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Le raccomandazioni del Fisco: non aprite la mia Pec

Negli ultimi giorni, infatti, sono state segnalate delle false email indirizzate a privati e professionisti provenienti da indirizzi Pec validi ma non legati in alcun modo all’Agenzia

di Saverio Fossati


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1' di lettura

Attenzione ai nuovi tentativi di phishing via email: cestinare le Pec infette senza aprirle. È la raccomandazione allarmata che l’Agenzia delle Entrate sta diffondendo per aiutare i contribuenti e, in generale, tutti i cittadini a non cadere in trappole informatiche sempre più sofisticate.

Diffidare, quindi, delle comunicazioni di posta elettronica certificata. Negli ultimi giorni, infatti, sono state segnalate delle false email indirizzate a privati e professionisti provenienti da indirizzi Pec validi ma non legati in alcun modo all’Agenzia, che «è assolutamente estranea a tali comunicazioni e raccomanda ai cittadini che hanno ricevuto queste Pec di cestinarle senza aprirne gli allegati», si legge nel comunicato ufficiale.

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Perché è facile cascarci e aprire la mail? I messaggi, spiegano le Entrate, hanno un oggetto che assomiglia a un numero di protocollo utilizzato per le normali comunicazioni dell'Agenzia, cioè COMUNICAZIONE XXXXXXXXXX [ENTRATE|AGEDCXXX|REGISTRO e recano in allegato un file in formato zip che contiene a sua volta un documento pdf non valido ed un file vbs.

È proprio al file vbs che bisogna prestare particolare attenzione: se lanciato, dice l’Agenzia, scarica sul computer un software dannoso per ottenerne il controllo.
Insomma, la soluzione più semplice è comunque quella di eliminare la Pec senza aprirla.

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