DA CAIAZZO ALLE DOLOMITI

Le migliori pizze italiane, by Franco Pepe, fanno tappa a Cortina

Il pizzaiolo di Caserta ha portato le sue creazioni gourmet e il suo forno, che consente la cottura della pizza alla temperatura di 450°C in circa un minuto, all’hotel Cristallo nelle Dolomiti

di Fernanda Roggero


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Pizza Sbagliata by Franco Pepe

3' di lettura

Hai voglia di pizza? Vai a Cortina. Non è uno scherzo. La migliore pizza d'Italia (a parere dei critici più accreditati) sale da Caiazzo, in provincia di Caserta, alle cime dolomitiche.

Franco Pepe, il pizzaiolo nominato da Mattarella Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana, ha portato le sue creazioni (nonché il forno adatto a prepararle che consente la cottura della pizza alla temperatura di 450°C in circa un minuto) nella perla delle Dolomiti, stringendo un accordo con il Cristallo. A partire dalla scorsa settimana gli ospiti del Cristallo Luxury Collection Resort possono degustare l'iconica Margherita Sbagliata, la pizza signature di Pepe, quella che lo contraddistingue ed è diventata una sorta di simbolo della rivoluzione condotta a Caiazzo.

Hotel Cristallo Resort

Con costanza intransigente, fiducia nei produttori locali e tanta ricerca Pepe è infatti riuscito a fare del suo locale una “destinazione”. La stradina lunga e stretta che conduce a “Pepe in Grani” è sempre affollata di clienti in coda. Tanto da far nascere bar e piccoli locali che offrono conforto a chi è disposto a una lunga attesa pur di mangiare le sue pizze. Sono fioriti bed and breakfast e il Comune ha costruito un grande parcheggio per custodire le auto dei tanti che vengono da fuori.

Finora Pepe si era spostato da Caiazzo per una collaborazione duratura solo in Franciacorta, al resort L'Albereta. Oggi raddoppia a Cortina. Sulle Dolomiti, studiati clima e umidità, è stato raggiunto l'impasto perfetto. Le farine sono le stesse di Caiazzo, così come la lievitazione naturale e molti degli ingredienti: le olive caiazzane, il pomodoro riccio, i pomodorini Piennolo del Vesuvio, le cipolle di Alife e i ceci delle colline Caiatine e, naturalmente, la mozzarella di bufala.

Pizza Memento by Franco Pepe

Se la Margherita Sbagliata è ormai un classico, la Ritrovata esalta sapori antichi con la base di passata di pomodoro San Marzano DOP, i pomodorini Piennolo del Vesuvio, i capperi disidratati, la polvere di olive nere caiazzane, le acciughe di Cetara, l'olio agliato e il basilico fritto. Non manca l'alternativa vegana della Memento, con crema di cipolle di Alife, crema di ceci delle colline caiatine e cicoria selvatica cruda.

I premi
“È stata una scelta quasi obbligata - confida il direttore dell'albergo - Pepe era venuto a Cortina per qualche serata a tema e da lì è nata l'idea di scommettere sulla pizza”. Del resto la scelta è caduta su un fuoriclasse. “Pepe in Grani” è stata decretata migliore pizzeria del mondo da una giuria di 1.077 esperti della guida “ Where to eat pizza” di Daniel Young, per due volte è stata migliore pizzeria d'Italia secondo 50 Top Pizza e riconosciuta con Tre Spicchi del Gambero Rosso.

La cucina al Cristallo
Ma poiché non di sola pizza si vive, gli ospiti del Cristallo possono contare sulla mano sicura dell'executive chef Marco Pinelli, che offre una cucina precisa e “accogliente”, dove la tecnica non ha bisogno di mettersi in mostra. Nel Gazebo, una veranda affacciata a 360 gradi sulla vallata, il cuoco napoletano propone la carta gourmet: le lunghe e variegate esperienze all'estero arricchiscono di sfumature e sapori i piatti, che sono sempre comunque ben intellegibili. Così come sono rispettosi i piatti della tradizione (anche grazie agli ingredienti che provengono dall'orto personale del sous chef).

Il Cristallo - una tradizione consolidata a Cortina - ha dunque ampliato la propria offerta gastronomica, consapevole che ormai la cucina è un driver essenziale quanto l'accoglienza.

Aperto nel 1901, l'albergo ha accolto nel tempo ospiti celebri, troupe cinematografiche, attori e cantanti (una suite è ancora dedicata a Frank Sinatra) e ospitato le Olimpiadi Invernali del 1956. Ora si appresta ad accogliere nel 2021 i Mondiali di Sci Alpino in attesa dell'avventura olimpica nel 2026.

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