fisco agevolato

Le Zes faticano ancora a decollare

Mancano i provvedimenti del Governo per le Zone economiche speciali

di Vera Viola


2' di lettura

Alla istituzione delle Zes, ovvero le Zone economiche speciali del Mezzogiorno, pochi credono ancora. Introdotte con il decreto legge 91/2017, erano state accolte con grande interesse poiché avrebbero dovuto permettere allo stesso tempo, in aree ben definite, investimenti privati in un regime di fiscalità di vantaggio.

Ma dopo due anni di attesa, le Zes non sono ancora decollate, nonostante i ripetuti impegni assunti dal governo giallo-verde e dall’ex ministro per il Mezzogiorno Barbara Lezzi. Il piano Zes deve aver sicuramente sofferto del fuoco nemico della Lega e delle pressioni di alcune Regioni del Centro-Nord, che avendo chiesto l’estensione delle misure agevolative ai loro territori, hanno rallentato, rischiando peraltro di svuotare le Zes del Sud di contenuto.

A oggi i fatti son questi: le Zes istituite dalle Regioni e approvate sono le tre di Campania, Calabria e Puglia jonica (compreso Basilicata). Sono in attesa di approvazione altre cinque (di Abruzzo, Molise e Puglia, due in Sicilia e una della Sartedgna).

Quanto alle risorse, dapprima il decreto Mezzogiorno ha stanziato 207 milioni per il credito d’imposta; poi il decreto Crescita ha aggiunto una dote di 300 milioni per grandi investimenti con l’intervento di un soggetto terzo, un venture capitalist. Gli importi possono essere destinati in investimenti immateriali e finanziari, sotto forma di capitale di debito, di rischio, fondi di investimento e tutti gli altri strumenti agevolativi previsti dall'Unione europea, con l'obiettivo di permettere un insediamento più agevole alle imprese. Accanto a tali incentivi vi saranno ulteriori agevolazioni costituite da semplificazioni nelle procedure per il tramite di protocolli e convenzione, con enti territoriali al fine di facilitare anche l'importante fase amministrativa della vita di una impresa.

«Per quanto riguarda il credito d’imposta si vorrebbe includere tra le imprese agevolabili alcune che rientrano nel grande settore della logistica, esclusa per ora in toto», spiega Bianca Maria Scalet, consigliere del ministro per il Sud e membro del comitato di indirizzo della Zes Calabria. Quanto ai fondi del decreto Crescita, la fase attuativa degli incentivi avverrà con decreto del presidente del Consiglio dei ministri, atteso da qualche tempo. «Ci aspettiamo dal ministero un’adeguata promozione e il monitoraggio degli investimenti», raccomanda Gianluigi Traettino, presidente di Confindustria Caserta e componente del comitato di indirizzo della Zes campana.

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