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Le richieste di bonus tv a quota 134 milioni, parte l’iter del rifinanziamento

Al 24 novembre sono stati erogati poco più di 2,2 milioni di contributi: 93,6 milioni per il bonus rottamazione

di Enrico Netti

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

Non si erano mai visti gli elimina-code nei negozi di elettronica di consumo. Da alcuni mesi sono diventati la regola nei reparti audio-video dei negozi dell’elettronica di consumo per gestire il flusso di clienti che vogliono acquistare un nuovo tv utilizzando il bonus rottamazione e il bonus tv. Al 24 novembre sono stati erogati poco più di 2,2 milioni di contributi per un importo compplessivo di 134 milioni di euro, di cui 93,6 milioni per il bonus rottamazione e i restanti per il bonus tv. Da agosto alla fine di novembre le famiglie hanno acquistato oltre 1,6 milioni di apparecchi tra tv decoder grazie ai due bonus.

Il boom delle nuove Tv

Con questo ritmo e queste premesse a fine anno verranno venduti circa 6 milioni di tv contro i 4 che rappresentano la media in un anno “normale”. Nella settimana del Black friday, per esempio, sono stati acquistati tv per un controvalore di 107 milioni. Gli incentivi, secondo le previsioni Aires, l’Associazione italiana retailer elettrodomestici specializzati, saranno esauriti nel corso della primavera. «La risposta che gli italiani hanno dato a questi incentivi è sorprendente e quando le sei ammiraglie Rai e Mediaset tra febbraio e marzo faranno lo switch off ci attendiamo un ulteriore boom di richieste - avverte Davide Rossi, direttore generale Aires -. I negozianti avranno sufficienti apparecchi per fare fronte alla domanda ma in quei giorni gli incentivi si esauriranno. È indispensabile perciò un rifinanziamento del bonus rottamazione anche per tutelare le fasce più deboli che ad oggi non hanno ancora cambiato lo schermo». Nel pacchetto di modifiche alla Manovra, secondo quanto risulta al Sole-24 Ore, sono già stati presentati degli emendamenti della maggioranza per rifinanziare il bonus con lo stanziamento di altri 250 milioni.

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Picchi del 600/700%

«Lo switch off è un evento a cui in settore non era abituato. Abbiamo registrato un boom delle vendite con dei picchi del 600-700% nel bimestre agosto - settembre sullo stesso periodo dell’anno precedente - racconta Luciano Vipiana, presidente di Dimo spa, associato Euronics attivo da 50 anni con 36 punti vendita sparsi soprattutto nel Nord-Ovest -. In queste settimane si continua a lavorare con dei ritmi di vendita molto alti, intorno al 250-300% rispetto al 2020. Da sottolineare che già lo scorso anno, durante il secondo lockdown ci fu un aumento delle vendite rispetto al 2019». Il presidente di Dimo sottolinea che il bonus ha inoltre il merito di alzare la qualità media degli apparecchi venduti, con un prezzo medio intorno ai 480 euro contro i circa 400 euro del recente passato. «È auspicabile che il bonus venga rifinanziato per aiutare tutte quelle famiglie che non riusciranno a cambiare il televisore entro la fine dell’anno».

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