Dal nodo prescrizione alla commissione banche, le 8 sfide per la maggioranza dopo la manovra

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Le sfide per la maggioranza dopo la manovra - La riforma del processo penale e il nodo prescrizione

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Lo stop della prescrizione, la riforma targata M5S, entrerà in vigore il 1° gennaio: prevede l'interruzione dei termini di prescrizione dopo la sentenza di primo grado, sia di condanna che di assoluzione. Il ministro della Giustizia, il pentastellato Alfonso Bonafede, ha sottolineato che «il primo gennaio non ci sarà nessuna apocalisse, i primi effetti processuali non si vedranno prima del 2024».

Secondo Pd e Italia Viva lo stop della prescrizione andrebbe accompagnato dalla riforma del processo penale. Secondo i Dem, se proprio si deve lasciare la cancellazione della prescrizione dopo il primo grado, vanno introdotti termini di durata massima per le fasi dell'appello e della Cassazione. Conte è chiamato alla mediazione.

Il presidente del Consiglio ha difeso la norma sulla prescrizione, ma ha anche aperto a «misure correttive». Una delle ipotesi circolate negli ultimi giorni è quella di una prescrizione “congelata”, per esempio per tre anni, dopo il primo grado e non più stoppata sine die. Ma è difficile che M5S approvino questa soluzione. Il tema giustizia, che nelle ore che hanno preceduto il vertice di maggioranza di lunedì sera era dato tra i temi di discussione, alla fine su quel tavolo non è arrivato.

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