Coronavirus, le ricette di 14 Paesi Ue contro la crisi economica

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Le ricette economiche Ue contro il coronavirus / Il Belgio

(REUTERS)

Il 6 marzo sono state annunciate dieci misure di sostegno. Di queste, la più significativa è l'estensione della disoccupazione temporanea per causa di forza maggiore a quelle aziende colpite dalla chiusura delle attività decisa dal governo. L'assegno della disoccupazione temporanea, sia per motivi economici sia per forza maggiore, è stato aumentato per tre mesi dal 65 al 70 per cento. Il ministero delle Finanze belga ha concesso una maggiore flessibilità sull'Iva e altri versamenti fiscali.

Non scattano le sanzioni in caso di ritardi nei versamenti. È prevista la predisposizione di piani di pagamento alternativi quando il contribuente è in grado di dimostrare che non ha potuto rispettare la scadebza prevista per il versamento a causa della pandemia. Il 16 marzo l'Ufficio di bilancio della Camera federale ha approvato uno stanziamento aggiuntivo di un miliardo di euro per contrastare la crisi economica.

Il 19 marzo il ministro delle Finanze Alexander De Croo ha incaricato i ministri delle Finanze della Federazione di concedere altro tempo per i versamenti. Ciò ha significato garantire altri 4 miliardi e mezzo ad aziende e lavoratori autonomi. Quanto alle famiglie, possono usufruire di uno slittamento di due mesi per il pagamento dell'Irpef.

Il 20 marzo il ministro del Lavoro belga ha predisposto una procedura semplificata per accedere alla disoccupazione temporanea. La procedura non fa distinzione tra causa di forza maggiore e difficoltà economiche. Il 22 marzo il governo belga e le banche hanno raggiunto un accordo per garantire la sospensione del mutuo per la casa. Inoltre, il governo sta mettendo a disposizione 50 miliardi di euro per garantire nuovi prestiti bancari. È stato predisposto anche un sistema specifico per coprire le potenziali perdite subite dalle banche.

Fino al 3%, le perdite saranno coperte dal settore finanziario. Tra il 3-5%, ci sarà una divisione 50/50 tra il governo federale e il settore finanziario. Peer le soglie superiori, l'80% sarà coperto dal governo. L'autorità di regolamentazione finanziaria belga (Fsma) ha vietato le vendite allo scoperto per un periodo di un mese, fino al 17 aprile.

Infine il governo belga, la Banca nazionale del Belgio e gli istituti di credito hanno annunciato una moratoria sui pagamenti del debito fino al 30 settembre 2020 gratuita, aperta a società non finanziarie “autonome” e lavoratori autonomi; un regime di garanzia di 50 miliardi di euro per nuovi prestiti e crediti, per una durata massima di 12 mesi.

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