Da Kyoto a Seul

Le sfide dell'arte e della scienza per il diritto

Dall’Icom all’Iba, le sfide al patrimonio artistico e al diritto d’autore si giocano su tavoli internazionali per ridefinire il significato di museo e per riaggiornare gli strumenti giuridici per proteggere la privacy

di Giuditta Giardini


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Kyoto, la conferenza Icom del 7 settembre

4' di lettura

Il mondo corre sempre più veloce: si serve dell'intelligenza artificiale e si prodiga per il clima, mentre dietro di lui il legislatore arranca, non ce la fa a stare al passo. La Conferenza Generale dell'ICOM si incaglia sulla definizione di “museo”, mentre l'IBA si chiede se gli strumenti giuridici attuali siano sufficienti a proteggere gli algoritmi. In questo scenario settembrino che ci lascia l'amaro in bocca, i Carabinieri TPC festeggiano il loro 50° anniversario.

Se dovessimo immaginare il rapporto attuale tra il diritto e l'arte e la scienza dovremmo pensare ad artisti, direttori di musei, curatori, scienziati e generatori di algoritmi che schizzano via veloci dimenandosi tra intelligenza artificiale, performance e concetti sempre più astratti, inseguiti da un branco di avvocati che scartabellano codici e leggi speciali.

Anche il diritto, come la filosofia, è un po' nottola di Minerva e questo lo si è capito quando i presenti e votanti alla Conferenza Generale dell'ICOM hanno alzato le mani rinviando il voto per l'adozione della nuova definizione di “museo” per mancanza di consenso. Il 7 settembre si è riunita a Kyoto la Conferenza Generale Straordinaria dell' International Council of Museums , noto con l'acronimo ICOM. Tra i punti in agenda c'era il compito di svecchiare la definizione di “museo” (definito: “… un'istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società, e del suo sviluppo, aperta al pubblico, che effettua ricerche sulle testimonianze materiali ed immateriali dell'uomo e del suo ambiente, le acquisisce, le conserva, e le comunica e specificatamente le espone per scopi di studio, educazione e diletto”) adottata dall'Assemblea Generale dell'ICOM il 24 agosto 2007 (Vienna) e a ruota da tutti i maggiori musei del mondo che ne fanno parte ( Metropolitan Museum of Art, Louvre, Le Gallerie degli Uffizi, Tate , per fare alcuni nomi). Dopo un acceso dibattito tra i membri del Consiglio, solo il 70,41% dei votati sembrava favorevole alla definizione proposta dal Committee on Museum Definition, Prospects and Potentials (MDPP, 2017-2019), incaricato da una risoluzione ad hoc adottata in seno alla Conferenza Generale di Milano del 2016. Si sta cercando una definizione che possa tenere in considerazione le contraddizioni, le profonde diversità e la sfida dei musei che devono adattarsi ad una società in continua evoluzione.

Diritto e algoritmi. In occasione della Conferenza Annuale dell' International Bar Association (IBA) a Seul, Korea del Sud (22-27 settembre), l' Art, Cultural Institutions and Heritage Law Committee , presieduto dall'avvocato italiano Giuseppe Calabi, ha discusso temi scottanti per il diritto. Lo scorso lunedì si è affrontato il problema di come proteggere il segreto professionale rappresentato dalla sequenza dell'algoritmo e l'importanza del diritto d'autore in questo settore. Il Comitato si è chiesto se il diritto d'autore vigente e i brevetti siano gli strumenti più idonei a proteggere algoritmi da miliardi di dollari. Sul punto sono intervenute l'avvocato Sonia Cooper, Microsoft , London, l'avvocato Elizaveta Dolghih di Lewis Brisbois Bisgaard & Smith LLP , Dallas, e l'avvocato Hyonjong Kim di SK Telecom (South Korea). Mercoledì 25 settembre è stata discussa la circolazione dei beni culturali asiatici e l'implementazione della protezione legislativa e giovedì 26 l'attualissimo tema delle fake news e algoritmi, nonché il ruolo delle compagnie e dei governi nel controllo e regolamentazione dei social media per scongiurare la manipolazione dell'opinione pubblica mediante l'uso di big data.

Il primo ministro Greco, Kyriakos Mitsotakis

Climate change. Anche il cambiamento climatico tocca l'arte e il diritto (ambientale e culturale). Al Climate Summit 2019 organizzato dalle Nazioni Unite a New York dal 21 al 24 settembre 2019, il Primo Ministro greco, Kyriakos Mitsotakis ha chiesto che l'attenzione verso il clima non sia disgiunta da quella per il patrimonio culturale delle nazioni. L'intervento ha avuto l'appoggio del professor Christos Zerefos dell' Atmospheric Physics and Climatology Research Centre dell'Accademia di Atene e dell' UNESCO . Mitsotakis chiede che il cambiamento climatico sia gestito con attenzione e modalità non particolarmente invasive per il paesaggio e per il patrimonio artistico nazionale in paesi come la Grecia e - possiamo aggiungere - l'Italia, dove la presenza del bene artistico mobile ed immobile è altamente diffusa. In Italia tra l'altro questa questione era già stata sollevata dal critico d'arte, Vittorio Sgarbi, che nel volume «La Costituzione e la Bellezza» (La Nave di Teseo) condannava gli innesti di pale eoliche e pannelli solari (specie quelli non funzionanti) sul territorio italiano, definendoli incostituzionali in quanto contrari all'art. 9 della Carta per la quale “La Repubblica… Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione” ispirandosi, secondo il critico, ad un ideale di “bellezza”. La Grecia ha invitato tutti gli Stati ad una conferenza che si terrà prossimamente ad Atene dove si discuterà la protezione del patrimonio culturale e naturale dal cambiamento climatico.

Festeggiamenti tra NY e l'Italia per i Carabinieri TPC. Ha compiuto 50 anni, il 20 settembre, il Nucleo dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) , ossia il Nucleo che ha reso celebre il “modello italiano” tra tutte le unità di polizia del mondo e che ha anticipato di un anno la richiesta dalla Convenzione UNESCO del 1970 (Art. 5) di costituire unità preposte al controllo del patrimonio artistico nazionale. Il vanto del reparto è la Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti , gestita dal TPC per conto del MiBACT : che conta circa 6 milioni di opere registrate ed è a disposizione di tutte le polizie del mondo ( INTERPOL e EUROPOL incluse). Inoltre, dal 2015, i Carabinieri TPC hanno assunto la leadership dell'iniziativa UNESCO dei “caschi blu della cultura”, Task Force nata su iniziativa italiana dopo le brutali distruzioni dei siti archeologici e dei musei siriani. I festeggiamenti sono stati preceduti dalla partenza, il 12 settembre 2019, del Comandante Fabrizio Parrulli, che ha lasciato il posto all'entrante Generale di Brigata Roberto Riccardi .

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