CONDIZIONI FAVOREVOLI

Le prenotazioni per le vacanze ripartono, con cancellazioni a costo zero

Molte strutture (ma va verificato) sono disponibili ad accettare richieste senza versamento di caparre, a spostare la data della prenotazione o anche ad annullarla senza penali

di Gianni Rusconi

default onloading pic
Ecobnb Casa sull’albero Bocchineri

Molte strutture (ma va verificato) sono disponibili ad accettare richieste senza versamento di caparre, a spostare la data della prenotazione o anche ad annullarla senza penali


4' di lettura

Conviene già oggi prenotare le prossime vacanze? Le variabili in gioco sono come noto parecchie: il bonus da 500 euro (ma calcolato sul reddito si ipotizza per persone sotto un reddito Isee di 40 o 50mila euro), le limitazioni di spostamento, le effettive tempistiche di riapertura delle strutture ricettive. Senza ovviamente dimenticare le modalità attraverso le quali si potrà soggiornare in hotel e rifugi, andare al mare o passeggiare in montagna, mangiare al ristorante o visitare attrazioni e musei. Prenotare oggi è comunque una buona idea perché le possibilità di cancellare il viaggio a costo zero sono molto più ampie rispetto alla norma, e non solo su piattaforme come Booking. Molti hotel e B&B, come ha confermato di recente Federalberghi (meglio comunque assicurarsene di persona, prendendo direttamente contatto con la struttura), sono disponibili ad accettare prenotazioni senza versamento di caparre, a spostare la data della prenotazione o anche ad annullarla senza penali nel caso i blocchi imposti dalle misure anti Covid-19 dovessero perdurare.

Le mete secondo Ecobnb prima e dopo il coronavirus

Un italiano su tre andrà in vacanza per una o due settimane
La voglia di (ri)partire degli italiani è reale e traspare più che evidente in un sondaggio condotto da YouGov, secondo cui il 31% degli intervistati farà almeno una o due settimane di vacanze questa estate e il 30% sceglierà brevi soggiorni fuori porta o comunque in Italia. E ancora: fra chi si metterà in viaggio, la maggior parte (il 37%) preferisce l'hotel alle case in affitto (30%) mentre la seconda casa sarà la destinazione di un viaggiatore su cinque (il 23%). Oltre la metà degli italiani, infine, sta considerando le vacanze a contatto con la natura, valutando come prima scelta di alloggio la tenda (per le fasce di età più giovani) o il camper e la roulotte (per gli over 55). La voglia di esplorare luoghi isolati è confermata anche dal sondaggio di Ecobnb, la community del turismo sostenibile che conta oltre due milioni di utenti all'anno. Le risposte alla domanda “Quale era la tua destinazione preferita prima della pandemia e quale dopo” mostrano un aumento di interesse verso la montagna e parchi naturali, campagna e piccoli borghi. Al contrario, dopo il Covid-19 cala l'interesse verso le destinazioni marine e le città.

Un esempio di prenotazione con cancellazione gratuita conuna settimana di anticipo

Ascoltando invece la voce di operatori e addetti ai lavori, è lampante come l'avvio della Fase 2 rifletta ancora molti elementi di incertezza, specialmente sull'opportunità o meno di aprire la propria struttura. “Al momento, e seppur a macchia di leopardo, si sta comunque iniziando a muovere qualcosa. Analizzando i dati delle prenotazioni vediamo come il volume di traffico nei sistemi delle strutture ricettive sta progressivamente iniziando a risalire, così come sono in progressivo aumento le richieste di contatto inviate da parte degli utenti”. L'osservazione di Edoardo Ridolfi, direttore marketing di Slope, azienda umbra che sviluppa applicazioni gestionali per il mondo dell'hospitality, deriva da dati basati sulla ricerca online di hotel in Italia.

Il punto più basso delle prenotazioni il 22 marzo
Esaminando le metriche raccolte dai propri software, Slope ha individuato il punto più basso a livello di prenotazioni e di traffico in domenica 22 marzo, il giorno seguente al provvedimento di chiusura di tutte le attività produttive non necessarie nell'intero territorio nazionale. Dopo un mese e mezzo di “depressione” quasi totale, nella seconda settimana di maggio si sta intravedendo un accenno di ripresa nelle sessioni di navigazione e di flusso di prenotazioni che non deve però “indurre a parlare di ripartenza, perché riteniamo che questa sia un'importante e significativa inversione di tendenza. C'è curiosità da parte dei turisti che vorrebbero tornare a viaggiare, italiani e non, ma tutti aspettano di sapere come ci si potrà muovere e spostarsi quest'estate”. I dati raccolti dai “booking engine” di Slope confermano in tal senso un atteggiamento di attesa da parte dei clienti, che nel frattempo visitano i siti delle strutture e inviano richieste di informazioni relativamente alle misure intraprese per garantire la sicurezza.

Un esempio di prenotazione su Booking a condizioni favorevoli

Viaggi last minute premiando l'extra alberghiero
Se il trend degli ultimi giorni dovesse continuare seguendo la stessa traiettoria, il mese prossimo potrebbe essere quello della svolta, pur se limitato esclusivamente a un turismo domestico. In giugno, secondo le rilevazioni di Slope, le cancellazioni sono infatti aumentate del 58% rispetto al 2019 ma per luglio ed agosto, con dati che tendono a variare da regione a regione, gli annullamenti sono di pochi punti percentuali superiori rispetto allo storico dei due anni precedenti. “Crediamo che il turismo 2020 – conclude Ridolfi - sarà caratterizzato principalmente da booking sotto data, con un aumento dei viaggi last minute o con un anticipo temporale molto basso, mentre le prenotazioni più anticipate sono per quasi la totalità legate a tariffe rimborsabili e senza penali di cancellazione. E in questo contesto il mercato sembra premiare, per il fattore distanziamento ma anche per motivi di budget, le strutture ricettive del comparto extralberghiero, e quindi agriturismi, case vacanza e masserie”.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti