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Le tv interrompono il discorso di Trump: falsità, non ci sono prove

I network hanno tagliato la diretta per le accuse non suffragate da fatti. Anche Fox News si impegna al fact-checking. Gli anchorman: patetico, bugiardo

di R.Mi.

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(EPA)

I network hanno tagliato la diretta per le accuse non suffragate da fatti. Anche Fox News si impegna al fact-checking. Gli anchorman: patetico, bugiardo


3' di lettura

«Patetico, pericoloso. Dice falsità». Gli anchorman delle televisioni americane sono insorti quando per la seconda volta in poche ore hanno dovuto dare la linea a un presidente che durante un’elezione ancora testa a testa convoca la stampa alla Casa Bianca per accusare l’avversario di frodi senza fornire fatti ma solo una «una nuvola di nonsense» (Washington Post). Per la prima volta nella storia delle dirette elettorali, tre fra i principali network - Nbc, Cbs, Abc - hanno deciso di interrompere un presidente. La Cnn ha mandato in onda il monologo di Donald Trump e ha commentato: «È un pericoloso attacco alla democrazia».

Non siamo in Bielorussia
«Non siamo in Bielorussia». Anderson Cooper, volto noto di Cnn e Cbs, non è riuscito a trattenersi mentre commentava le ripetute richieste di Trump di interrompere il conteggio man mano che vede assottigliarsi il suo vantaggio negli Stati chiave dove vengono aperte le schede arrivate per posta dagli elettori che hanno utilizzato in maniera massiccia questo voto nel mezzo di una pandemia. Poi Cooper e colleghi hanno dato la linea al presidente alla Casa Bianca. La Cnn ha mandato in onda tutto il monologo. Alla fine, in uno studio in cui è calato un silenzio scioccato, Jake Tapper, corrispondente da Washington, ha commentato: «Che triste notte per gli Stati Uniti sentire il presidente che dice certe cose, bugia dopo bugia, dopo bugia sull’elezione rubata, cercando di attaccare la democrazia. Non ci sono prove di quello che sta dicendo. Solo diffamazioni sulla correttezza nel conteggio dei voti. Francamente è patetico».

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La decisione di tagliare e correggere il presiente
Altri network hanno deciso di tagliare il discorso. Su Msnbc, Brian Williams ha detto: «Mi trovo nella inedita situazione non solo di dover interrompere il presidente degli Stati Uniti ma di correggere il presidente degli Stati Uniti. Non ci sono voti illegali di cui siamo a conoscenza, non c’è stata alcuna vittoria di Trump per quanto ne sappiamo». Sulla stessa linea l’altro canale dello stesso network, Nbc, con Lester Holt (che conduce Nightly News) che giustifica l’interruzione «perché il presidente ha fatto un certo numero di affermazioni false, compresa quella che c’è stato un voto fraudolento. Non ci sono prove. Ha pure avanzato illazioni sui seggi, molti dei quali sarebbero stati scorretti e avrebbero subito interferenze». Anche Cnbc ha interrotto la diretta. Shepard Smith, già anchorman di Fox News passato a Cbs, togliendo la parola al presidente ha commentato «non c’è stata una scintilla di verità in tutto quello che ha detto».

L’imbarazzo di Fox: dovranno essere prodotte prove
Su Fox News Bret Baier e Martha MacCallum non hanno commentato le accuse limitandosi a registrarle ma la conduttrice ha detto che le prove citate da Trump (senza dettagliarle) nel suo discorso «dovranno essere prodotte, se davvero ce ne sono». Sipario. «Quando è troppo è troppo» ha commentato in studio un’analista politica della “nemica” Cnn ma quando persino l’amica Fox News prende le distanze dal tycoon sempre più isolato e aggressivo, si capisce che è stato superato un limite chiaro a tutti: nella serata di giovedì un presidente degli Stati Uniti che non accetta la possibile sconfitta secondo le regole della democrazia ha usato le stanze della Casa Bianca come il suo quartiere generale elettorale, come già era successo nella notte delle elezioni, per sferrare un attacco alla correttezza del processo elettorale senza alcuna prova.

Trump: i voti per posta sono «illegali»
Ha definito «illegali» i voti arrivati per posta e legali quelli espressi ai seggi, contando sul fatto che i suoi sostenitori gli crederanno. Lo scenario, del resto, è stato preparato con anticipo quando Trump prima del 3 novembre ha ripetutamente invitato i suoi elettori ad andare in presenza ai seggi. E dunque ad usare il voto in assenza sono stati soprattutto i democratici - di qui l’assottigliarsi del vantaggio mentre entrano nel conteggio i voti per posta - anche perché spaventati dal rischio di contagio che invece il presidente Trump non ha mai considerato un problema. Tanto che la prima notte, quando si è presentato nella East Room per iniziare a parlare di «furto», la sua numerosa famiglia e il suo staff si sono accalcati nella sala per urlare e applaudire senza che si scorgesse sui loro volti una sola mascherina.

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