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Le novità del 2020 di Philips: televisori Oled con AI e cuffie per audiofili

Parla Kostas Vouzas, Ceo di Philips TV & Audio Europe. L'obiettivo: confermarsi sul podio in Europa dopo Samsung e Lg

di Gianni Rusconi


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4' di lettura

AMSTERDAM - “Il 2020 sarà l'anno degli apparecchi Ambilight, una linea di prodotto che oggi costituisce il 60% dei nostri ricavi”. Parla con toni sicuri e ambiziosi Kostas Vouzas, Ceo di Philips TV & Audio Europe, un veterano di questa società (vi lavora dal 2004) prima ancora che il marchio passasse (nel 2012) in mano cinesi. Una sicurezza che deriva dai risultati conquistati sul mercato in questi anni (negli ultimi tre il fatturato è aumentato del 30%) e dalla consapevolezza di avere alle spalle una casa madre, la multinazionale TPV Technology di Hong Kong, uno dei maggiori produttori al mondo di schermi per computer e da cinque anni proprietaria al 100% della joint venture TP Vision, con le spalle decisamente larghe.

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L'obiettivo: confermarsi sul podio in Europa dopo Samsung e Lg
Quello dell'elettronica di consumo, ha spiegato Vouzas ai giornalisti convenuti nei Paesi Bassi per il lancio delle novità audio e video, è un mercato estremamente caratterizzato dagli “hype” tecnologici e nel quale si è chiamati ad innovare continuamente in termini di qualità dei prodotti offerti e di performance degli stessi. Per combattere con i colossi coreani (Samsung e Lg) e gli sfidanti cinesi (Hisense, Haier, Tcl), Philips farà leva su partnership ormai consolidate sia in ambito audio (vedi lo storico marchio britannico Bowers & Wilkins) sia sul fronte dei contenuti (Netflix, Amazon Prime Video e Disney tanto per fare dei nomi) e sulla disponibilità del processore P5 di quarta generazione per alzare ulteriormente il livello delle prestazioni.
Lo slogan lanciato in sede di presentazione - “Ambigliht in ogni casa” – va letto in una duplice chiave: da una parte come l'ennesima conferma che la tecnologia in grado di illuminare l'ambiente intorno al televisore sarà anche in futuro il marchio di fabbrica dei TV a marchio Philips (e non è escluso che possa arrivare prossimamente a bordo anche dei modelli “entry level” con Android e Google Assistant); dall'altra come una ferma dichiarazione d'intenti rispetto a un obiettivo che è quello di continuare a crescere, partendo da uno status che vede il brand al terzo posto in Europa per vendite a volume, dietro Samsung e Lg.

Aspettando l'8K lavori in corso per l'Oled 48 pollici
La sfida nei prossimi mesi, lo dice Diego Cavallari, Business & Marketing Director di Philips TV per l'Italia, si giocherà su diversi fronti. E uno di questi è il formato. “Il 30% dei circa quattro milioni di televisori che rappresentano il mercato italiano - ha precisato il manager al Sole24ore - sono ancora 32 pollici, a conferma del fatto che una parte di consumatori non può permettersi, anche per ragioni di spazio, i tagli da 55 e 65 pollici. Il 48 pollici Oled può diventare un prodotto di riferimento ma non dovrà entrare a listino con un prezzo aggressivo, perché andrà a soddisfare una precisa domanda di apparecchi di alta gamma”. Nel catalogo Philips arriverà nel corso dell'anno e il prezzo giusto di questa soluzione, secondo Cavallari, è intorno ai 1.500 euro (si attendono in proposito le mosse di Lg). Per gli apparecchi 8K, invece, non c'è fretta: Philips ci sta lavorando ma è convinta che non sia ancora arrivato il momento per includere questa tecnologia nella line-up. Il motivo? L'assenza di contenuti.

Nel segno dell'intelligenza artificiale
La gamma di Tv 2020 ha nelle famiglie Oled805 e Oled855 - la prima disponibile da maggio in due versioni, 55 e 65 pollici, con schermo 4K (prodotti da Lg Display) e cornici ridotte ai minimi termini, la seconda unicamente nel taglio da 55 pollici (il modello con piedistallo rivestito in pelle si chiamerà Oled865) - i due prodotti di punta. Il valore aggiunto di entrambi è, inequivocabilmente, la presenza di intelligenza artificiale e del processore P5 di quarta generazione, dotato di maggiore potenza di calcolo rispetto al suo predecessore e per questo capace, secondo Philips, di assicurare prestazioni allo stato dell'arte nell'elaborazione dei dati gestiti dalle reti neurali e dai sistemi di apprendimento. Il compito dell'AI a bordo TV? In pcohe parole riprodurre immagini quanto più simili a quelle della vita reale, rielaborandole e ottimizzandole rispetto a cinque parametri che definiscono il “picture quality”, ovvero sia sorgente, colore, contrasto, movimento e nitidezza.
Un'ulteriore prerogativa tecnica dei nuovi Oled, inoltre, è quella di migliorare le immagini in movimento (grazie al sistema Perfect Natural Motion) e di poter convertire i contenuti di tipo Sdr (Standard Dynamic Range, la gamma dinamica standard) in modalità Hdr. Entrambi i modelli garantiscono il supporto delle tecnologie Hdr 10 e Hdr10+ e allo standard Dolby Vision per riprodurre senza problemi tutti i segnali con metadati dinamici. Nella parte audio, invece, il salto in avanti è garantito da sistema 2.1 con una potenza complessiva di 50W e la certificazione Dolby Atmos: la promessa, scontata, è quella di un'esperienza di ascolto ancora più immersiva che fa pendant con il sistema di illuminazione Ambilight su tre lati. Il cervello dei nuovi Oled, infine, è il sistema operativo Android Tv in versione 9 (Pie) con il classico corredo di Google Assistant integrato e la possibilità di utilizzare Amazon Alexa in abbinamento a uno smart speaker esterno compatibile.

Fidelio X3, musica per intenditori
È la nuova chicca di Philips nel campo dei prodotti audio destinati a un'utenza in cerca di prestazioni e comfort sopra la media. Dai materiali di pregio (vedi la pelle di Muirhead proveniente dalla Scozia che riveste il telaio in acciaio satinato e il tessuto acustico danese Kvadrat) alla componestistica hardware (i driver in polimeri multistrato da 50 mm), ogni particolare di queste cuffie, spiegano da Philips, è scelto per garantire un'esperienza di suono di qualità “audiofila”, in grado di separare perfettamente strumenti e voci. Decisamente non trascurabile, infine, la tecnica costruttiva delle piastre di Fidelio X3, affinché gli altoparlanti si possano adattare più accuratamente alla forma naturale dell'orecchio e garantire che la musica sia diretta direttamente nel canale uditivo.

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