Dal nodo prescrizione alla commissione banche, le 8 sfide per la maggioranza dopo la manovra

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Le sfide per la maggioranza dopo la manovra - La trattativa sulla legge elettorale e l'intreccio con il dossier del taglio dei parlamentari

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Le incognite sono tante, dunque, a partire dalla legge elettorale e dal referendum sul taglio dei parlamentari che potrebbe dare più tempo a chi lavora per far cadere il governo. Il ministro per le riforme Federico D'Incà ha spiegato che «entro la fine dell'anno» la maggioranza produrrà un testo definitivo e che si privilegia un proporzionale con un meccanismo antiframmentazione. Ma l'ex premier e riferimento politico di Italia Viva, Matteo Renzi, ha lanciato un vero e proprio warning agli alleati, forte del fatto che i voti dei renziani sono decisivi al Senato per la sopravvivenza del Conte 2: «No a una riforma del sistema elettorale che ha come scopo quello di stroncarci sul nascere».

Il tema dei tempi si intreccia con quello della richiesta di referendum sul taglio dei parlamentari che va presentata entro il 12 gennaio. Sono state messe insieme le 64 firme di senatori necessarie a bloccare l'entrata in vigore del taglio dei parlamentari, che a questo punto slitterà a dopo lo svolgimento del referendum (aprile-maggio). Ma ciò potrebbe indurre qualche partito a far cadere la legislatura prima per poter rieleggere un Parlamento con 945 eletti anziché 600.

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