio 2022 e infine conclusione negli Stati Uniti 26 e 27 marzo 2022. Otto sono le Nazioni che si sfidano: Gran Bretagna, Francia, Spagna, Australia, Danimarca, Nuova Zelanda, Giappone e Stati Uniti. Il vincitore della seconda stagione di SailGP riceverà un premio di un milione di dollari. L'Italia non ha un suo equipaggio in gara ma nel team giapponese c'è Francesco Bruni, palermitano, uno dei due timonieri di Luna Rossa nell'ultima Coppa America. «È la mia prima volta in SailGP. Sono fresco dell'esperienza con Luna Rossa in Coppa America - aggiunge - e gli organizzatori di SailGP sono stati bravi a portare avanti un evento difficile, con tutti i protocolli di sicurezza dettati dal Covid, ma riuscito». «Stiamo lavorando - ha proseguito Bruni - per avere un team italiano in SailGP. Vediamo se nel 2022 o anche prima, se sarà possibile». «Non è facile - ha sostenuto Bruni a proposito di un team tricolore - perché le nostre attenzioni erano sulla Coppa America, dovevamo rimanere concentrati su quello, ma portati a casa quei bei risultati, adesso dobbiamo pensare al futuro e abbiamo le caratteristiche tecniche per pensare ad un equipaggio italiano in SailGP».

Sorveglianza per tutelare i delfini

La tappa di Taranto di SailGP avrà infine due particolarità che si richiamano entrambe alla mission ambientale dell'iniziativa. La prima, attraverso un contatto diretto con la città, è SailGP Inspire Program, dedicato ai giovani dai 9 ai 23 anni, con percorsi di formazione, carriera e vere e proprie gare. L'altra si chiama Marine Mammal Protection Plan ed è nata dal sodalizio tra SailGp, la Jonian Dolphin Conservation di Taranto e il centro di recupero animali selvatici dell'Oasi WWF di Policoro per monitorare e tutelare la fauna del Golfo di Taranto. In pratica, vere e proprie “sentinelle del mare” nei giorni della gara monitoreranno le acque di Taranto per tutelare la fauna marina. Un team di più di 15 persone tra biologi, veterinari e volontari, su imbarcazioni ad hoc seguirà il piano di monitoraggio volto a individuare la presenza di delfini in prossimità dell'area di regata.

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