mercati asiatici

Le parole di Trump sul dollaro pesano sulla Borsa di Tokyo (-0,7%)

dal nostro corrispondente Stefano Carrer

(AFP)

2' di lettura

TOKYO – La Borsa di Tokyo scivola sulle parole di Donald Trump e il Nikkei chiude a nuovi minimi da quattro mesi con un ribasso dello 0,68% a quota 18.426,84 punti. L'intervista al Wall Street Journal in cui il presidente americano ha dichiarato che il dollaro sta diventando troppo forte ha provocato un rialzo dello yen sotto quota 109 nei confronti del biglietto verde - ai massimi da 5 mesi - e ha depresso l'azionario nipponico (nella fase finali degli scambi il dollaro ha ripresa la soglia di 109 e il Nikkei ha un po' recuperato).

Anche la preferenza espressa da Trump per il mantenimento di tassi molto bassi da parte della Fed ha contribuito a una debolezza generalizzata del dollaro, mentre e' passata relativamente in secondo piano la sua intenzione di non definire la Cina come manipolatrice valutaria.

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Le vendite sui titoli bancari si sono estese da Wall Street all'Asia, mentre le azioni dei gruppi legati alle esportazioni – a partire da quelli automobilistici - sono andate sotto forti pressioni ribassiste a Tokyo. I titoli delle compagnie assicurative hanno reagito male al livellamento dei tassi dei Treasuries. Sullo sfondo, permane la tendenza degli investitori a ridurre la propensione al rischio, tra le elevate tensioni internazionali dal Medio Oriente alla Corea del Nord.

Secondo Norihito Fujito, senior investment strategist alla Mitsubishi UFJ Morgan Stanley Securities, la “big mouth” di Donald Trump sta creando una forte volatilità sui mercati: alcuni hedge funds possono apprezzarla, ma molti altri investitori non gradiscono essere colti di sorpresa. Un atteggiamento di cautela è anche consigliato dall'imminenza del rilascio di nuovi dati significativi sull'economia Usa e dal summit economico di settimana prossima a Tokyo tra Usa e Giappone (l'Asahi Shimbun ha riferito che la parte americana sta premendo perche' i temi commeciali siano al centro dell'agenda dei colloqui bilaterali). Debole, infine, anche il comparto dei retailer, guidato al ribasso da Aeon.

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