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Le imprese rilanciano la sostenibilità sociale

Formazione, sicurezza, inclusione: l’impegno delle aziende è una scelta obbligata che va oltre la logica della filantropia e della reputazione

di Alessandro Beda

(auremar - stock.adobe.com)

2' di lettura

Fino al febbraio 2020, ovvero fino a prima che scoppiasse la pandemia Covid-19, erano la sostenibilità ambientale e la lotta al cambiamento climatico ad occupare l'attenzione e le agende di istituzioni, imprese e opinione pubblica. L'urgenza di impegnarsi per il rafforzamento della sostenibilità sociale era meno avvertita. Ci sono purtroppo voluti due anni di pandemia Covid-19 e il tragico impatto sociale ed economico della guerra per ribaltare la prospettiva. Il quadro attuale rende del tutto evidente che non ci può essere futuro senza sostenibilità sociale.

Il peso delle diseguaglianze

Questo è tanto più vero in un Paese come l'Italia che presenta una situazione sociale particolarmente fragile da tanti punti di vista. La stessa transizione ecologica e digitale, pur necessaria, è destinata a produrre effetti negativi sul piano sociale in termini di occupazione e marginalizzazione delle persone. Effetti che dovranno essere mitigati da una forte sostenibilità sociale di impresa. Un tale contesto attraversato da disuguaglianze e fratture sempre più ampie chiama infatti le imprese a considerare centrale, nei prossimi anni, l'impegno a rafforzare la sostenibilità sociale.

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Una scelta obbligata per le imprese

Per le aziende, impegnarsi in tal senso non è una questione di reputazione, né tanto meno di filantropia, ma è una scelta obbligata e non più rinviabile per preservare quei fattori da cui dipendono le prospettive di crescita economica e competitività aziendale, e che sono fortemente minacciati dalle crisi in corso. E' necessario, per le prospettive di crescita dell'azienda e di sviluppo della società, che questa responsabilità sia declinata sia nei confronti delle persone che fanno parte dell'azienda e della sua catena del valore che a beneficio degli stakeholder al di fuori del perimetro aziendale in senso stretto.

Patti di comunità, formazione, inclusione e sicurezza

D'altra parte, la crescita dell'impresa è prodotta dal benessere, dalla creatività e dalla competenza delle persone che vi operano, e nello stesso tempo dall'empatia e fiducia che essa genera presso i propri stakeholder, clienti, fornitori e investitori, comunità e territorio. Sono le persone a determinare il livello di accettazione sociale che sostiene lo sviluppo dell'impresa nel tempo. Alcune grandi aziende operano già in questa direzione, integrando la sostenibilità sociale nelle relazioni industriali, ad esempio attraverso accordi innovativi con i sindacati per migliorare la qualità di vita e sicurezza sociale dei propri dipendenti e delle loro famiglie, nonché nelle relazioni con il territorio, ad esempio attraverso “patti di comunità” con le istituzioni e il privato sociale per realizzare iniziative sistemiche di rafforzamento della coesione e inclusione sociale. Sono esempi preziosi, a cui devono seguirne tanti altri per coinvolgere sempre più imprese in una sfida cruciale per il loro stesso futuro.

Formazione dei giovani, sviluppo personale e professionale, benessere e sicurezza dei collaboratori, valorizzazione e inclusione delle diversità, generazione di una comunità coesa e integrata. Queste sono le sfide della sostenibilità sociale, che chiamano le imprese ad agire oggi per costruire solide prospettive di crescita e sviluppo. Fondazione Sodalitas è impegnata a far crescere l'impegno in questa direzione, attraverso partnership tra imprese e società civile che generino valore sociale.

Alessandro Beda è consigliere delegato di Fondazione Sodalitas

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