Dalla sugar tax a quota 100, tutte le misure a rischio della manovra. Dombrovskis: chiederemo chiarimenti

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Le misure a rischio / Il tetto al contante

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(Marka)

Il tetto al contante non piace ai Cinque Stelle né a Italia Viva. Il primo sponsor della stretta sul cash è il capo del Governo Giuseppe Conte, che avverte: non si tocca, e non sarà penalizzata alcuna categoria. L'ultima versione del decreto fiscale prevede una soglia di duemila euro per i primi due anni e mille dal terzo anno in poi. La partita sul cashless rischia di riaprirsi in parlamento. M5S non ci sta: l'uso del cash, ha ricordato il ministro dello Sviluppo economico pentastellato Stefano Patuanelli, «non è il tema centrale per la questione dell'evasione fiscale». «Noi - ha aggiunto - vogliamo colpire i grandi evasori, chi froda il fisco consapevolmente per cifre superiori ai 100.000 euro, non possiamo dire che il tema dell'evasione fiscale sia legato all'uso del contante da parteel parrucchiere o dell'idraulico». I Cinque Stelle punterebbero ad abbassare la soglia almeno a 1.500 euro, magari accompagnandola a una rivisitazione del cashback che premi sia il prestatore d'opera che il destinatario del servizio che paga in moneta elettronica. Stop al tetto al contante anche dai renziani, che hanno già annunciato emendamenti su questo punto. Italia Viva potrebbe dunque rivelarsi un'alleata preziosa dei Cinque Stelle sul contante: il suo obiettivo è mantenere il tetto a 3mila così come deciso a suo tempo dal governo guidato da Matteo Renzi. «Non è da questa misura - ha ricordato il vicecapogruppo alla Camera Luigi Marattin - che verranno i veri risultati della lotta all'evasione fiscale». Secondo fonti di Governo Conte lavora per ridurre le commissioni proprio per non danneggiare i piccoli.

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