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Le “Luci” di MiTo illuminano Milano e Torino

Il tema della 16esima edizione all’insegna di sinestesie tra suoni e immagini

di Maria Laudiero

2' di lettura

Il fenomeno della luce si muove su più scale, è un concetto fisico, e anche metafisico (secondo Francis Bacon fu la luce la prima creatura di Dio); ma in questa occasione il programma scelto per il festival intende proporre le impressioni sinestetiche fra la musica e la luce come privilegiata esperienza d'ascolto. Non è nuovo il rapporto che intercorre fra questi due elementi ne è intrisa l'opera di Kandinskji e molti studi sono riportati in Musicofilia dal neurologo Oliver Sacks. Di queste corrispondenze sono intrise “tutti i programmi dei concerti” come indicato dal Direttore artistico Nicola Campogrande “impaginati appositamente per indagare questa relazione: si tratta di sinestesie tra suoni e immagini che a volte emergono esplicitamente dalle indicazioni scritte dal compositore in partitura, come chiaro, scuro o luminoso, e altre volte sono il frutto di riflessioni suggerite dall’ascolto della musica”e dimostrano come sia possibile “ascoltare un colore o vedere la suono”.

16esima edizione

MITO SettembreMusica quest'anno giunge alla 16esima edizione con 116 concerti fra cui 3 prime esecuzioni assolute, tra le quali due commissioni di MITO pensate per i più piccoli (confermando l'importanza per i vertici del festival del coinvolgimento di un pubblico di giovanissimi oltre ai costi dei biglietti assolutamente popolari) e 8 prime esecuzioni italiane, e riprende la sua vocazione internazionale ospitando rinomate orchestre come la londinese Philharmonia Orchestra diretta da John Axelrod che ha inaugurato la serata del 5 settembre a Torino all'Audiotorium “Giovanni Agnelli” del Lingotto di Torino per poi aver eseguito lo stesso programma al Teatro alla Scala di Milano.

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Il concerto di chiusura rivela una compagine tutta mozartiana dal titolo “Cristalli” sabato 24 settembre al Conservatorio di Torino e il 25 settembre al Conservatorio di Milano, dove la Mahler Chamber Orchestra, formazione eu-ropea nata nel 1997 voluta da Claudio Abbado, presenta senza direttore un programma molto particolare che vede Leif Ove Andsnes in veste di solista.

Barbara Hannigan Conductor-Singer Photo: Marco Borggreve

Fra gli altri appuntamenti Barbara Hannigan nella doppia veste di direttrice d'orchestra e di soprano, sul podio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con la Sinfonia Il miracolo di Haydn e la Quarta Sinfonia di Mahler cantando nel Lied finale Das himmlische Leben (La vita celeste), l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, guidata dal suo Diretto-re ospite principale, Robert Trevino, che affianca la Symphonie Fantastique di Berlioz alla prima italiana di The wonder of life di Régis Campo; Ivo Pogorelich con il recital “Luci erranti” con fantasie di Mozart, Chopin e Schumann e con il Prélude di Ravel, il tenore inglese Ian Bostridge, che canta Les illuminations op. 18 di Britten.

MITO Settembre Musica Milano e Torino, dal 5 al 25 settembre Maria


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