POLEMICHE SU VICHY

Le Pen: la Francia non fu responsabile delle retate di ebrei

dal nostro corrispondente Marco Moussanet

Marine Le Pen (Afp)

1' di lettura

Dure polemiche in Francia dopo le dichiarazioni di Marine Le Pen sulle responsabilità francesi nella cosiddetta “retata del Vel d'Hiv” nel 1942.
Il 16 e 17 luglio di quell'anno, quasi 13mila ebrei vennero arrestati e rinchiusi nel Velodromo d'inverno – a Parigi, nei pressi della Tour Eiffel - prima di essere dirottati verso dei campi d'internamento e poi verso i campi di sterminio nazisti, dove la quasi totalità di loro morì.

Per decenni, la Francia rifiutò di ammettere l'esistenza di una responsabilità nazionale e preferì incolparne il regime collaborazionista di Vichy. Solo nel 1995 l'allora presidente Jacques Chirac riconobbe una “responsabilità della Francia”. Da allora mai più rimessa in discussione.

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L'altro ieri, durante un dibattito, la candidata dell'estrema destra alle presidenziali (e leader del Front National) ha invece sostenuto che in quella vicenda, come peraltro in tante altre di quel periodo, non ci fu una responsabilità della Francia, bensì appunto del «regime collaborazionista del maresciallo Pétain, che ovviamente condanno». La Francia “vera”, ha poi aggiunto la Le Pen, “era a Londra, con il generale De Gaulle”.

La presa di posizione ha ovviamente scatenato le polemiche (oltre a far reagire il Governo israeliano, il quale ha parlato di “una dichiarazione contraria alla verità storica”). Va detto che in base all'armistizio del 1940 la sovranità francese (quella appunto del regime di Pétain) si estendeva all'intero territorio nazionale, quindi anche alla zona occupata dai tedeschi.

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