AUTONOMI E PMI

Le risposte delle Entrate/2 - Nel regime naturale il costo si deduce quando sostenuto

Speciale Esperto: la risposta delle Entrate sui costi deducibili nel regime per cassa

1' di lettura

Le operazioni sia attive che passive concorrono a formare il reddito se risultano dalla contabilità Iva, sia per i contribuenti che adottano il regime naturale (annotazione dei mancati incassi e pagamenti), sia per i soggetti che optano per il metodo delle registrazioni (articolo 18 comma 5 del Dpr 600/1973). Ne consegue quindi che in primo luogo rileva la registrazione Iva. Ad esempio, per un contribuente che non ha optato per il metodo della registrazione che ha pagato un acquisto nel 2017 e ha ricevuto e registrato la fattura nel 2018, il costo è deducibile nel 2018. È corretta questa interpretazione?

Si ritiene che la soluzione prospettata non sia condivisibile. Con la circolare 11/E del 2017 (paragrafo 6.3), si è precisato che la necessità di raccordare i criteri di registrazione delle operazioni soggette a Iva con le regole di determinazione del reddito per cassa comporta l’annotazione cronologia anche degli incassi e pagamenti e che, per ragioni di semplificazione, è consentito in alternativa riportare, al termine del periodo di imposta, l’importo complessivo dei mancati incassi e pagamenti, con l’indicazione delle fatture cui le operazioni di riferiscono. È da ritenersi che, specularmente, analoga integrazione vada operata nel sostenimento di costi per i quali al termine del periodo di imposta non sia ancora pervenuta la fattura. Quindi, per un contribuente che non ha optato per il metodo della registrazione che ha pagato un acquisto nel 2017 e ha ricevuto e registrato la fattura nel 2018, il costo è, comunque, deducibile nel 2017.

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