le priorità di assolombarda

Le imprese milanesi a Conte: «Più investimenti e infrastrutture per rilanciare il Pil»

di Luca Orlando


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Imagoeconomica

2' di lettura

Investimenti, infrastrutture, sostegno al credito. Sono le priorità per il rilancio del Paese che il presidente di Assolombarda Carlo Bonomi indica al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ad un incontro con gli imprenditori della maggiore territoriale di Confindustria ha dedicato una tappa della propria giornata milanese.

Certamente la tappa più complessa, alla luce delle pesanti critiche che proprio gli imprenditori milanesi avevano riservato alle prime indicazioni programmatiche dell’Esecutivo in occasione dell’ultima assemblea annuale dell’associazione.

Concetti peraltro ribaditi, perché di fronte all’invito espresso allora di evitare i tre “azzardi rischiosi” evidenziati (la preferenza della spesa corrente rispetto agli investimenti, lo scontro continuo con la Ue , il depotenziamento degli incentivi per il piano 4.0), a distanza di mesi vi è ora la presa d’atto che il Governo ha agito con priorità diverse.

I problemi restano tuttavia sul campo, soprattutto alla luce di un evidente rallentamento dell’economia. Per contrastare il quale il presidente di Assolombarda chiede così anzitutto di vigilare sul sistema del credito, consentendo alle banche una pianificazione dei bilanci con maggiori margini per il 2020, evitando che la fine del Qe si traduca in una stretta ai prestiti verso famiglie e imprese.

L’altra priorità riguarda il rilancio degli investimenti in infrastrutture, perno di quella che Bonomi auspica come una sorta di manovra “compensativa”, l’opposto della temuta coerrezione che potrebbe concretizzarsi se il rallentamento dovesse proseguire e approfondirsi.
Avanti dunque con le opere pubbliche (400) già finanziate per 27 miliardi, avanti con la Tav, così come la Pedemontana lombarda, la Gronda in Liguria: «L’elenco è lungo – osserva Bonomi – ma le risorse ci sono e non serve fare deficit aggiuntivo».

Ora che quota 100 e reddito di cittadinanza sono stati approvati (misure su cui resta un giudizio negativo, anche per i 53 miliardi di aumenti Iva e accise previsti come copertura dei prossimi anni), Bonomi chiede di guardare oltre, dando un segnale di riscossa che faccia ripartire il Pil.

Sostegno alla candidatura per le Olimpiadi invernali del 2026, vigilanza per l’ottenimento della sede del Tribunale Unificato dei Brevetti e autonomia territoriale rafforzata sono invece le tre priorità indicate da Bonomi su base locale.

La richiesta di fondo è comunque quella di cambiare rotta, di guidare il Governo non sulla facile strada del dividendo elettorale ma su quella di un grande progetto Paese a medio-lungo termine, di spezzare l’ostilità verso le imprese e la deriva di violenza e odio che inizia a sfibrare la società italiana, di essere infine custode dell’importanza e della sacralità delle istituzioni repubblicane.

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