attrezzature professionali

Le supercucine su misura per gli chef ora sbarcano (in pochi metri) a casa

È esposto da poco, a Milano, nella show room Kitchen di knindustrie, uno dei gioielli italiani di questo tipo, C3000 di Marrone+Mesubium

di Paola Guidi

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La cucina professionale C3000 di Marrone+Mesubim

È esposto da poco, a Milano, nella show room Kitchen di knindustrie, uno dei gioielli italiani di questo tipo, C3000 di Marrone+Mesubium


2' di lettura

È ancora un segmento di nicchia ma sta crescendo perché coniuga – come solo noi italiani sappiamo fare – l’arte della cucina domestica con la grande tradizione della nostra ristorazione. Si tratta delle splendide cooking suite, o blocchi-cucina professionali, customerizzati, di ingombro molto compatto che costituiscono ormai il 20% delle cucine professionali fabbricate in Italia, le numero 1 nel mondo.

Oltre a essere il sogno degli chef, possono entrare anche nelle cucine domestiche perché lo spazio in linea può essere di pochi metri. È esposto da poco, a Milano, nella show room Kitchen di Knindustrie, uno dei gioielli italiani di questo tipo, C3000 di Marrone+Mesubim, che concentra tutto per cucinare professionalmente in soli tre metri.

C3000 di Marrone+Mesubim

La società, un multinazionale tascabile del food stellato, ha da poco realizzato la nuova cooking suite del mitico rinnovato Camparino della Galleria Vittorio Emanuele, il nuovo Bistrot della zona Savona-Tortona del gruppo Langosteria.
E anche, a suo tempo, la cucina dell'hotel Mandarin Oriental di Londra dove cenarono Kate e William o la cucina dello spettacoloso 7 stelle di Venezia, l'Aman Venice dove la cooking suite ha fornito cene e pranzi alla coppia Clooney-Alamuddin e agli ospiti.

«C3000 nasce – dichiara Armando Pujatti titolare della Marrone che ha realizzato l’accordo con Joshua Latner della Mesubim – dalla sintesi delle richieste spesso complesse di chef come Davide Oldani, Massimiliano Aljmo, Enrico Bartolini, Michel Serran, Simone Zanoni,Tetsuya Waruda».

È un’attrezzatura di acciaio speciale antimpronta, che riunisce le classiche aree di lavoro – lavaggio, preparazione, cottura – in uno spazio raggiungibile in ogni sua zona dallo chef o dal padrone/a di casa semplicemente allargando le braccia. Così da risparmiare faticose manovre, tempo ed energie.

Le differenze rispetto alle altre realizzazioni sono innovazioni sempre diverse richieste dagli chef con tipologie particolari di cottura, lavaggi separati, zone di preparazione assistita, tablet e Usb per aggiornamenti, comandi in remoto…

«Ho creato questa società perché il mio socio, grande appassionato di cucina, è un cosmo-culinario, alla ricerca di prelibatezze. Ed è fonte di ispirazione. Ogni volta studiamo soluzioni diverse, per far risparmiare tempo, il vero lusso, fornendo set su misura dello chef, e sperimentando per 2 o 3 anni. E presto – rivela in anteprima a Food24 – presenteremo una versione con una larghezza inferiore e meno profonda».

Asilko Evolution

Su questa strada lavorano anche altre aziende che fanno parte di Efcem, l'associazione che riunisce i produttori italiani di attrezzature per la ristorazione, come Silko (Gruppo ALI) che con il monoblocco Evolution, di due metri, con comandi a display, concentra friggitrice, wok, induzione, cuocipasta, piastra multifunzione, oltre alle aree di lavaggio e preparazione.

Molteni-Electrolux Podium III

Molteni di Electrolux presenta Podium III, una soluzione per loft aperti dove il lavoro è fluido e al tempo stesso ha notevole spazio-preparazione a disposizione.

Abimis sistema modulare Gastronorm

Gastronorm di Abimis, in acciaio inox, ha una sezione particolarmente attrezzata, a cassetti, per la conservazione, a servizio delle zone lavaggio, preparazione e cottura, per chi riceve spesso e ama cucinare raffinatamente.

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