La situazione

Ucraina, colloqui al confine con Bielorussia. Putin allerta le difese nucleari. Ue: milioni di rifugiati in arrivo

Da un lato Putin, dopo aver definito «illegittime» le sanzioni adottate dai paesi occidentali, ha ordinato l’allerta del sistema difensivo nucleare russo. Dall’altro l’Ucraina conferma i negoziati con la Russia al confine con la Bielorussia. Intanto gli ucraini in fuga sarebbero più di 360mila. Nuova riunione lunedì del Consiglio di sicurezza dell’Onu sulla situazione umanitaria in Ucraina

A Leopoli, tra gli ucraini che scappano dalla guerra o che vogliono arruolarsi

5' di lettura

Quarta giornata di guerra in Ucraina. La mattina del 27 febbraio, Kiev si è svegliata tra il rumore delle sirene e le colonne di fumo causate dalle esplosioni. «È stata una notte dura», Mosca ha sparato sulle abitazioni: ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un discorso alla nazione. Ma il Paese è tutto sotto attacco dell’esercito russo. Gli ucraini in fuga sarebbero più di 360mila. E una nuova riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu sulla situazione umanitaria in Ucraina è prevista lunedì 28 febbraio.

Intanto, mentre da un lato il presidente russo Putin, dopo aver definito «illegittime» le sanzioni adottate dai paesi occidentali ha ordinato l’allerta del sistema difensivo nucleare russo (una escalation inaccettabile secondo gli Usa), dall’altro l’Ucraina conferma i negoziati con la Russia al confine con la Bielorussia, al via lunedì mattina . «Lo dirò con franchezza: non credo molto all’esito di questo incontro, ma proviamoci» ha affermato nel video alla nazione il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Loading...

Anche se il bombardamento massiccio annunciato ieri 26 febbraio dalla Russia non c’è stato, il Cremlino sta facendo entrare in Ucraina altri carri armati e lanciarazzi. Le truppe di Putin sono entrate a Kharkiv, la seconda principale città ucraina dove si combatte strada per strada, dopo che nella notte un missile russo ha colpito un palazzo di nove piani, uccidendo una donna. Distrutto anche un gasdotto della città. Nel pomeriggio il governatore della città ha annunciato che le forze ucraine hanno ripreso il controllo di Kharkiv e hanno respinto le truppe russe. Sotto assedio anche Kherson (sud) e Berdyansk (sudest), sirene di allarme risuonano anche in due città del nordovest, Rivne e Lutsk.

Quanto alle sanzioni concordate dalle istituzioni Ue, si va verso lo «stop alle transazioni con la banca centrale russa e congelamento dei suoi asset all’estero». Compresa l’esclusione di importanti banche russe da Swift». Lo conferma la presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen in una dichiarazione in cui sottolinea che «saranno colpiti gli asset degli oligarchi russi». stasera terzo pacchetto sanzioni Russia, urgenti misure contro banca centrale. I ministri degli Esteri dell’Ue nella videoconferenza di stasera dovrebbero varare il terzo pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina, che dovrebbe entrare in vigore in nottata.

Kiev: obiettivi strategici di Putin falliti, resistiamo

«Vladimir Putin non è riuscito a raggiungere nessun obiettivo strategico in tre giorni e mezzo di guerra. Voleva un’operazione lampo ma tutte le forze ucraine hanno resistito e continuano a resistere. Nessuna grande città è in mano dei russi». Lo ha detto il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba, in conferenza stampa.

Il bilancio di vittime e profughi

I civili morti finora sarebbero almeno 64, secondo l’Onu. Il Governo ucraino ne conta invece già oltre 210 e più di 1.100 sarebbero i feriti dall’inizio dell’invasione russa nel Paese. Moltissimi gli ucraini in fuga, oltre 150mila hanno trovato rifugio in Polonia e Romania. In totale sarebbero 368mila i rifugiati che al momento hanno lasciato l’Ucraina dall’inizio dell’aggressione militare russa. Lo ha reso noto l’Unhcr, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati. «Gli sfollati dall’Ucraina verso i Paesi Ue potrebbero arrivare fino a sette milioni» ha detto il commissario agli aiuti umanitari e alla risposta alle crisi, Janez Lenarcic

Tra i russi invece ci sarebbero stati oltre 4.300 soldati morti secondo quanto riferito dal ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in conferenza stampa.

Ucraina: abbiamo ripreso Kharkiv, cacciate le truppe russe

Le forze ucraine hanno ripreso il controllo di Kharkiv e hanno cacciato le truppe russe. Lo annuncia il governatore ucraino di Kharkiv. Lo ha rivendicato il governatore della regione, Oleg Sinegoubov, poche ore dopo l’annuncio dell’ingresso delle truppe russe e di combattimenti strada per strada. «Il controllo di Kharkiv è completamente nostro - ha detto -. Le Forze armate, la polizia e le forze di difesa sono operative e il nemico è stato sradicato».

Ue chiude i cieli alla Russia, si valuta stop anche a navi

La maggioranza dei Paesi ha già chiuso, in queste ore, lo spazio aereo alla Russia ma la misura rientrerà nel terzo pacchetto di misure che Bruxelles mette in campo e che comprende anche l’esclusione selettiva da Swift e il congelamento degli asset in valuta straniera della Banca centrale russa. In un successivo pacchetto, spiega la stessa fonte, l’Ue potrebbe procedere al blocco anche dello spazio marittimo per Mosca

L’Italia ha già chiuso lo spazio aereo alla Russia. Ne ha dato notizia Palazzo Chigi. In mattinata avevano annunciato la stessa decisione Irlanda, Germania, Belgio e Austria e nel pomeriggio la Spagna. I paesi si aggiungono a Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania e Slovenia e, precedentemente, Polonia, Bulgaria, Moldavia, repubblica Ceca e Regno Unito.

A Przemysl, Polonia, dove arrivano i profughi ucraini


Von der Leyen: stop transazioni con la Banca centrale russa

Quanto alle sanzioni concordate dalle istituzioni Ue, si va verso lo «stop alle transazioni con la banca centrale russa e congelamento dei suoi asset all’estero». Compresa l’sclusione di importanti banche russe da Swift». Lo conferma la presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen in una dichiarazione in cui sottolinea che «saranno colpiti gli asset degli oligarchi russi».

Prima volta che Ue finanzia acquisto armi

«Per la prima volta in assoluto l’Unione europea finanzierà l’acquisto e la consegna di armi ed equipaggi per un Paese sotto attacco. È un momento spartiacque» ha annunciato poi von der Leyen in merito allo strumento European Peace Facility con cui l’Unione finanzierà l’acquisto anche di materiale letale.

Stasera terzo pacchetto sanzioni Russia

I ministri degli Esteri dell’Ue nella videoconferenza di stasera dovrebbero varare il terzo pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina, che dovrebbe entrare in vigore in nottata. Dovrebbero consistere, a quanto si apprende a Bruxelles, in nuovi nominativi da inserire nella lista dei sanzionati e in due misure di finanziamento attraverso la European Peace Facility delle forniture di armi difensive, anche letali, agli ucraini e di beni non letali ma essenziali allo sforzo militare come il carburante. Verranno poi varate anche misure nei confronti della banca centrale russa, che porteranno a congelare oltre a metà delle riserve valutarie di Mosca.

Tutto questo dovrebbe essere approvato e reso giuridicamente efficace già in nottata: è urgente, in particolare, accelerare il congelamento delle riserve della banca centrale, per evitare manovre diversive preventive. Nel pacchetto di sanzioni che scatterà già stanotte ci sarà anche la sospensione di alcune banche russe dal sistema Swift.

Borrell: lunedì stop Swift lasciando alcuni canali aperti

«Disconnettere il sistema finanziario di un Paese molto inter-collegato con gli altri nel mondo non può essere fatto da un giorno all’altro. Crediamo che si debbano tenere aperte delle possibilità finanziarie perché si possano mandare soldi alle famiglie o pagare cose che sono necessarie. Non vogliamo fare lo stesso errore fatto con l’Iran». Lo ha detto l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell rispondendo a chi gli chiede i motivi per cui non saranno incluse tutte le banche russe nella misura che espelle Mosca da Swift. «Il numero di banche lo vedrete domani - ha detto - quando il provvedimento verrà pubblicato. Stiamo lavorando per essere pronti per domani mattina»

Draghi: pieno sostegno a Ue, serve massima fermezza

«L’Italia dà il suo pieno e convinto appoggio al pacchetto di misure contro la Federazione Russa presentato oggi dalla Commissione Europea. L’aggressione dell’Ucraina è un atto barbaro e una minaccia per tutta l’Europa. L’Unione Europea deve reagire con la massima fermezza» ha dichiarato il premier Mario Draghi.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti