Musei e biennali

Le real estate company dietro il boom dei musei in Cina

di Maria Adelaide Marchesoni e Marilena Pirrelli


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3' di lettura

Negli ultimi dieci anni, in Cina sono stati costruiti oltre 400 musei. Nel periodo più recente sono oltre 100 le nuove costruzioni, un vero boom che non trova confronti a livello mondiale. Negli Stati Uniti ogni anno sono costruiti solo 30 musei. Quali sono i motivi di questo sviluppo? Secondo il parere di alcuni esperti del mondo dell'arte riuniti alla Columbia University, l'artefice di questo boom è il Governo centrale, che attraverso questa spinta, vuole esercitare una più ampia influenza internazionale. Ma non solo. Tra i principali promotori, osservano i ricercatori, dei nuovi musei vi sono anche i collezionisti facoltosi desiderosi di preservare il loro patrimonio artistico e i Governi regionali che hanno come obiettivo migliorare il contesto e le strutture attuali.
Tuttavia, questi due gruppi raccontano solo una parte di questo incredibile sviluppo. La costruzione di queste strutture dalle architetture ultramoderne è strettamente legata ai progetti di sviluppo immobiliare di molte real estate company che si assicurano la proprietà o una partecipazione nei nuovi musei. Le decisioni di costruire i progetti più ambiziosi vengono presi nelle sale riunioni delle corporate cinesi. Ecco alcuni esempi.

Il Fosun Art Center è una delle ultime costruzioni definite Starchitecture di Shanghai. Progettato dall'architetto britannico Thomas Heatherwick insieme al gruppo Foster + Partners, il centro collabora con il Lincoln Center for the Performing Arts di New York per ospitare spettacoli e altri eventi e con i migliori musei di tutto il mondo per aggiudicarsi mostre temporanee itineranti.
Le decisioni strategiche del Fosun Art Center fanno capo alla Fosun International, una conglomerata quotata alla Borsa di Hong Kong (numero di quotazione 656.HK; valore al 24 febbraio di 12,40 HK$ vicino al massimo degli ultimi 12 mesi pari a 12,78 HK$) con 437 milioni di RMB in asset di cui il 59% finanziari e il 41% industriali compreso gli investimenti in Real estate development and Sale.
Il Fosun Art Center di per se non è un investimento particolarmente redditizio ma, lo status di icona architettonica e sede di progetti culturali si riflette positivamente sui valori di mercato dei terreni della zona. Questa dinamica permette a Fosun International di ottenere un beneficio economico dagli altri work in progress nel West Bund, la zona di Shanghai dove sono stati costruiti diversi high-profile museum.

La stessa strategia di Fosun International è riscontrabile nel Rockbund Art Museum (RAM), un progetto di ristrutturazione realizzato attraverso la costituzione di una joint venture tra Rockefeller Group e Sinolink Worldwide Holdings. Rockbund Art Museum aperto nel 2011 e situato nel Bund alla confluenza del fiume Huangpu e Suzhou, è stato uno dei primi musei in Cina. L'edificio tutelato come patrimonio storico è stato rinnovato sotto la guida dell'architetto David Chipperfield nel 2010. Nella zona sono confluiti numerosi altri edifici tra alberghi, uffici e residenziale. Il Rockbund non possiede una collezione permanente ma è una delle istituzioni artistiche maggiormente riconosciute della Cina. Tra le mostre più recenti quella in corso è una personale dedicata all'artista cinese Song Dong (fino al 26 marzo), mentre il 2016 si è chiuso con un'altra personale dedicata a Felix Gonzalez-Torres.

La formula vincente per aumentare il valore di mercato delle aree edificabili è quindi strettamente legata agli investimenti in cultura e i progetti di sviluppo immobiliari a destinazione mista, torri per uffici, alberghi e residenziale, sono interessanti per la fiorente classe media di Shanghai.
Questo modello è alla base anche del progetto Shanghai Himalayas Museum situato nella Pudong New Area, e nei Terminal di arte contemporanea OCT Contemporary Art Terminals in alcune delle altre grandi città della Cina.

Un altro recente progetto, che ha unito un real estate developer e il governo è stata la costruzione del Museum of Contemporary Art & Planning Exhibition (MOCAPE) a Shenzhen, nel nuovo distretto culturale della città, Futian. Recentemente completato, è un altro esempio di progettazione di edifici mozzafiato. MOCAPE, progettato dagli architetti austriaci Coop Himmelb (l) au, è diviso in due aree principali: una per il museo e l'altra per l'area espositiva. L'edificio di sette piani raggiunge un'altezza massima di 40 metri e occupa una superficie lorda di 80.000 metri quadrati. Il progetto è stato commissionato nel 2007, a seguito di un concorso. I lavori di costruzione sono iniziati nel 2013 e il progetto è stato completato un paio di settimane fa. MOCAPE stato il primo caso in cui il Governo ha cercato un partner e ha siglato un accordo per il trasferimento dei terreni.

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