FASE 2 BALNEARE

Le spiagge a prova di Covid 19: tra pannelli di tessuto, sanificazione e braccialetti elettronici

Separè, totem disinfettanti e cibi da asporto. Le strategie degli stabilimenti per offrire un servizio anticontagio

di Giambattista Marchetto

In Veneto 18 punti per ritornare al mare

Separè, totem disinfettanti e cibi da asporto. Le strategie degli stabilimenti per offrire un servizio anticontagio


3' di lettura

Non esistono ancora linee guida definite per il distanziamento sociale e la profilassi anti-Covid19 sulle spiagge dell'estate 2020, ma le località balneari e gli operatori cercano soluzioni possibili. E mentre qualcuno si dedica alla progettazione di spazi delimitatati sul bagnasciuga, sui litorali si accelera sulle tecnologie per la sanificazione.

Totem digitali a Caorle
A Caorle, su proposta della startup veneta Sunrise, che ha brevettato il primo “Covid detector” ispirandosi alle tecnologie usate a Wuhan, l'amministrazione della cittadina del litorale adriatico ha avviato le prime installazioni sperimentali di strutture chiamate Spray for Life. Si tratta di totem digitali che misurano la febbre e contestualmente disinfettano piedi e mani.“È un progetto nato nel nostro territorio e abbiamo deciso di avviare l'installazione sul litorale per avviare la creazione delle condizioni di sicurezza per poter accogliere i turisti – evidenzia l'assessore di Caorle Giuseppe Boatto – Noi viviamo di turismo, con quasi 5 milioni di presenze annue, e il danno di questa situazione è pesantissimo. Puntiamo dunque sulla tecnologia per agevolare l'accoglienza in sicurezza dei turisti che sceglieranno di tornare a Caorle”.

Spray for Life è una colonnina, del tutto simile ai metal detector degli aeroporti, che racchiude le ultime innovazioni tecnologiche dentro un “digital totem kiosk” unico nel suo genere, basato su componenti tecnologici cinesi e realizzazione a firma di artigiani 4.0 veneti, che hanno già depositato il brevetto. Il sistema è formato da tre dispositivi. Innanzitutto, un termo scanner ad infrarossi che, a un metro di distanza, in meno di un secondo analizza la temperatura corporea con margine di errore di 0,2 gradi e mostra i risultati su uno schermo; la scansione del video permette di fermare anche le persone che non sono dotate di mascherina o che, tramite riconoscimento facciale, abbiano già commesso in precedenza una violazione. Per chi supera il test della febbre, ci sono poi due dispositivi no-touch: un dispenser di gel igienizzante per le mani, che si attiva con una fotocellula, e un nebulizzatore per i piedi e le scarpe, che garantisce la sanificazione immediata. “Questo è solo il primo prototipo - spiegano i fondatori di Sunrise - Il nostro obiettivo è lanciare anche Box for Life, riservato ai grandi concentramenti di persone. Si tratta di una cabina dotata di augelli nebulizzanti che circondano la persona e la sanificano in estrema velocità”.


Braccialetto elettronico in Friuli
Se totem e controlli agli ingressi risultano utili per verificare (nei limiti del possibile) lo stato di salute di chi accede alle spiagge, sui litorali italiani si studiano procedure e soluzioni tecnologiche. In Friuli Venezia Giulia i tecnici stanno studiando sistemi di prenotazione online di servizi e accesso alle spiagge con una sorta di braccialetto elettronico che consenta di accedere a spazi e servizi in modalità contactless (senza dunque toccare porte, maniglie, pulsanti). Se il distanziamento degli ombrelloni, con o senza l'intromissione di barriere, sembra destinato a rimanere anche dopo l'emergenza, l'estate 2020 riserva interventi di disinfezione moltiplicati: non solo mattina e sera, ma a Rimini stanno studiando metodi di intervento su lettini e ombrelloni e pure sulla spiaggia durante la giornata. Docce e bagni saranno sotto stretta sorveglianza, con pulizia frequente e dotazione di erogatori di disinfettante, mentre la mascherina dovrebbe essere richiesta per muoversi oltre il “perimetro” del proprio ombrellone. Anche la somministrazione di alimenti sarà condizionata: tutti prodotti confezionati e solo pasti take away.

Separè di tessuto
Teli di tessuto “traspiranti e antibatterici”, per distanziare gli ombrelloni. È l'idea che lancia da Cattolica Andrea Baschetti, titolare della Edilcontract, specializzata in soluzioni di arredamento artigianali sia per interni che per esterni. “Abbiamo presentato la nostra proposta agli operatori balneari qualche giorno fa - aggiunge - e qui in Romagna non è stata ancora compresa nelle sue potenzialità. In altre zone d'Italia, invece, l'hanno capita e ci hanno già chiesto i preventivi”. I “separé” dovrebbero essere “adatti non solo per distanziare un lettino da un altro in spiaggia”, ma anche per “il distanziamento dei tavoli nei ristoranti, così come per gli spazi esterni o interni degli hotel, per le aree piscina o i centri benessere”.

Per i gestori di bagni e spiagge si annuncia un'estate piuttosto stressante e soprattutto un periodo pre-estivo di interventi per cambiare le regole del gioco di accesso al mare.

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