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Le praline di Viganotti, la sacripantina di Mangini e le vetrine di Marescotti

Autunno è anche la stagione ideale in cui concedersi piccole delizie. Uno dei riti è quello di scostare la maniglia in ferro originale che sta lì dal 1866 e varcare la soglia della Fabbrica di Cioccolato Romeo Viganotti. Le pareti sono tinteggiate di rosa confetto sin dalle origini, così come le boiserie in legno non sono cambiate e soprattutto le macchine con cui si plasmano le praline ripiene, i boeri, le scorzette all'arancia, i croccantini, i cremini e gli zuccherini mandano in solluchero da sempre anziani e bambini. Anche il Caffè Pasticceria Mangini è un ritrovo prelibato in ottobre per assaggiare la torta sacripantina fatta di tanti strani di pandispagna imbevuti di caffè e liquore, e poi farcita di cacao e crema di burro. Un'altra bottega storica è Marescotti di Cavo che è stata fondata addirittura nel 1780 nella duecentesca Loggia Gattilusio, in cui si va anche solo per ammirare le 14 vetrine di cristallo, le alzate in alpacca, la cassa di marca National Cash Register.

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