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Le risposte delle Entrate/2 - L’impatto sull’Ace dei finanziamenti infruttiferi dei soci

Speciale Esperto: la risposta delle Entrate su Ace e finanziamenti infruttiferi dei soci

2' di lettura

L’articolo 5, comma 5, del Dm Ace 3 agosto 2017 stabilisce l’irrilevanza ai fini della base di calcolo dell’agevolazione degli incrementi di patrimonio netto generati dalla contabilizzazione, in capo alla partecipata-debitrice, dei finanziamenti infruttiferi secondo il criterio del costo ammortizzato (Oic 19). Come devono essere considerati, ai fini del calcolo della base Ace di esercizi successivi, gli interessi figurativi che la partecipata-debitrice e la partecipante-creditrice iscrivono nel conto economico lungo la durata del finanziamento? L’utile effettivamente accantonato a riserva deve essere rettificato in diminuzione o in aumento dei predetti interessi figurativi?

In caso di finanziamenti infragruppo infruttiferi, l’articolo 5, comma 5, del decreto Ace statuisce che non costituisce una variazione in aumento rilevante ai fini Ace la riserva originata dall’applicazione del criterio del costo ammortizzato che, come noto, determina l’iscrizione nel patrimonio netto della differenza tra l’importo effettivamente erogato e il debito determinato applicando il tasso di mercato.

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Gli interessi figurativi che la partecipata-debitrice e la partecipante-creditrice iscrivono nel conto economico lungo la durata del finanziamento incidono in senso negativo/positivo sugli utili degli esercizi successivi. Tale ultimo evento incide, ovviamente, sull’Ace di periodo.

Al riguardo, si evidenzia che, ai fini Ace, l’utile è una grandezza assunta nella sua quantificazione di bilancio, non soggetta a eventuali rettifiche fiscali, come ad esempio, quelle legate alla indeducibilità di alcuni costi. Inoltre, nel caso di conferimento di un bene in natura, che non rileva ai fini Ace, l’utile di esercizio concorre (sempre ai fini Ace) nella quantificazione bilancistica e non viene rettificato delle quote di ammortamento del bene conferito. Coerentemente, anche nel caso prospettato, in presenza di un incremento di patrimonio non rilevante ai fini Ace (riserva originata dall’applicazione del costo ammortizzato) per espressa previsione normativa si ritiene che l’utile di esercizio non debba essere rettificato degli interessi figurativi che scendono a conto economico lungo la durata del finanziamento.

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