Attualita

Le prime immagini dal satellite Prisma: purezza dell'acqua, rischio incendi, deforestazione

dal nostro inviato Gianni Dragoni


Spazio, satellite italiano Prisma è in orbita attorno alla Terra

3' di lettura

LE BOURGET - Foto del lago Trasimeno per studiare la qualità delle acque e del lido di Castelfusano per valutare il rischio d'incendi. Immagini del Perù per capire gli effetti della deforestazione in un'area con una miniera a cielo aperto. Immagini di Bassora in Iraq per vedere gli incendi di gas connessi all'estrazione di petrolio. Il satellite Prisma dell'Agenzia spaziale italiana, lanciato il 22 marzo scorso, ha inviato a terra le prime immagini. Sono state ricevute dal Centro spaziale di Matera e sono oggetto di valutazione e di analisi di un gruppo di ingegneri e scienziati di Asi, Leonardo, Telespazio e e-Geos, Ohb Italia, Planetek, con il supporto di Irea-Cnr e dell'univeristà di Milano Bicocca.

GUARDA IL VIDEO - Spazio, satellite italiano Prisma è in orbita attorno alla Terra

Contributo alla tutela dell'ambiente
Le immagini sono state rese pubbliche al salone aeronautico di Le Bourget, dal presidente dell'Asi Giorgio Saccoccia, con l'amministratore delegato di Telespazio e coordinatore del settore spazio di Leonardo, Luigi Pasquali, e l'amministratore delegato di Ohb Italia, Roberto Aceti. Le prime immagini vengono definite “incoraggianti”. Non c'è ancora la piena capacità operativa del satellite, questa è la fase di collaudo del satellite e della strumentazione . “Riteniamo che questo satellite possa dare un buon contributo alla causa della tutela dell'ambiente”, ha detto Saccoccia. Prisma è una sentinella che si aggiunge a Cosmo-SkyMed. L'Italia è all'avanguardia nell'osservazione della terra”.

L'isola di plastica nel Pacifico
I tecnici che studiano le immagini ritengono di aver fatto una scoperta importante. “Pensiamo di aver identificato l'isola di plastica galleggiante nell'Oceano Pacifico”, ha spiegato il presidente dell'Asi. L'immagine della (presunta) isola di plastica non è tra quelle mostrate in pubblico. Le fotografie sono state catturate grazie a una nuova tecnologia, il sensore ottico iperspettrale realizzato da Leonardo. Il satellite è di proprietà dell'Asi, è stato costruito da un raggruppamento temporaneo di imprese guidato da Ohb Italia come capofila, insieme al gruppo Leonardo. Italiano anche il lanciatore, il razzo Vega prodotto da Avio.

Il ruolo di Telespazio
Questa fase dell'attività del satellite è gestita dal centro spaziale del Fucino di Telespazio, società controllata al 67% da Leonardo, il 33% è della francese Thales nell'ambito della Space Alliance tra i due gruppi. Ohb Italia è controllata dall'omonimo gruppo tedesco. L'a.d. di Telespazio, Pasquali, ha spiegato che “Prisma è il primo sistema di osservazione della terra europeo dotato di un sensore iperspettrale innovativo, in grado di fare dallo spazio un'analisi chimico-fisica delle aree sotto osservazione”. “I primi risultati sono a disposizione delle future missioni iperspettrali in Europa e nel mondo”. C'è anche un'applicazione commerciale di queste immagini. “Siamo passati dal concetto di fornire immagini a quello di fornire informazioni e analisi, sono servizi che rappresentano un'opportunità interessante per l'industria, anche se di nicchia”, ha spiegato Pasquali. Non ha indicato cifre su iricavi in questo segmento di attività. Ha precisato che “nell'osservazione della terra Telespazio è il terzo operatore al mondo, dopo Airbus e Maxar”, un gruppo Nordamericano.

Contro i rischi d'incendio
Oltre che per il controllo dell'inquinamento, Prisma _ è stato spiegato _ può dare un contributo anche contro gli incendi. Ogni anno ci sono 65mila incendi in Europa, l'85% dei quali nell'area del Mediterraneo. Il monitoraggio dell'acqua fatto da questo satellite, applicato alle foreste, può fornire un segnale del rischio di incendio

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti