Dall'uso di navi, aerei militari, droni e radar alla stretta sulle Ong: le misure anti sbarchi sul tavolo del Governo

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Le misure anti sbarchi del governo / Radar, aerei e navi a difesa dei porti italiani


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Il piano di controlli per ridurre le partenze prevede il ricorso a radar, mezzi aerei e navali. Sono pertanto chiamate in causa l'Aeronautica, la Marina, ma anche la Guardia di Finanza per difendere i porti italiani. La strategia ricorda un blocco navale. Questa misura è una vera e propria azione militare, giustificabile solo in casi di legittima difesa. Le missioni in cui la Marina è allo stato attuale coinvolta sono due: quella europea, Sophia, che è stata peraltro depotenziata sul piano dell'impiego delle navi (sospensione per sei mesi del dispiego degli assetti navali); e “Mare sicuro”, tutta italiana, nel Mediterraneo

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