Software

Le future elettriche Volvo avranno un sistema operativo proprietario. Nel concept recharge il futuro delle e-car svedesi

La casa svedese rilancia sul software e svela una prototipo che anticipa la prossima generazione di battery electric vehicle

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In occasione del primo Volvo Cars Tech Moment svoltosi nel pomeriggio di ieri, il CEO Håkan Samuelsson ha illustrato la roadmap tecnologica futura dell’azienda svedese. La prima novità riguarda il cambio di strategia sul software. Volvo intende portare le attività di sviluppo del software all’interno dell’azienda: la prossima generazione di modelli Volvo puramente elettrici, incluso il primo SUV basato su una tecnologia completamente nuova (l’XC 90 che debutterà nel 2022), utilizzerà un sistema operativo proprietario chiamato VolvoCars.OS, che consente uno sviluppo più rapido e flessibile.

Volvo Concept Recharge, il prototipo che anticipa la prossima generazione di auto elettriche

Volvo Concept Recharge, il prototipo che anticipa la prossima generazione di auto elettriche

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Questa novità insieme a una maggiore frequenza degli aggiornamenti over-the-air delle auto nel corso del loro intero ciclo di vita, permetterà alla Casa di perseguire l’obiettivo di rendere le proprie vetture ogni giorno migliori. VolvoCars.OS fungerà da “sistema ombrello” per le auto 100% elettriche integrando i diversi sistemi operativi a bordo e nel cloud e creando un unico ambiente operativo omogeneo. Gli OS sottostanti includono Android Automotive OS, QNX, AUTOSAR e Linux.

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Una migliore esperienza d’uso e un nuovo approccio di visualizzazione all’interno dell’abitacolo sono elementi integranti di VolvoCars.OS. Combinando ingegneria e design Volvo e Google stanno lavorando insieme per realizzare una user experience all’insegna della semplicità e finalizzata a ottimizzare la sicurezza.

Il design agevola la fruizione delle informazioni da parte del guidatore suddividendole chiaramente in base al grado di rilevanza mentre si è al volante. Uno schermo ad alta risoluzione fornisce al guidatore le informazioni più importanti relative alla guida, come velocità e livelli della batteria. Un head-up display consente al conducente di avere le informazioni essenziali davanti agli occhi senza dover distogliere lo sguardo dalla strada.

Le future Volvo saranno inoltre dotate di un grande schermo touch centrale che fornirà contenuti più eleborati, informazioni di facile lettura e un’interazione reattiva. Il principio di base è che tutto ciò di cui i clienti hanno bisogno deve essere sempre facilmente accessibile, sia toccando lo schermo sia mediante un comando vocale.

La prossima generazione di auto Volvo è inoltre destinata ad essere la più sicura di sempre grazie all’impiego di soluzioni software e hardware all’avanguardia che si affiancheranno a continui e più tempestivi miglioramenti delle dotazioni di sicurezza basati sull'uso dei dati in tempo reale raccolti dalle vetture dei clienti.

Per elaborare tali dati Volvo e Zenseact stanno investendo in una data factory che arriverà a contenere oltre 200 PebiByte (225 milioni di gigabyte). Utilizzando le possibilità offerte dall’intelligenza artificiale, i dati potranno essere analizzati in tempi record. Oltre a procedere rapidamente verso la trasformazione della gamma con auto 100% elettriche Volvo sta portando lo sviluppo delle batterie e della relativa tecnologia sempre più vicino a casa e punta ad adattare i futuri accumulatori alle esigenze dei clienti offrendo una maggiore autonomia e tempi di ricarica più rapidi.

A tale scopo l’azienda migliorerà la tecnologia delle batterie agli ioni di litio sulla seconda generazione di EV di prossima produzione, a partire dal primo SUV. Entro la metà del decennio, quando introdurrà la sua terza generazione di auto elettriche, Volvo prevede di perfezionare ulteriormente la gamma ed integrare il pacco batterie nel pavimento dell’auto utilizzando la struttura cellulare per aumentare la rigidità complessiva del veicolo e migliorarne l’efficienza. A breve termine Volvo prevede di collaborare con Northvolt per incrementare ulteriormente la densità energetica delle celle delle sue batterie fino al 50% rispetto ad oggi.

Nel corso di questo decennio Volvo intende anche superare il limite dei 1000 Wh/l di densità energetica per raggiungere i 1000 km di autonomia reale. Inoltre, gli attuali tempi di ricarica dovrebbero essere quasi dimezzati entro la metà del decennio grazie alla migliore tecnologia delle batterie e ai continui progressi del software e delle tecnologie di ricarica rapida. Il manifesto del futuro 100% elettrico di Volvo Cars è stato mostrato svelando il Concept Recharge.

Fedele alla tradizione del design scandinavo, il concept è ispirato dal mantra “meno, ma meglio”. Per esempio eliminando il motore a combustione interna i progettisti sono stati in grado di sviluppare le proporzioni dell’auto in modo da aumentare lo spazio interno migliorando al contempo l’efficienza aerodinamica. La prossima generazione di EV Volvo sarà caratterizzata dal pavimento piatto. Eliminando il motore e sostituendolo con un pacco batterie posto sotto il pavimento piatto i progettisti hanno aumentato il passo e le dimensioni delle ruote dell’auto.

Ne risultano sbalzi più corti e molto più spazio all'interno, oltre a una grande area di stivaggio tra i sedili anteriori. Nel concept Recharge quest’evoluzione ha portato a riposizionare i sedili, ottimizzare il profilo del tetto e abbassare il cofano della vettura, pur mantenendo la posizione di seduta dominante tanto apprezzata da chi guida i SUV Volvo. Questo approccio determina incrementi di efficienza nell’aerodinamica rispetto ad un tipico Sport Utility, con conseguente miglioramento dell’autonomia.

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