elezioni e criminalità

Le tariffe del voto di scambio: 20 euro o un pacco Unicef. La Cassazione conferma l’associazione a delinquere

Per la Cassazione alle elezioni amministrative del 2018 di Torre del Greco si era formato un vero e proprio sodalizio criminale: respinto il ricorso dei colletti bianchi contro la condanna per associazione a delinquere

di Patrizia Maciocchi

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Il mitico Totò cerca di convincere gli elettori a votarlo con il tormentone “Vota Antonio! Vota Antonio!” nel film “Gli Onorevoli”

Per la Cassazione alle elezioni amministrative del 2018 di Torre del Greco si era formato un vero e proprio sodalizio criminale: respinto il ricorso dei colletti bianchi contro la condanna per associazione a delinquere


2' di lettura

Venti euro e pacchi alimentari dell’Unicef, in cambio dei voti per le elezioni amministrative del 2018 a Torre del Greco. La Cassazione, ha respinto il ricorso dei colletti bianchi, convolti nella compravendita dei consensi, uno dei quali era stato eletto assessore. Malgrado la pena già patteggiata, i ricorrenti contestavano la condanna per associazione a delinquere, finalizzata alla corruzione elettorale.

La merce di scambio

Ad avviso dei difensori, infatti, nel caso esaminato non si poteva parlare di sodalizio criminale, visto che le azioni erano durate un solo giorno: il 10 giugno 2018. In occasione delle amministrative, infatti, la “campagna” si era svolta direttamente in strada, davanti ai seggi elettorali, dove le preferenze venivano acquistate con cifre che oscillavano dai 20 ai 35 euro o con generi alimentari, dirottati da un responsabile di una Onlus locale, contenuti in pacchi di aiuti dell’Unione europea. Merce di scambio era anche la promessa di posti di lavoro, presso la ditta appaltatrice del servizio di nettezza urbana. Del “kit” fornito dai corruttori faceva parte anche un telefonino da usare per fotografare il voto. Il Gip allora parlò di uno sfruttamento della situazione di degrado e di miseria, per privare i cittadini di un loro diritto fondamentale, una situazione bollata come indegna di un paese civile.

L’ associazione a delinquere

Oggi la Cassazione respinge il ricorso contro la condanna per associazione delinquere. Per la Suprema corte la qualificazione del Giudice per le indagini preliminari è corretta. Dagli atti del processo emerge, infatti, l’esistenza «di un gruppo criminale che - seppur operante per un non lungo arco temporale, era dotato di sufficiente organizzazione e mezzi (denari e pacchi alimentari che venivano erogati agli appartenenti al gruppo destinati a operare su strada per l’acquisto di voti) - era cementato da stabile vincolo e caratterizzato dalla programmazione di un’indeterminata serie di delitti...»

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