I casi risolti

Le modifiche differiscono i termini di accertamento


1' di lettura

Nel 2018 è stata presentata una dichiarazione integrativa in relazione al periodo d'imposta 2015, in quanto nella dichiarazione originaria era stata parzialmente indicata l'entità di un elemento reddituale. La procedura comporta anche, di fatto, un prolungamento dei termini di accertamento da parte dell'amministrazione finanziaria?

Qualora il contribuente si avvalga della procedura del ravvedimento operoso, la sua posizione - in relazione all'annualità ravveduta - è soggetta a un differimento della potestà di accertamento, a decorrere dall'anno in cui è stata presentata l'integrativa, ma limitatamente agli elementi oggetto di integrazione (comma 640, articolo 1, legge 190/2014 ). Fino al periodo d'imposta 2015 il termine di accertamento da parte dell'amministrazione finanziaria è di quattro anni; e il termine è stato elevato a cinque anni a partire dal 2016. Il differimento rileva sia in caso di integrativa a sfavore che a favore del contribuente.

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