La manovra delle retromarce: i 15 dietrofront in 80 giorni

4/7Politica Economica

LE MARCE INDIETRO DEL GOVERNO / Tasse di scopo

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(age fotostock / AGF)

A fine ottobre altra novità, altro dietrofront: nella bozza di legge di bilancio comparve la stangata sulle auto aziendali. Protestarono subito sia gli operatori sia la stessa maggioranza, tanto che ancora oggi è difficile rintracciare la paternità della norma. Di certo c'è che il Governo è dovuto correre ai ripari: dall'iniziale gettito di 513 milioni previsto con una tassazione generalizzata, si è arrivati a un milione nel primo anno solo dai veicoli più inquinanti. Retromarcia obbligata anche su plastic e sugar tax, che fino all'ultimo Conte, il Pd e il M5S hanno provato a difendere dalla strenua opposizione di Italia Viva. Il 6 dicembre, l'ennesimo vertice, lungo oltre 12 ore, ha portato la tregua, con il rinvio a ottobre della sugar tax e la riduzione da 1 euro al chilo a 45 centesimi della plastic tax, con il primo appuntamento alla cassa previsto per ottobre. Va registrato pure il dietrofront, nella manovra, sull'addio alle detrazioni al 19% per spese sanitarie.

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