Europa

Ucraina ultime notizie. Aiea, i sistemi della centrale di Zaporizhzhia non trasmettono dati

Le sirene antiaeree sono tornate a suonare a Kiev. La centrale nucleare di Zaporizhzhia è sotto il completo controllo delle forze militari russe. Chernobyl senza elettricità, possibile rischio per la centrale. Il Pentagono si è detto contro il trasferimento di alcuni jet polacchi a Kiev. Cina, Emirati e Arabia contro lo stop al petrolio russo. La segretaria di Stato Uk Truss chiede la totale esclusione della Russia da Swift

Biden:" Putin non vincera', potra' conquistare citta' ma non l'intera Ucraina"
  • Casa Bianca, armi biologiche Usa in Ucraina? Bugie della Russia

    “Abbiamo preso atto delle false affermazioni della Russia sui presunti laboratori statunitensi di armi biologiche e sullo sviluppo di armi chimiche in Ucraina. Abbiamo anche constatato che funzionari cinesi hanno dato credito a queste teorie cospirazioniste”. Lo ha scritto su Twitter la portavoce della Casa Bianca Jen Psaky dopo che un portavoce del ministero degli Esteri russo ha sostenuto di aver visionato documenti a sostegno della loro denuncia secondo cui gli Stati Uniti stanno sviluppando armi biolgiche al confine tra Ucraina e Russia. “E’ tutto un ovvio stratagemma della Russia per cercare di giustificare il suo attacco premeditato, non provocato e ingiustificato all’Ucraina”, ha incalzato Psaky aggiungendo che “ora che la Russia ha dichiarato queste falsità e la Cina ha appoggiato questa propaganda, dovremmo aspettarci che la Russia usi queste presunte armi chimiche in Ucraina come un pretesto, è uno schema chiaro”.

  • Mosca, nell’ospedale di Mariupol c’erano postazioni militari

    Diverse ore prima del bombardamento contro l’ospedale pediatrico e di maternità di Mariupol, la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha accusato l’Ucraina di aver insediato posizioni di combattimento all’interno dello stesso ospedale. Durante il suo regolare briefing, riferisce Cnn online, Zakharova ha affermato che “a Mariupol, i battaglioni nazionali ucraini, dopo aver espulso il personale e i pazienti dall’ospedale , di maternità vi hanno stabilito posizioni di combattimento”. Zakharova ha inoltre affermato che ci sono “numerosi video che confutano i falsi ucraini, confermando che i crimini di Kiev contro i suoi cittadini sono abbondantemente di dominio pubblico”. Video girati nell’ospedale dopo l’attacco mostrano chiaramente che nella struttura c’erano pazienti e personale, comprese donne in gravidanza.

  • Sindaco Zhytomyr, nuovo attacco aereo russo

    Il sindaco di Zhytomyr, città storica dell’Ucraina occidentale ha affermato che un nuovo attacco aereo ha colpito un edificio civile e una centrale termica. Lo scrive la Cnn precisando che l’annuncio del primo cittadino Serhii Sukhomlyn è contenuto in due messaggi video postati su Facebook questa sera.. Martedì notte Sukhomlyn aveva affermato che un condominio e un’importante fabbrica tessile erano stati distrutti nel corso degli attacchi militari russi. Sabato scorso un attacco militare russo ha raso al suolo una parte di una fabbrica di carri armati ucraini fuori Zhytomyr. Finora non ci sono vittime alla centrale termica, ma l’impianto “molto probabilmente” dovrà essere chiuso, secondo il sindaco. La struttura alimenta gran parte della città, ha detto, fornendo calore al 30% di Zhytomyr. Nell’attacco all’edificio civile un’anziana donna è rimasta leggermente ferita.

  • Delegazione russa «non concederà un solo punto negoziale»

    La delegazione russa ai colloqui di pace con l’Ucraina “non concederà un solo punto negoziale”. Lo riferisce l’agenzia di stampa Ria citando una dichiarazione in tv del negoziatore Leonid Slutsky Le due parti hanno condotto tre cicli di colloqui dall’inizio dell’invasione russa. Domani il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov avrà colloqui in Turchia con il suo omologo ucraino Dmytro Kuleba.

  • Russi «arrestano centinaia di persone a Kherson»

    Il comando dell’esercito ucraino ha affermato che centinaia di persone sono state arrestate dalle forze di sicurezza russe nella città meridionale di Kherson, dopo le proteste contro l’invasione. Lo scrive la Bbc. Secondo quanto posta il comando sulla sua pagina Facebook, gli arresti sarebbero stati compiuti dalla Rosgvardiya, la Guardia nazionale russa al momento operativa in Ucraina; oltre 400 persone sarebbero state “illegalmente arrestate”. I compiti ufficiali della Rosgvardiya, che risponde direttamente al Cremlino, includono la lotta al crimine organizzato, al traffico d’armi e il controllo delle proteste di piazza.

  • Aiea, i sistemi della centrale di Zaporizhzhia non trasmettono dati

    I sistemi dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) che monitorano la centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia hanno smesso di trasmettere dati. Lo rende noto l’Aiea, citata dal Guardian. Ieri c’era stata un’interruzione simile dal sito di Chernobyl. Il direttore dell’Aiea Rafael Grossi «ha detto di essere preoccupato dall’interruzione del flusso dati verso il quartier generale dell’agenzia a Vienna dai due siti, dove c’è una gran quantità di materiale nucleare», afferma il comunicato dell’Aiea.

    Una veduta della centrale nucleare di Zaporizhzhia. (ANSA/Energo Atom)

  • Pentagono contro trasferimento jet polacchi a Kiev

    Gli Usa «non sostengono il trasferimento di aerei da combattimento all’Ucraina in questo momento»: ritengono possa essere una mossa «ad alto rischio» che potrebbe aumentare le tensioni con la Russia: lo ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby, rispondendo ad una domanda sull’ipotesi di fornire i Mig-29 polacchi all’Ucraina. Kirby ha aggiunto che invece gli Stati Uniti pensano siano necessarie altre armi per aiutare Kiev a difendersi.

  • Di Maio, Putin dimostri che non vuole sterminare l’Ucraina

    «Dobbiamo chiedere a Putin di dimostrare che non vuole sterminare l’Ucraina e lo deve dimostrare aderendo al negoziato di pace». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a ’Controcorrente’ su Rete 4. «I corridoi umanitari sono stati annunciati unilateralmente dalla Russia, quello che dobbiamo fare e mettere al tavolo la Croce Rossa, Paesi come India, Cina, Turchia, partner importanti di entrambi i Paesi, e farli ragionare», ha aggiunto il ministro.

  • Ucraina si prepara a spostare all’estero server e dati sensibili

    L’Ucraina si sta preparando a spostare i suoi dati sensibili e i suoi server in un altro paese, nel caso che l’invasione della Russia dovesse entrare più in profondità nel territorio. Lo ha detto un alto funzionario della sicurezza informatica ucraina all’agenzia Reuters, come riferisce il Guardian. Victor Zhora, vice capo del Servizio statale ucraino per le comunicazioni speciali e la protezione delle informazioni, ha sottolineato che il suo dipartimento sta pianificando un’emergenza per evitare che documenti governativi sensibili possano finire in mano ai russi. «Stiamo preparando il terreno», ha detto Zhora. Il piano A prevede la protezione dell’infrastruttura IT in Ucraina. Rimuoverlo in un altro paese sarebbe solo un «Piano B o C», cosa che, ha aggiunto, potrebbe avvenire solo dopo le modifiche normative approvate dai legislatori ucraini. L’Ucraina ha ricevuto da diversi Paesi offerte per ospitare dati, ha detto ancora Zhora, aggiungendo che per ragioni di vicinanza «sarà preferita una località europea», ha affermato.

  • Di Maio, Italia lavora a tregua umanitaria, è priorità

    «È stato un attacco brutale, da condannare in ogni forma. Adesso serve un tavolo di negoziati per una tregua umanitaria per permettere di evacuare i civili e anche l’Italia ci sta lavorando. Altrimenti mentre si fa la trattativa diplomatica di lungo periodo, quello che è successo oggi potrebbe accadere in altre città». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a ’Controcorrente’ su Rete 4 a proposito dell’attacco russo all’ospedale di Mariupol in Ucraina. Di Maio ha anche detto nel suo intervento che «serve un’Europa dell’energia per evitare di pagare prezzi insostenibili per il gas».
    Su una possibile via di uscita per il conflitto, il ministro degli Esteri ha detto: «Dobbiamo agevolare il negoziato tra Putin e Zelensky, il presidente ucraino ha aperto ad un compromesso. Ora Putin deve dare una risposta».

  • Lo yacht di Putin a Marina di Carrara? In corso accertamenti Gdf

    È giallo sul mega yacht di lusso ormeggiato a Marina di Carrara. Ad accendere un faro sull’imbarcazione Scheherazade è stato il New York Times che si interroga sulla possibilità che sia addirittura riconducibile al presidente russo Vladimir Putin. Intanto per chiarire a chi appartenga sono in corso gli accertamenti della Guardia di Finanza che, attraverso l’analisi delle banche dati, sta cercando di risalire alla proprietà o alla società intestataria dello yacht. Un compito non semplice per gli investigatori che stanno comunque eseguendo accertamenti anche su altre imbarcazioni ormeggiate nei porti italiani per capire se appartengano a qualche oligarca inserito nella black list della Ue. Tra gli altri sono al vaglio altri beni riconducibili all’oligarca Alisher Usmanov, a cui sono stati già congelati immobili per 17 milioni di euro ad Arzachena.

    Lo yatch 'Scheherazade', attualmente ormeggiato a Marina di Carrara. (ANSA/ YOUTUBE)

  • Hilton interromperà sue attività di sviluppo in Russia

    Il gruppo mondiale alberghiero, Hilton Worldwide Holdings, ha annunciato oggi che interromperà tutte le nuove attività di sviluppo in Russia. Lo scrive il Guardian, precisando che Hilton ha poi aggiunto di aver chiuso tutti i suoi uffici di Mosca, a seguito della guerra in corso in Ucraina. «Hilton si unisce a coloro che sono rimasti scioccati e increduli in tutto il mondo per i tragici eventi che si stanno svolgendo in Ucraina - si legge nella nota -. I nostri hotel sono sempre stati parte del tessuto delle nostre comunità che serviamo e prendiamo sul serio, con la nostra promessa di avere un impatto positivo sui luoghi in cui viviamo e lavoriamo». Il gruppo ha poi precisato che sta donando fino a 1 milione di pernottamenti per sostenere i rifugiati ucraini e gli aiuti umanitari in tutta Europa, di avere chiuso l’ufficio aziendale a Mosca, garantendo la continuità del lavoro e la retribuzione per tutti i membri del team interessati.

  • Forze ucraine, in 2 settimane Russia ha perso 56 aerei e 82 elicotteri

    La Russia, secondo le forze armate ucraine, avrebbe perso 56 aerei e 82 elicotteri dall’inizio dell’invasione in Ucraina. Lo riferisce ’The Kyiv Independent’.

  • Operatore Msf a Mariupol, «disastro umanitario»

    «A Mariupol ora non c’è più acqua potabile e non si trova da nessuna parte. Le persone cercano l'acqua sotto terra e ci sono alcuni che raccolgono l'acqua dai tetti quando si scioglie la neve. Questa notte ha nevicato e così le persone hanno raccolto la legna per cucinare. Le esplosioni continuano». È la testimonianza di un membro dello staff di Medici senza frontiere che si trova a Mariupol, in Ucraina. «La situazione è particolarmente grave per gli anziani e per le persone con disabilità. Non riescono a trovare nemmeno il cibo e non possono accendere il fuoco per cucinare. Qui a Mariupol continua il disastro umanitario - ha proseguito - La situazione è molto grave anche per le persone che hanno dei bambini, perché questi hanno molte necessità, hanno bisogno di diverse cose, tra cui prodotti per l'igiene, che non si trovano da nessuna parte».

  • Anche Nestlé sospende le attività in Russia

    Nestlé, così come i marchi di tabacco Philip Morris e Imperial Brands, sono le ultime multinazionali che hanno deciso di sospendere le attività in Russia, mentre aumenta la pressione affinché altre società occidentali prendano posizione contro l’invasione russa dell’Ucraina. Lo scrive il Guardian citando Reuters. Ieri McDonald’s, Starbucks, Coca-Cola e PepsiCo hanno sospeso la loro attività in Russia. In precedenza, Estee Lauder e Shell avevano annunciato che si sarebbero ritirati dalla Russia a causa dell’invasione dell’Ucraina.

  • Zelensky, Ue segua i veri valori, moriamo anche per voi

    “Questo deve fare l’Europa. Difendere la semplice vita e mettere i veri valori al primo posto. Quello che sta succedendo a noi, può succedere anche a voi. E questo per me è molto importante: noi moriamo anche per voi”. È quello che dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in una intervista alla Bild on line.

  • Eni sospende acquisto di petrolio dalla Russia

    Eni ha sospeso l’acquisto di petrolio dalla Russia a seguito dell’invasione dell’Ucraina e segue da vicino gli sviluppi per quanto riguarda l’approvvigionamento di gas.
    “Eni ha sospeso la stipula di nuovi contratti relativi all’approvvigionamento di petrolio e prodotti petroliferi dalla Russia”, ha affermato la società nei commenti inviati via email mercoledì.

  • Lavrov in Turchia per i colloqui con Kuleba

    Il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov è arrivato in Turchia dove da domani sarà impegnato nei colloqui ad Antalya con la controparte, il ministro ucraino Dmytro Kuleba.

  • Media, 2 spagnoli si sono uniti a “legione straniera”

    Ci sono almeno due cittadini spagnoli tra gli stranieri che sono partiti volontari per unirsi alla lotta armata degli ucraini contro l’esercito russo che ha invaso il loro Paese. Lo riporta la radio iberica Cadena ser, che spiega che entrambi sono stati individuati dalle forze dell’ordine spagnole, le quali non hanno rivelato il luogo preciso in cui si troverebbero i due combattenti. Uno dei due, aggiunge la Cadena Ser, ha esperienza di combattimento a fianco dei curdi contro l’Isis in Siria.

  • Kiev: pronti a discutere neutralità, non a cedere territori

    L’Ucraina è pronta a «una soluzione diplomatica» e a discutere la richiesta russa di neutralità, ma non cederà «un solo centimetro» di territorio a Mosca. Lo dice in un’intervista a Bloomberg Tv Ihor Zhovkva, vice capo dello staff del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e uno dei suoi principali consiglieri di politica estera. «La nostra prima condizione per avere un simile negoziato - dice Zhovkva - è l’immediato cessate il fuoco e il ritiro delle truppe russe».

  • Usa, su ospedale Mariupol uso della forza barbaro

    È «orribile vedere l’uso barbaro della forza contro civili innocenti»: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki rispondendo ad una domanda sull’attacco russo di un ospedale a Mariupol.

  • Mosca ammette impiego soldati di leva

    La Russia ha ammesso oggi per la prima volta la presenza di militari di leva tra i suoi combattenti impegnati nell’offensiva in Ucraina, dopo che il presidente Vladimir Putin aveva assicurato che sarebbero stati impiegati solo «professionisti». Lo ha confermato il portavoce della Difesa di Mosca, Igor Konashenkov, rendendo nota la cattura di alcuni di loro da parte delle forze di Kiev. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha poi annunciato che i procuratori militari sono stati incaricati di «verificare e valutare le azioni sul piano legale e punire gli ufficiali responsabili per la violazione di questo ordine» presidenziale.

  • Usa spostano due batterie di Patriot dalla Germania alla Polonia

    Il Pentagono ha reso noto che due batterie di difesa aerea Patriot dell’esercito americano sono state spostate dalla Germania alla Polonia come mossa difensiva precauzionale. La decisione è stata presa dal segretario alla Difesa Lloyd Austin in consultazione con il governo polacco, che ha chiesto i Patriot.

  • Zelensky, la minaccia della guerra nucleare è un bluff

    «Credo che la minaccia della guerra nucleare sia un bluff». Lo dice il presidente ucraino Volodomyr Zelensky, in un’intervista a die Zeit, secondo un’anticipazione. «Una cosa è essere un assassino, altra cosa è essere un suicida. Si minaccia con le armi nucleari solo quando il resto non funziona», ha aggiunto.

  • Simson (Energia Ue), Russia responsabile nuova minaccia nucleare a Chernobyl

    «La Russia è responsabile di questo nuovo round di minaccia nucleare a Chernobyl. Tutte le azioni di mitigazione devono essere eseguite per mantenere la sicurezza del combustibile nucleare esaurito. La Russia deve ritirare immediatamente le forze militari dai siti nucleari ucraini». Così la commissaria all’Energia dell’Unione europea, Kadri Simson, ha commentato in un tweet la notizia dell’interruzione elettrica alla centrale di Chernobyl per il taglio della linea dovuto all’occupazione militare.

  • Segretario alla difesa Uk: stiamo valutando fornitura armi antiaeree all’Ucraina

    La Gran Bretagna sta valutando la possibilità di intensificare i suoi aiuti militari all’Ucraina inviando armi antiaeree all’avanguardia per aiutare a combattere l’invasione russa.
    Ben Wallace, il segretario alla Difesa, ha affermato che Mosca ha cambiato tattica in risposta alla feroce resistenza sul campo «e così devono farlo anche gli ucraini».
    Ha rivelato che il Regno Unito ha già fornito alle truppe ucraine 3.615 Nlaw, lanciamissili anticarro a corto raggio.

    Il segretario alla Difesa britannico Ben Wallace. (EPA/NEIL HALL)

  • Deputato ucraino, scorte cibo a Mariupol si esauriranno tra 3-5 giorni

    Si esauriranno in «tre-cinque giorni» le scorte di cibo a Mariupol, la città dell’Ucraina sotto bombardamento russo da giorni. Lo ha dichiarato il deputato ucraino, Dmytro Gurin, a Sky News, denunciando che la Russia «sta bombardando a tappeto le infrastrutture civili» della città sul Mar Nero. I rifornimenti di cibo e acqua sono «bloccati», mentre «i corridoi verdi sono assediati dalle forze russe», ha aggiunto. «Mariupol è senza riscaldamento, gas, elettricità e acqua. Le persone stanno raccogliendo la neve per avere acqua e in tre-cinque giorni il cibo sarà finito e ci sarà di nuovo la fame. La fame nel centro dell’Europa», ha affermato Gurin.

    Quartieri residenziali di Mariupol devastati dai bombardamenti russi, 9 marzo 2022. (ANSA/ FORZE ARMATE UCRAINE)

  • Di Maio, attacco all’ospedale spietato, serve tregua vera

    «Dell’ospedale di Mariupol sono rimaste solo macerie: i missili russi hanno distrutto il reparto maternità e quello pediatrico. Le autorità ucraine parlano di feriti e vittime, in gran parte bambini e donne. Un luogo di speranza, dove la vita nasce, è diventato un luogo di morte. È spietato. Ancora una volta viene colpito un obiettivo non militare. La guerra di Putin deve fermarsi». Lo scrive su Facebook Luigi Di Maio tornando ad invocare «un tavolo negoziale per una tregua umanitaria che garantisca l’apertura di corridoi umanitari seri. Serve una tregua di 48/72 ore per permettere ai cittadini ucraini di lasciare il Paese».

  • Brusca frenata a New York a 109,72 dollari

    Brusca frenata del petrolio a New York, dove le quotazioni arretrano a 109,72 dollari al barile perdendo l’11,30%.

  • Media inglesi: fossa comune a Mariupol, obitori straripano

    Una fosse comune è stata scavata a Mariupol, in Ucraina, per far fronte alle numerosissime vittime che rendono impossibile seppellire i cadaveri normalmente. Lo riporta la Bbc. La città portuale, da giorni sotto bombardamenti russi, conterebbe già almeno 1.170 civili morti dall’inizio dell’invasione, stando ai dati forniti dal vice sindaco. «Purtroppo, ci sono troppi corpi», ha detto al Financial Times il funzionario locale Vitaly Falkovsky, riferendosi alla fossa comune. «È stata una misura necessaria perché non possiamo seppellire le persone in modo normale. Gli obitori straripano», ha aggiunto.

  • Onu, 516 civili uccisi dall’inizio della guerra

    Dall’inizio del conflitto in Ucraina almeno 516 civili sono rimasti uccisi e altri 908 feriti. Lo afferma l’ufficio dell’Alto commissariato dell’Onu per i diritti umani, che nel precedente bilancio di ieri parlava di 474 vittime e 861 feriti.

  • Funzionario sicurezza Ucraina: uccisi 67 bambini dall’inizio del conflitto

    Il massimo funzionario della sicurezza ucraino Oleksiy Danilov ha dichiarato che 67 bambini sono stati uccisi dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio e ha esortato gli alleati di Kiev a imporre una no-fly zone sul paese.

  • Difesa Usa, 90% armamento russo ancora in uso

    Circa «il 90% della potenza di combattimento russa è ancora in uso» in Ucraina. È quanto stima una fonte del Pentagono citata dalla Cnn. Secondo le valutazioni americane, le forze russe non dispongono più di «numerose centinaia di veicoli di diversi tipi e dimensioni», ma si ignora se questi veicoli siano stati catturati, distrutti o abbandonati, ha aggiunto la fonte. Già ieri fonti americane citate dalla Cnn riferivano che fra l’8% e il 10% degli asset militari dispiegati in Ucraina - tank, aerei, mezzi d’artiglieria - sono ormai distrutti o inutilizzabili. Una settimana fa si stimava ne fosse stato distrutto il 3-5%.

  • Ministero Cultura italiano, sospeso anno musei Italia-Russia

    Sono sospese «con effetto immediato tutte le attività relative all’iniziativa ’Anno incrociato dei musei Italia-Russia»: lo scrive in una circolare del ministero della Cultura a firma del direttore regionale Massimo Osanna. Sono sospese anche tutte «le attività di promozione culturale istituzionale di codesti Istituti e Direzioni regionali Musei con la Federazione Russa, con il conseguente ritiro di ogni atto amministrativo relativo a qualunque forma di partnership e collaborazione in corso e ad eventuali istruttorie prodromiche al rilascio di patrocini».

  • Oms: «Senza cessate il fuoco aiuti sanitari non serviranno»

    In Ucraina «ci sono un migliaio di strutture sanitarie di diversa misura», policlinici, ospedali o altre entità, «sulle linee del fronte o entro 10 km da queste. Il sistema sanitario viene inghiottito in questa crisi. Mandare scorte agli ospedali è grandioso», ma «è come mettere delle bende su ferite mortali». Queste strutture «hanno bisogno di energia, acqua pulita, carburante per i generatori», ma tutte quelle infrastrutture e supporto ingegneristico che servirebbero per garantire una situazione normale, «nel mezzo di una guerra in cui si fa fuoco sono quasi impossibili». A puntualizzarlo è stato Mike Ryan, esperto dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), a capo del programma per le emergenze sanitarie, durante un briefing a Ginevra in cui si è parlato anche dell’emergenza in Ucraina. Questa crisi, ha spiegato, «non si fermerà. Può solo peggiorare a meno a che non ci sia un cessate il fuoco. A meno che non abbiamo la pace. E il direttore generale dell’Oms», Tedros Adhanom Ghebreyesus, «l’ha detto chiaramente».

  • Truss (esteri Uk) chiede la totale esclusione della Russia da Swift

    La segretaria di Stato per gli affari esteri britannica Liz Truss ha chiesto anche una totale esclusione della Russia dal circuito Swift, oltre all’embargo di gas e petrolio russo da parte del G7. «Dobbiamo raddoppiare i nostri sforzi sulle sanzioni, questo include un completo divieto del circuito Swift e che il G7 metta fine all’uso di gas e petrolio russo».

    La segretaria di Stato per gli affari esteri britannica Liz Truss. (UK Parliament/Jessica Taylor/Handout via REUTERS)

  • L’Ermitage chiede il rientro delle opere d’arte in prestito a Milano

    «In base alla decisione del ministero russo della Cultura tutti i prestiti in essere devono essere restituiti dall’estero alla Russia» e «l’Ermitage è un museo statale che dipende dal ministero della Cultura»: il direttore del museo di San Pietroburgo Mikhail Piotrovsky lo ha scritto in una lettera al direttore di Palazzo Reale a Milano Domenico Piraina e al presidente di Skira editore Massimo Vitta Zelman per spiegare la richiesta di riavere le opere prestate per la mostra su Tiziano. «Dobbiamo riprendere - ha scritto Piotrovsky - gli oggetti dell’Ermitage che sono esposti a Palazzo Reale nella mostra ’Tiziano e l’immagine della donna’». La richiesta è di predisporre l’imballaggio e la spedizione. «Il nostro agente di trasporto - ha aggiunto - si occuperà di tutte le disposizioni necessarie. Capisco perfettamente che questa decisione vi creerà grande dispiacere ed inconvenienti e spero nella vostra comprensione».

  • Blinken: non dobbiamo mai arrivare a uso armi nucleari

    «Non dobbiamo mai arrivare all’uso di armi nucleari»: lo ha detto il segretario di stato Usa Antony Blinken in una conferenza stampa congiunta a Washington con la ministra degli esteri britannica Elizabeth Truss.

    Il segretario di Ststo Usa Antony Blinken. (EPA/RAIGO PAJULA )

  • Amazon ferma attività commerciali in Russia

    Amazon ha annunciato lo stop delle sue attività commerciali in Russia a causa della guerra in Ucraina. Il gigante dell’e-commerce ha sospeso l’accesso al suo canale video Prime per i clienti in Russia, fermato la spedizione di prodotti in Russia e Bielorussia e fermato l’accesso a nuovi clienti del servizio cloud Aws basati nei due paesi.

  • Consiglio d’Europa, urgente aiutare Paesi di confine

    “La comunità internazionale deve urgentemente aumentare l’assistenza ai paesi maggiormente esposti all’arrivo di chi fugge dalla guerra in Ucraina, e in particolare alla Moldavia”: lo ha detto Dunja Mijatovic, commissaria per i diritti umani del Consiglio d’Europa, al termine della missione di 3 giorni che ha condotto nel Paese. “Occorrono urgentemente maggiori finanziamenti e supporto istituzionale, incluso l’invio di persone esperte e qualificate, in modo da aiutare questi Stati ad aumentare la loro capacità a rispondere alla situazione”, evidenzia Mijatovic. “Inoltre è molto importante fornire supporto per la rapida identificazione delle persone vulnerabili, in particolare donne e bambini, e mettere in atto le misure necessarie a proteggerle dalla violenza di genere, la tratta e lo sfruttamento”, aggiunge la commissaria. “Come nei precedenti casi di arrivi su larga scala di persone che cercano protezione, la responsabilità per la gestione dei flussi non deve essere lasciata ai singoli paesi ma deve essere europea e deve essere basata sul rispetto dei diritti umani e la solidarietà”, conclude Mijatovic.

  • Bilancio morti a Mariupol sale a 1.300

    Il bilancio dei morti a Mariupol sotto assedio sarebbe salito a 1.300. Lo riferisce il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andriuschchenko in un post su Facebook. “Secondo informazioni preliminari a Mariupol nel periodo delll’assedio da parte della Federazione russa sono morti 1.300 cittadini di Mariupol. Lotteremo per ciascuno di loro”, scrive Andriuschchenko.

  • Sindaco Kharkiv, in corso nuovi raid russi

    Nuovi bombardamenti russi sono in corso su Kharkiv, la seconda città ucraina nell’est vicino al confine con la Russia, da giorni sotto assedio. Lo ha riferito il sindaco Igor Terekhov, parlando alla tv ucraina.

    Kharkiv, bombardamento su un edificio residenziale
  • Mosca: evacuate 180mila persone verso la Russia

    Il ministero della Difesa russo fa sapere che dall’inizio della guerra in Ucraina circa 180mila persone sono state evacuate verso la Russia

  • Londra rilancia esplorazioni gas nel Mare del Nord

    La Gran Bretagna sarebbe pronta ad annunciare nuovi piani di esplorazione delle riserve di gas e petrolio nel Mare del Nord, con sei progetti da sottoporre alle autorità ambientali per rilanciare la produzione di fronte allo shock energetico causato dalla guerra in Ucraina e dalle sanzioni contro Mosca. Lo scrive il Times. Secondo la Bloomberg, poi, il governo di Boris Johnson starebbe studiando come aumentare la produzione interna di energia, e intenderebbe riaprire i dossier delle turbine eoliche a terra e del ’fracking’ che in passato avevano visto una forte opposizione.

  • Bonomi, sotto attacco nostri valori, trovare percorso per fine conflitto

    «Sono sotto attacco i nostri valori, valori che dobbiamo difendere pensando a trovare un percorso che possa mettere fine a questo tragico conflitto, che ogni minuto ci propone delle immagini strazianti, purtroppo, che ci colpiscono come cittadini prima, come padri e madri di famiglia e come imprenditori, sono immagini che ci pongono davanti delle sfide di un futuro molto incerto». Così Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, parlando del conflitto in Ucraina, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione del progetto “Imprese bellunesi nel mondo”, organizzata da Confindustria Belluno Dolomiti. «Sono sicuro che sapremo vincere anche queste sfide terribili che ci vengono poste», ha aggiunto, augurando «a tutti noi, come cittadini del mondo, che avremo la forza, la volontà e la capacità di superare insieme queste sfide».

  • Zelensky a von der Leyen, grazie per nuove sanzioni contro Russia

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto un nuovo colloquio telefonico con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e le ha espresso gratitudine per il nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia. “Siamo d’accordo sulla necessità di garantire efficaci corridoi umanitari per i civili”, ha scritto Zelensky su Twitter sottolineando che durante il colloquio è stata anche “sollevata la questione dell’appartenenza all’Ue”.

  • Consigliere Zelensky, «a Mariupol donne incinta e bimbi sotto macerie»

    “Mariupol viene cancellata dalle bombe russe sotto i nostri occhi. Un attacco diretto al centro di maternità. Donne incinta e bambini sono sotto le macerie, invece di nuove vite morti. Non è abbastanza per chiudere i cieli ai missili. Non è un argomento per fermare le uccisioni?”. Così su twitter il capo dell’ufficio del presidente ucraino, Mikhailo Podolyak, dopo il bombardamento dell’ospedale Mariupol, di cui allega un filmato.

  • Crisi Ucraina, colloquio telefonico Putin-Scholz

    Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto un colloquio telefonico con il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Lo rende noto il Cremlino, citato dalla Tass, secondo cui i due leader hanno discusso degli «sforzi politico-diplomatici» sulla crisi in Ucraina, «compresi i risultati del terzo round di colloqui tra le delegazioni russa e ucraina», e degli «aspetti umanitari», tra cui «le misure per aprire corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili».

  • Israele, oligarca Nevzelin rinuncia a nazionalità russa

    L’uomo d’affari russo-israeliano Leonid Nevzelin ha annunciato di rinunciare alla nazionalità russa in seguito alla guerra in Ucraina. Lo ha reso noto il quotidiano Haaretz, di cui Nevzelin detiene un quarto delle azioni. «La cittadinanza russa - ha spiegato - è divenuta un marchio infamante che non posso sopportare oltre. Sono contro la guerra, contro la occupazione, contro la distruzione del popolo ucraino».

    «La Russia è divenuta troppo fascista. Se un giorno dovessi adottare un’altra nazionalità - ha proseguito Nevzelin - prenderei in considerazione la richiesta di un passaporto ucraino».

    Nel 2003 Nevzelin era un dirigente della compagnia petrolifera Yukos, quando essa venne espropriata dalle autorità russe. Sentendosi minacciato da Vladimir Putin, decise di immigrare in Israele. Nel 2008 fu processato in contumacia a Mosca e la Russia chiese la sua estradizione. Ma le autorità israeliane respinsero la richiesta ritenendo che le accuse nei suoi confronti fossero insufficienti. Secondo Maariv Nevzelin (la cui figlia è sposata con l’ex presidente della Knesset Yuli Edelstein) è fra gli uomini d’affari più facoltosi di Israele.

    LEGGI ANCHE / Taglia su Putin: uomo d’affari russo offre un milione di dollari

  • Nucleare, Governo italiano aggiorna il Piano per l’emergenza

    Il Governo aggiorna il Piano nazionale per la gestione delle emergenze radiologiche e nucleari «ravvisata la necessità di individuare e disciplinare le misure necessarie a fronteggiare le conseguenze di incidenti in impianti nucleari di potenza ubicati oltre frontiera, ossia impianti prossimi al confine nazionale, in Europa e in paesi extraeuropei».

    È quanto di legge nello schema di decreto, firmato dal capo della Protezione Civile, che sarà domani, 10 marzo, all’esame della Conferenza Unificata per un parere.

    PER APPROFONDIRE / Pillole di iodio contro il rischio nucleare, cosa c’è da sapere

  • Appello Oms: «Russia si impegni per una soluzione pacifica»

    «L’unica vera soluzione a questa situazione» in Ucraina «è la pace. L’Organizzazione mondiale della sanità continua a chiedere alla Russia di impegnarsi per una soluzione pacifica a questa crisi e di consentire un accesso sicuro e senza ostacoli all’assistenza umanitaria per chi ne ha bisogno».

    È l’appello lanciato dal direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante un briefing da Ginevra in cui si è parlato dell’emergenza in Ucraina.

  • Aerei russi bombardano ospedale pediatrico a Mariupol

    L’ospedale pediatrico di Mariupol è stato devastato dalle bombe sganciate dagli aerei russi. Di portata enorme la devastazione, mentre resta da chiarire il numero delle vittime. Secondo il presidente ucraino Zelensky un numero non specificato di bambini sarebbe al momento sotto le macerie.

  • Russia, avviato percorso legge per nazionalizzare le attività di società straniere che lasciano il paese

    Il partito di governo “Russia Unita” ha dichiarato che una commissione governativa ha approvato il primo passo verso la nazionalizzazione delle proprietà delle società straniere che lasciano il paese.

    Russia Unita ha aggiunto in una comunicazione su Telegram che la commissione per l’attività legislativa sostiene un disegno di legge che consente alle aziende con proprietà straniera in misura superiore al 25% e con sede principale in “Stati ostili” di essere affidate ad un’amministrazione esterna per prevenire il fallimento e salvare posti di lavoro.

  • Nessun impatto sulla sicurezza a Chernobyl

    La IAEA comunica che «nessun impatto critico sulla sicurezza» dal taglio di energia proviene dalla centrale nucleare a Chernobyl.

  • Draghi,oggi arrivati 23872 profughi

    “All’8 marzo sono arrivati 21095 cittadini ucraini, oggi sono 23872 principalmente dalla frontiera italo-slovena, oltre il 90 per cento sono donne e bambini: ieri 10500 donne, oggi 12 mila, gli uomini erano 2mila ieri, oggi 2200, i bambini 8500 ieri e oggi 9700. Il flusso è certamente destinato ad aumentare”. Così il premier Mario Draghi in risposta al question time alla Camera.

    Il premsidente del Consiglio Mario Draghi

  • Gb, no-fly zone è insostenibile per la Nato

    L’ipotesi di prendere di mira e abbattere aerei militari russi, connessa inevitabilmente a qualunque ipotesi di no-fly zone imposta dalla Nato sui cieli ucraini, “non è sostenibile” per gli alleati occidentali allo stato. Lo ha ribadito un portavoce di Downing Street, dopo le parole analoghe confermate oggi in Parlamento dal premier britannico Boris Johnson come dal ministro della Difesa, Ben Wallace, e malgrado gli appelli del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Il primo ministro - ha detto il portavoce - è stato chiaro sul fatto che non sia sostenibile per i piloti Nato o per jet etichettati Nato abbattere aerei” di Mosca.

  • Scholz, «certamente non manderemo aerei da guerra»

    “Certamente non manderemo aerei da guerra in Ucraina”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, rispondendo ad una domanda sull’offerta polacca di mettere a disposizione degli Stati Uniti i suoi Mig29, offerta per ora respinta da Washington.

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz (Photo by Odd ANDERSEN / POOL / AFP)

  • Sequestrata dai russi a Odessa nave ’Sapphire’

    La Russia sta guidando con la forza la nave di salvataggio “Sapphire” sequestrata nella regione di Odessa a Sebastopoli. L’intelligence ucraina ha fatto sapere che al capitano è stato concesso di contattare l’amministrazione dei porti ucraini dopo che per 12 giorni è mancato il collegamento. A bordo ci sarebbero militari russi.

  • Difesa Kiev, con Turchia discusso apertura più corridoi umanitari

    “Dialogo regolare con i nostri amici e partner della Turchia. Con il ministro della Difesa turco, Hulusi Akar, abbiamo discusso dei prossimi aiuti umanitari in arrivo. Abbiamo anche discusso della necessità di aprire più corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili. Grazie a tutti i nostri partner per il loro supporto”. Così su Twitter il ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov.

    Profughi al confine con la Slovacchia

  • Caccia russo colpito si schianta su un palazzo a Kiev

    “Un caccia intercettore russo Sukhoi Su-27 si è schiantato su un edificio residenziale nel quartiere di Osokorky, sulle rive del Dnipro a Kiev, dopo essere stato colpito dalle forze ucraine. Il pilota è riuscito ad azionare il sedile di espulsione prima dello schianto, ma è comunque morto. Lo ha riferito il Centro per le comunicazioni strategiche e la sicurezza delle informazioni, citato dalla Ukrainska pravda, pubblicando anche una foto di presunti detriti.

  • Kuleba: 400mila in trappola a Mariupol, 3.000 neonati senza cibo

    «La Russia continua a tenere in ostaggio oltre 400.000 persone a Mariupol, blocca gli aiuti umanitari e l’evacuazione. Continuano i bombardamenti indiscriminati. Quasi 3.000 neonati mancano di medicine e cibo. Invito il mondo ad agire! Costringa la Russia a fermare la sua barbara guerra contro civili e bambini!». Lo dice il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba su Twitter.

    Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. (Olivier Douliery, Pool Photo via AP)

  • Zelensky, evacuate 18mila persone dalla regione di Kiev

    «Continuano le evacuazioni dalla regione di Kiev. Più di 18mila persone sono già state salvate da Dymer, Vorzel e Irpin. Anche oggi faremo di tutto per garantire il funzionamento dei corridoi umanitari». Lo ha detto il presidente ucraino Zelensky nell’ultimo video diffuso su Telegram.

  • Bono (Fincantieri), siamo in una guerra non guerreggiata

    «La guerra è alle nostre porte. Speriamo che possa finire presto e non vedere tutti questi orrori che provoca. La guerra, peraltro, non è solo tra Russia e Ucraina. Noi siamo in guerra. Non una guerra guerreggiata, ma abbiamo tutti riflessi, non solo quelli pericolosi, ma sul piano più strettamente umanitario e sul piano economico». Lo ha detto Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri e presidente di Confindustria Friuli Venezia Giulia, intervenendo in videoconferenza al congresso regionale della Cisl.

  • Sindaco Kiev: non smetteremo mai di combattere

    «Non cederemo mai, siamo fortissimi. Non smetteremo mai di combattere, non molleremo mai». Così il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, a Sky Tg24. Alla domanda ’quanto pensate di potere resistere a Kiev’, il primo cittadino ha risposto: «Per sempre». E ancora: «Non vogliamo andarcene, quindi continueremo a combattere. È la nostra città».

    Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko. (ANSA/JEAN-CHRISTOPHE BOTT)

  • Putin sente al-Sisi, con Egitto «partnership strategica»

    Il presidente russo ha sentito il suo omologo egiziano Abdel Fattah al-Sisi al quale ha riferito dei suoi obiettivi in Ucraina. Ma soprattutto, riferisce Interfax, hanno parlato di come rafforzare la cooperazione bilaterale, anche in campo energetico. La Russia, aggiunge l’agenzia, è molto interessata ai settori del turismo e dell’agricoltura. Quella tra la Russia viene definita «una partnership strategica».

  • Kiev, sale a oltre 6,529 miliardi di dollari il costo della guerra per i russi

    Il costo delle perdite in materiale della Russia (aerei, mezzi etc) con la guerra in Ucraina ammonterebbe a 6,529 miliardi di dollari. Almeno secondo quanto sostiene il servizio nazionale per le emergenze ucraine. Con questi soldi, precisa, «si sarebbe potuto costruire 200 ospedali, 203 scuole, 120 ambulatori, 100 asili».

  • Sindaco Kiev, abbiamo risorse per una settimana

    Kiev può resistere soltanto “una settimana” se le forze di Mosca la circonderanno. Lo ha detto il sindaco della capitale ucraina, Vitalii Klitschko in un’intervista alla Cnn, sottolineando che le risorse della città possono bastare soltanto per sette giorni. “Abbiamo bisogno dei jet ora, aiutateci”, è stato l’appello del primo cittadino che si riferiva all’eventualità che la Polonia invii dei Mig all’Ucraina. “Kiev è un obiettivo di Mosca”, ha aggiunto.

    La metropolitana di Kiev usata come rifugio dalle bombe

  • Iveco valuta uscita da jv russa, sospende vendite

    Iveco Group sta valutando di ritirarsi dalla joint-venture Iveco-Amt che ha in Russia e ha interrotto le consegne di veicoli a Mosca e alla Bielorussia. Fino a che il regime di Mosca è al potere “è impossibile per me fare affari in Russia”, ha dichiarato a Bloomberg il ceo di Iveco Gerrit Marx. La joint-venture Iveco-Amt, di cui Iveco detiene il 33% del capitale, si occupa di assembleare camion Iveco nella città di Miass. Precedentemente denominata Iveco-Uralaz è stata creata nel 1994 da Iveco con Gazprom e Uralaz e ha in programma di costruire dai 600 ai 700 camion quest’anno. Marx ha detto di condannare “in modo forte il comportamento della Russia” e che non c’è più spazio per fare business di qualsiasi tipo nel Paese. Iveco, è la sua stima, perderà tra i 15 e i 20 milioni di euro di ricavi nel primo trimestre e non ha in previsione al momento di riprendere le vendite.

  • Premier Polonia, «qualsiasi decisione su jet spetta alla Nato»

    Spetta a tutti i Paesi della Nato qualsiasi decisione sulla fornitura di aerei militari all’Ucraina. Lo ha detto nel corso di una conferenza stampa televisiva il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki, dopo che ieri il governo di Varsavia aveva messo a disposizione gratuitamente e immediatamente tutti i suoi Mig-29 agli Stati Uniti. La precisazione segue la presa di posizione del Pentagono, che ha definito l’offerta polacca ’’non sostenibile’’. Da Vienna, dove si trova in visita ufficiale, Morawiecki ha precisato che ’’non abbiamo scelto da soli di fornire gli aerei perché deve essere una scelta della Nato intera’’.

    Il cancelliere austriaco Karl Nehammer accoglie a Vienns il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki


  • Cremlino, interessati a tenere nuovo round negoziati al più presto

    “Mosca è interessata a tenere un nuovo round di negoziati con Kiev il prima possibile non appena la parte ucraina sarà pronta”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass. Nè Mosca nè Kiev hanno ancora indicato al momento data e luogo di un prossimo colloquio.

    Il tavolo dei negoziati in Bielorussia, nella regione di Brest, il 7 marzo

  • Kiev, Mosca ha fermato la centrale di Chernobyl

    La centrale di Chernobyl è “completamente ferma” a causa dell’offensiva russa. L’accusa arriva da Kiev, dopo che ieri l’Aiea aveva fatto sapere di aver «perso il contatto remoto di trasmissione dati con i sistemi di salvaguardia di Chernobyl». I bombardamenti delle forze russe, secondo gli operatori della centrale, hanno scollegato l’impianto nucleare dalla rete. La centrale dunque è rimasta senza energia, impedendo potenzialmente il raffreddamento del combustibile nucleare esaurito, il che potrebbe portare al rilascio di sostanze radioattive.

    «I generatori diesel di riserva hanno una capacità di 48 ore per alimentare la centrale nucleare di Chornobyl. Successivamente, i sistemi di raffreddamento dell’impianto di stoccaggio del combustibile nucleare esaurito si fermeranno, rendendo imminenti le perdite di radiazioni. La barbara guerra di Putin mette in pericolo l’intera Europa. Bisogna fermarlo immediatamente!». Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri Ucraino Dmytro Kuleba, dopo che è arrivata la notizia che la centrale di Chornobyl era stata disconnessa dalla rete elettrica.

    «L’unica rete elettrica che alimenta la centrale nucleare di Chernobyl e tutte le sue strutture nucleari occupate dall’esercito russo è danneggiata. La centrale ha perso tutta l’alimentazione elettrica. Invito la comunità internazionale a chiedere urgentemente alla Russia di cessare il fuoco e consentire alle unità di riparazione di ripristinare l’alimentazione», conclude Kuleba.

    La centrale di Chernobyl

  • Cremlino, Usa hanno avviato guerra economica contro la Russia

    Gli Stati Uniti hanno iniziato una “guerra economica” contro la Russia. Lo afferma il Cremlino nel consueto briefing quotidiano sugli sviluppi della guerra in Ucraina.

  • Cremlino, sì ai colloqui ma Kiev riconosca Donbass sovrano

    La Russia vuole tenere colloqui con l’Ucraina “il prima possibile, dipende dalla volontà di Kiev”. Lo afferma il portavoce del Cremlino Peskov citato dalla Tass aggiungendo però che le Repubbliche di Donetsk e Lugansk sono “Stati sovrani e indipendenti” e che Kiev dovrebbe riconoscerli come tali.

    Il Presidente russo Vladimir Putin durante un incontro con i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza

  • Energoatom, rischi da Chernobyl

    L’Energoatom ucraina fa sapere che con la mancanza di energia a Chernobyl e che si si rischia di mandare sostanze radioattive nell’aria. L’operatore nucleare ucraino afferma che Chernobyl è senza energia, impedendo potenzialmente il raffreddamento del combustibile nucleare esaurito, il che potrebbe portare al rilascio di sostanze radioattive. Lo riferisce in un comunicato Energoatom, l’azienda di Stato ucraina che si occupa della gestione delle quattro centrali nucleari sul territorio ucraino.

  • Zelensky, «continuiamo ad evacuare le persone regione Kiev, oltre 18 mila»

    “Continuiamo ad evacuare le persone dalla regione di Kiev, oltre 18 mila”. Ad affermarlo è il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskiy in un video su Telegram.

    Evacuazione da Irpin

  • Borrell, oggi nuove sanzioni a oltre 100 politici russi

    “Vorrei annunciare che gli Stati membri stanno lavorando a un pacchetto di sanzioni, proprio in queste ore, che include circa 100 persone responsabili a diversi livelli del governo e della nomenclatura russa e che spero che vengano approvate prima della chiusura di questa sessione dlela plenaria”. Così l’Alto rappresentante per la politica estera Ue, Josep Borrell, nel dibattito sul “ruolo dell’Ue in un mondo che cambia e la situazione della sicurezza dell’Europa dopo l’aggressione e l’invasione russa in Ucraina” alla plenaria del Parlamento europeo.

    Bombardarmenti a Severodonetsk


  • Gazprom, per Europa riserve gas fino a metà aprile

    L’Europa sta prendendo il gas dai residui degli stoccaggi degli anni precedenti; una fornitura che può durare fino a metà aprile. Questo il calcolo messo a punto da Gazprom che fa riferimento ai dati di Gas Infrastructure Europe secondo cui al 7 marzo il volume di gas attivo negli impianti di stoccaggio sotterraneo in Europa era inferiore del 22,1% (pari a 7,5 miliardi di metri cubi) rispetto al livello dell’anno scorso.

  • Kiev blocca export cereali, zucchero, sale, carne

    Le esportazioni di segale, orzo,grano saraceno, miglio, zucchero, sale e carne saranno vietate in Ucraina fino alla fine di quest’anno. Lo riferiscono diversi media internazionali citando un documento del governo di Kiev. L’Ucraina, il quarto esportatore alimentare al mondo secondo Politico, rappresenta circa il 20% delle importazioni di grano dell’Ue, il che potrebbe significare una serie di carenze alimentari in tutto il continente a causa dello stop. Kiev, inoltre, fornisce molti altri beni alimentari, incluso l’80% del suo miele. A causa del divieto, i prezzi in tutto il mondo potrebbero iniziare a salire e alcuni prodotti, come il pane, potrebbero essere ritirati dagli scaffali se i Paesi non fossero in grado di adattarsi ai cambiamenti. I prodotti alimentari e per l’igiene essenziali continueranno ad essere esportati dall’Ucraina.

  • Zelensky all’Occidente, ’decidete presto sui Mig polacchi’

    Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha lanciato un appello ai Paesi occidentali perché “decidano al più presto” sull’invio a Kiev dei Mig-29 offerti dal governo polacco

  • Zelensky, «parlato con Trudeau, aumentare pressione sanzioni su Russia»

    “Ho parlato con il mio amico Justin Trudeau di cooperazione tra Ucraina e Canada in materia di difesa e di come aumentare la pressione delle sanzioni sulla Russia. Abbiamo concordato ulteriori passi diplomatici. Il Canada è con l’Ucraina. Lo percepiamo ogni giorno”. Lo ha scritto su Twitter il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, annunciando di aver avuto un colloquio telefonico con il premier canadese.

    Il presidente ucraino Zelensky


  • Borrell, «giù i riscaldamenti, serve impegno come con Covid»

    “Quello che abbiamo fatto con il Covid dobbiamo farlo per l’Ucraina. Serve un impegno collettivo per aderire a un compito che ha una portata storica. Dall’invasione della Crimea la nostra dipendenza dal gas russo è aumentata. E’ ora di ridurla davvero, come se fosse una crociata politica e sapendo che c’è un prezzo da pagare”. Lo ha detto l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell parlando alla Plenaria di Strasburgo e soffermandosi sull’obiettivo dell’indipendenza energetica da Mosca. “Abbassate i riscaldamenti delle vostre case” per ridurre la dipendenza europea, è stato l’appello di Borrell.

    Ucraina, Dombrovskis: "Chiaro impatto su crescita ma basi Ue forti"
  • Mosca accusa, Usa sviluppano armi biologiche in Ucraina

    Una portavoce del ministero degli Esteri russo ha affermato che gli Stati Uniti stanno portando avanti programmi biologici in Ucraina. Lo riferisce SkyNews. In particolare, Mosca sostiene di aver visionato documenti a sostegno della loro denuncia secondo cui gli Stati Uniti ospitano componenti di armi biologiche vicino al confine tra Ucraina e Russia.

  • Usa, società cinesi punite se violano sanzioni alla Russia

    Le società cinesi che aiutano la Russia potrebbero subire pesanti ripercussioni da parte degli Usa che prenderebbero azioni “devastanti”: in un’intervista al New York Times, il segretario al Commercio Gina Raimondo ha ammonito che Washington taglierebbe le compagnie colpevoli fuori dalla fornitura di apparecchiature e software americani di cui hanno bisogno per realizzare i loro prodotti. L’amministrazione Biden potrebbe “essenzialmente chiudere” la Smic, il colosso cinese dei microchip, o qualsiasi società del Dragone che sfida le sanzioni Usa nel caso di fornitura di microprocessori e altre tecnologie avanzate a Mosca.

  • Mosca, fatti «alcuni progressi» nei negoziati

    Secondo la Russia sono stati fatti “alcuni progressi” nei negoziati con l’Ucraina. Lo rilevano fonti diplomatiche russe. La Russia non vuole “rovesciare il governo” dell’Ucraina. Lo ha detto la portavoce del ministro degli Esteri russo, Maria Zakharova, che ha anche sottolineato come ci siano stati “progressi” nei negoziati con l’Ucraina. L’obiettivo, secondo la portavoce, è quello di “porre fine all’insensato spargimento di sangue e alla resistenza delle forze armate ucraine il prima possibile”.

    Un milione di bimbi via dall'Ucraina: "Mai nella storia"
  • Ok ambasciatori Ue a nuove sanzioni su settore marittimo

    Gli ambasciatore dell’Ue, riuniti nel Coreper II, hanno approvato sanzioni contro la Russia che andranno a colpire il settore marittimo. In particolare è stato deciso il blocco delle esportazioni per beni e e le tecnologie destinate alla navigazione e alla cantieristica navale. Lo si apprende da fonti diplomatiche. Tali sanzioni saranno formalmente adottate dal Consiglio mediante procedura scritta in vista della loro rapida pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

  • Onu, Bielorussia viola i diritti di migliaia di cittadini

    I diritti di decine di migliaia di persone in Bielorussia sono stati violati a causa della “continua repressione” degli oppositori, nella totale impunità. Lo denuncia l’Onu in un rapporto. “Le ampie e sostenute azioni intraprese dalle autorità per reprimere il dissenso e la società civile, i media indipendenti e i gruppi di opposizione, proteggendo nel contempo gli autori di questi atti, testimoniano una situazione di totale impunità in Bielorussia”, ha sottolineato l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti umani, Michelle Bachelet, nella presentazione del rapporto.

  • Ucraina: Ue amplia sanzioni, scollega da Swift tre banche bielorusse

    La Ue ha deciso di ampliare le proprie sanzioni contro Mosca e Minsk in seguito all’invasione dell’Ucraina, in particolare scollegando tre banche bielorusse dalla piattaforma finanziaria internazionale Swift. Lo ha annunciato la presidenza francese del Consiglio dell’Ue. Incontrati a Bruxelles, i rappresentanti degli Stati membri hanno adottato anche nuove sanzioni contro il settore marittimo e le criptovalute, e hanno aggiunto alla loro lista nera leader e oligarchi russi.

    PER APPROFONDIRE / Dal rublo ko al rischio default di Mosca, ecco gli effetti della guerra finanziaria

  • Accordo Ue per inasprire sanzioni a Russia e Minsk

    L’Ue ha trovato un accordo su un inasprimento delle sanzioni a Russa e Bielorussia in merito all’Ucraina. Lo si apprende dalla presidenza di turno francese dell’Ue.

    Ucraina, Zelensky: "Ringrazio Biden per le misure su petrolio e gas"
  • Heineken interrompe attività in Russia

    Heineken, il secondo produttore di birra al mondo, interromperà la produzione, la vendita e la pubblicità dei prodotti in Russia a causa del conflitto in Ucraina. “Heineken cesserà la produzione, la pubblicità e le vendite del suo marchio Heineken in Russia”, ha affermato il ceo Dolph van den Brink in una dichiarazione pubblicata sul sito web dell’azienda.

  • Cina, Nato e Usa sono responsabili del conflitto

    La questione Ucraina è molto chiara: “sono state le azioni della Nato guidata dagli Stati Uniti che hanno gradualmente spinto fino al conflitto Russia-Ucraina”. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian, sulle recenti ricostruzioni del New York Times relative alla conoscenza di Pechino dei piani russi contro l’Ucraina, in base a quanto appreso da funzionari Usa. Ignorando le proprie responsabilità, gli Usa Uniti accusano invece la Cina della propria presa di posizione sulla vicenda e cercano margini di manovra nel tentativo di sopprimere la Cina e la Russia, per mantenere la propria egemonia”, ha detto.

    In diretta da Kiev: la webcam in piazza Majdan
  • Onu, rifugiati a quota 2,1-2,2 milioni

    Ha raggiunto quota 2,1-2,2 milioni il numero di persone fuggite dall’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa: lo ha reso noto oggi l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati. Lo riporta il Guardian. L’Alto commissario Onu per i rifugiati, Filippo Grandi, durante una visita a Stoccolma ha detto che, più che parlare dei Paesi in cui andranno i profughi, “è giunto il momento di cercare di aiutare alla frontiera”. Grandi ha aggiunto che la Moldavia, che non è nell’Ue, è particolarmente vulnerabile in questa crisi.

    Profughi aspettano di salire su un autobus in Moldavia

  • 1,3 milioni di profughi arrivati in Polonia

    Sono almeno 1,33 milioni i profughi fuggiti dall’Ucraina alla Polonia dall’inizio dell’invasione russa. Lo riferisce la guardia frontiera polacca su Twitter, la quale precisa che il 93% sono cittadini ucraini, l’1% sono polacchi e il 6% di almeno altri 100 Paesi. Secondo la guardia di frontiera solo martedì sono stati 125.800 le persone che hanno attraversato il confine, mentre domenica sono stati 142.000. La Polonia è già la patria di molti ucraini - le stime variano tra uno e due milioni di persone - e molti hanno trovato rifugio nel Paese da familiari o amici. Migliaia di polacchi ospitano anche i rifugiati nelle proprie case.

  • Dombrovskis, chiaro impatto su crescita ma basi Ue forti

    La guerra in Ucraina porterà “un aumento dell’inflazione, una maggiore pressione sui prezzi dell’energia e dei prodotti alimentari e una volatilità del mercato. Ci sarà un chiaro impatto sulla crescita ma i nostri fondamenti economici sono forti”. Lo ha detto il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Valdis Dombrovskis, nel dibattito alla plenaria del Parlamento Ue sul Semestre europeo.

  • Cina contro Usa per bando a import petrolio russo

    La Cina “si oppone con forza alle sanzioni unilaterali che non hanno fondamento nel diritto internazionale”: lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian sul blocco all’import di petrolio e gas russo annunciato dal presidente Usa Joe Biden in risposta all’invasione voluta da Mosca dell’Ucraina. “Provocherà solo serie difficoltà all’economia e alle persone, e aggraverà divisioni e confronto”, ha aggiunto Zhao nel briefing quotidiano, ricordando che “Cina e Russia hanno sempre mantenuto buone relazioni di cooperazione energetica e continueranno a farlo anche su giacimenti di petrolio e gas, nel rispetto reciproco”.

    Il presidente Biden ieri ha annunciato lo stop all’import russo

  • Alstom sospende consegne verso Russia

    “Il Gruppo Alstom rispetterà tutte le sanzioni e le leggi applicabili e ha deciso di sospendere tutte le consegne verso la Russia”. Lo comunica Alstom in una nota, riferendosi alla situazione in Ucraina per la guerra con la Russia.

  • Concordato cessate il fuoco 9-21, evacuazione attraverso 6 corridoi

    Ucraina e Russia hanno concordato un cessate il fuoco dalle ore 9:00 alle 21:00 di oggi per evacuare la popolazione attraverso sei corridoi. Lo riporta l’agenzia di stampa Interfax. “Alle 5.30 di stamattina abbiamo ricevuto il messaggio dalla Federazione Russa che conferma i nostri corridoi umanitari”, ha annunciato la vicepremier ucraina Iryna Vereschuk.

    Rifugiati ucraini arrivano alla stazione di Zahony, Ungheria

  • Colloquio Draghi-Macron in vista Consiglio Ue

    In vista del Consiglio europeo informale, previsto domani e dopodomani a Parigi, il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha avuto una conversazione telefonica con il Presidente francese Emmanuel Macron nel corso della quale sono stati esaminati gli ultimi sviluppi della crisi in Ucraina e le sue conseguenze sull’economia europea.

    Il presidente Macron e il primo ministro Draghi all’Eliseo

  • Kiev, salgono a 3 bimbi morti in attacco Sumy ieri

    Sale a tre il numero dei bambini rimasti uccisi nell’attacco avvenuto nella notte tra lunedì e martedì a Sumy, nel nord est dell’Ucraina: il bilancio complessivo delle vittime sale così a 22. Lo rende noto il governatore della regione, Dmytro Zhyvytskyy, su Telegram. “Questa storia può essere giustamente definita un massacro, perché una bomba ha ucciso 22 persone”, scrive Zhyvytskyy, precisando che “tra le 22 persone uccise c’erano 3 bambini. Inizialmente ne sono stati denunciati due, ma oggi i soccorritori hanno estratto dalle macerie il corpo di un bambino. Sono tutti della stessa famiglia”. Zhyvytskyy spiega che tra le vittime nove persone erano nella stessa abitazione e che “sei case sono state distrutte completamente”, mentre altre due dozzine parzialmente. Ci sono anche “otto persone ferite, tra cui una bambina di cinque anni”, aggiunge

    L’interno di una casa distrutta a Sumy

  • Kfc e Pizza Hut sospendono operazioni e investimenti in Russia

    Yum! Brands, che ha tra i suoi brand Kfc e Pizza Hut, ha annunciato la sospensione delle operazioni e degli investimenti in Russia in risposta all’invasione dell’Ucraina. Lo riporta Axios. Secondo una nota, “in Russia le attività comprendono circa 1.000 ristoranti Kfc e 50 punti Pizza Hut quasi tutti gestiti con accordi di licenza o in franchising da proprietà indipendenti” e Yum! Brands annuncia di aver “sospeso tutti gli investimenti e lo sviluppo di ristoranti in Russia mentre si continuano a valutare ulteriori opzioni”. L’impegno è a destinare “tutti i profitti delle operazioni in Russia” verso scopi umanitari, sostenere i dipendenti di franchising ucraini con un fondo. Annunciata inoltre la donazione di “un milione di dollari alla Croce Rossa per sostenere le persone colpite dalla crisi”.

  • Mosca, risposta a sanzioni colpirà aree sensibili

    La Russia sta lavorando ad una risposta “rapida” e “ponderata” alle sanzioni imposte dall’Occidente, che sarà avvertita nelle aree più “sensibili per coloro a cui si rivolge”: lo ha reso noto il direttore del dipartimento per la Cooperazione economica del ministero degli Esteri di Mosca, Dmitry Birichevsky. Lo riporta l’agenzia RIA Novosti.

  • Bombardamenti su Severodonestk, 10 morti

    Almeno 10 persone sono morte in seguito a bombardamenti sulla città ucraina di Severodonestk, nella parte orientale del Paese, nella provincia di Lugansk Oblast (nel Donbass): lo riferisce un responsabile locale.

    Un tank ucraino a Lugansk

  • Gas: avvio in calo a 187 euro al Mwh ad Amsterdam

    Avvio in calo per i future sul gas ad Amsterdam. Il benchmark del prezzo del gas europeo, ha avviato le contrattazioni in flessione del 12% a 187 euro al megawattora, dopo una serie di record in scia alle tensioni geopolitiche per il conflitto in Ucraina.

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  • L’Oreal sospende attività in Russia

    Uno dei più grandi colossi di cosmetica al mondo, L’Oreal, ha annunciato che chiuderà temporaneamente i propri negozi e i punti vendita gestiti direttamente nei grandi centri commerciali in Russia, nonché i suoi siti di e-commerce. Lo riferiscono i media internazionali sottolineando che la decisione segue quella di altri importanti investitori e grandi aziende che operano in Russia. “Condanniamo fermamente l’invasione russa e la guerra in Ucraina, che sta causando così tanta sofferenza al popolo ucraino”, ha affermato la compagnia francese in una nota. Lunedì un altro gigante dei cosmetici francese, Estee Lauder, aveva annunciato che chiuderà tutti i negozi in cui opera in Russia e interromperà le forniture ai rivenditori locali. Il gruppo, che comprende marchi come Michael Kors, DKNY, Clinique e Bobbi Brown, è presente nel Paese da circa 30 anni.

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  • von der Leyen: abbiamo gas fino alla fine dell’inverno

    La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha detto mercoledì di aver acquistato come blocco abbastanza gas naturale liquefatto da essere indipendente dall’import russo fino alla fine dell’inverno.

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  • Sirene antiaeree a Kharkiv e Vinnytsia

    Le sirene antiaeree hanno risuonato nelle città di Kharkiv, nell’Ucraina orientale, e Vinnytsia, nella parte centrale del Paese. Lo riporta il Kyiv Independent, ricordando che gli abitanti sono invitati a trovare riparo nel rifugio più vicino.

    Kharkiv

  • Russia: Fitch declassa rating sovrano a ’C’, rischio default imminente

    L’agenzia Fitch ha declassato il rating della Federazione Russa da ’B’ a ’C’ a causa dell’impatto sull’economia nazionale che stanno avendo le sanzioni approvate a seguito dell’invasione dell’Ucraina. Per l’agenzia di rating il rischio di un default della Russia sul debito sovrano è “imminente”.

  • Difesa Gb, fallita al momento presa russa di Kiev

    Al momento è fallita la presa di Kiev da parte dell’esercito russo mentre la difesa aerea ucraina, pur non dotata di mezzi di ultima generazione, sta ottenendo notevoli successi contro la più avanzata russa. È quanto emerge dal bollettino di aggiornamento del ministero della Difesa britannico. “I combattimenti a nord ovest di Kiev sono ancora in corso, con le forze russe che non sono riuscite a fare alcune significativo passo avanti”, si legge nel bollettino pubblicato su Twitter. “Le città di Kharkiv, Chernihiv, Sumy e Mariupol rimangono circondate dalle forze russe e continuano a subire pesanti bombardamenti”, continua il report. “L’aviazione ucraina sembra aver riscosso considerevoli successi contro la più moderna russa, probabilmente prevenendo la presa del controllo aereo”, conclude il ministero.

    Palazzo distrutto a Kiev

  • Mosca conferma Lavrov-Kuleba domani ad Antalya

    “Noi pensiamo che dal momento che l’Ucraina l’ha confermato, l’incontro si terrà davvero, in particolare perché è stato organizzato dalla Turchia, che ospita l’evento (il Forum diplomatico di Antalya, ndr) a margine del quale è previsto che si tenga l’incontro”. Lo afferma la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, citata dall’agenzia Tass, alla vigilia del previsto incontro ad Antalya, in Turchia, tra il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov e l’omologo ucraino Dmitry Kuleba. Zakharova ha spiegato che la Russia si sta preparando per i colloqui ma senza necessità di affrettare le cose e ha precisato che il volo di Lavrov per Antalya è programmato per oggi.

  • Corridoio umanitario Sumy sarà attivo anche oggi

    Il corridoio di evacuazione dei civili dalla città ucraina di Sumy, nel nordest del Paese, rimarrà aperto anche oggi: lo ha reso noto con un messaggio sui social il governatore della regione, Dmytro Zhyvytskyy, secondo quanto riporta la Cnn. “Amici! Il team negoziale ha lavorato tutta la notte e oggi ha esteso l’operazione nel corridoio umanitario da Sumy a Poltava”, ha scritto oggi Zhyvytskyy nel post, aggiungendo che il corridoio sarà aperto dalle 9:00 alle 21:00 ora locale (dalle 8:00 alle 20:00 in Italia). Zhyvytskyy ha spiegato che i cittadini potranno usare i loro mezzi per raggiungere Poltava (una cittadina a circa 175 km a sud di Sumy) e nel primo pomeriggio saranno disponibili anche i 22 autobus che sono già stati utilizzati ieri per le evacuazioni.

    Una anziana donna evacuata da Irpin

  • La Russia dichiara nuova tregua

    La Russia dichiara una nuova tregua temporanea a partire dalle 10 ora locale per consentire corridoi umanitari. Lo riferisce il ministero russo della Difesa citato dalla Tass. Lo stesso ministero menziona corridoi umanitari da Kiev, Chernihiv, Sumy, Kharkiv e Mariupol.

  • «Leader Arabia-Emirati rifiutano telefonata Biden»

    Smacco per la Casa Bianca, che ha tentato inutilmente di organizzare una telefonata tra Joe Biden e i leader di fatto di Arabia Saudita ed Emirati mentre lavorava alla costruzione di una coalizione internazionale per sostenere Kiev e frenare i prezzi del petrolio. Lo scrive il Wall Street Journal. Il principe saudita Mohammed bin Salman e lo sceicco degli Emirati Mohammed bin Zayed al Nahyan hanno rifiutato di parlare con Biden nelle ultime settimane, delusi dal debole supporto Usa nella guerra in Yemen e preoccupati dall’ accordo sul nucleare iraniano.

  • Russia, preso completo controllo centrale Zaporizhzhia

    La centrale nucleare di Zaporizhzhia è sotto il completo controllo delle forze militari russe. Ad annunciarlo è la Guardia Nazionale russa citata dall’agenzia Interfax. Secondo quanto riferito da Mosca, circa 240 persone a guardia della centrale avrebbero deposto le loro armi.

    La centrale di Zaporizhzhia

  • Sirene risuonano a Kiev, ’andate nei rifugi’

    Le sirene antiaereo sono tornate a suonare a Kiev. Lo annuncia il municipio sul proprio profilo Telegram invitando i cittadini a raggiungere i rifugi.

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