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Le stazioni ferroviarie narrano l’Italia

La mostra “La Memoria delle Stazioni” è all'Auditorium Parco della Musica di Roma fino al 1 novembre

di Marco Onnembo

2' di lettura

Raccontare l'Italia attraverso le stazioni ferroviarie è l'obiettivo della mostra realizzata da Archivio Luce Cinecittà in collaborazione con Fondazione FS Italiane, dal titolo “La Memoria delle Stazioni”.
Curata da Chiara Sbarigia, è stata allestita presso l'Auditorium Parco della Musica di Roma e sarà visibile fino al 1 novembre. Si tratta di una mostra “corale” all'interno della quale diversi elementi si incroceranno per generare contenuti originali e, soprattutto, punti di vista diversi.

Sono esposti documenti, filmati e immagini dell'Archivio Luce – insieme ad alcuni scatti messi a disposizione dalla Fondazione FS – che si legano a racconti di grandi scrittori per ricostruire la storia del nostro paese. Percorsi fatti di racconti e impressioni catturate in un attimo, che sembrano eternizzarsi.

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Una memoria “in movimento”

L'intento è quello di ricomporre una memoria “in movimento”, dinamica di gente che va e che viene e che rappresenta un ponte tra ciò che è stato e ciò che sarà. Tra chi parte e chi resta. Le stazioni diventano, così, punti di osservazioni della storia italiana.Oltre ad una selezione di immagini appartenenti all'Archivio Luce, l’esposizione propone i racconti originali di otto scrittori che fanno rivivere il ricordo della stazione della loro città, generando intrecci inediti tra immagini e parole: Mauro Covacich per Trieste, Gaia Manzini per Milano, Tiziano Scarpa per Venezia, Enrico Brizzi per Bologna, Sandro Veronesi per Firenze, Melania Mazzucco per Roma, Valeria Parrella per Napoli oltre al ricordo del ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, che racconterà la stazione di Ferrara, sua città natale.

Ad impreziosire il progetto, il contributo della fotografa Anna Di Prospero che ha offerto – unica donna – il punto di vista femminile sul mondo che la mostra ha cercato di esplorare, proponendo venti lavori frutto del suo viaggio negli stessi luoghi di transito impressi e celebrati dalle immagini storiche recuperate dall'Archivio Luce. Come fosse un ponte, o un dialogo, tra presente e passato, ma che trova il suo punto di atterraggio nel futuro. La “Memoria delle Stazioni” diventerà un catalogo con pezzi inediti e la mostra dell'Auditorium si arricchirà con iniziative a scopo didattico che si terranno nella stessa sede dell'iniziativa. Dopo Roma, l’esposizione si metterà “in viaggio” toccando altre tappe.

La prima, a metà gennaio, sarà Parigi presso la Galleria Paris Cinema Club.

“La Memoria delle Stazioni”, Roma, Auditorium Parco della Musica, fino al primo novembre


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