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Leader della sostenibilità: aperte le iscrizioni per il bando 2023

Al via la terza edizione dell'iniziativa firmata dal Sole 24 Ore e dalla società di analisi Statista

di Laura La Posta

6' di lettura

Riparte il bando Leader della sostenibilità, creato dal Sole 24 Ore e da Statista per premiare gli sforzi delle imprese più impegnate nella transizione ecologica, etica, sociale e di governance. Il bando 2023 è già disponibile online, con il link per presentare la candidatura della propria azienda entro il 31 dicembre. «Le gravi crisi in atto, dalla guerra in Ucraina alla crisi energetica, non stanno distogliendo le imprese dal cammino verso lo sviluppo sostenibile: il passaggio alla transizione green e all'economia circolare è irreversibile, anche grazie all'attivismo dell'Unione europea in questo ambito e ai fondi del Pnrr», nota con ottimismo Lisa Dei, analyst di Statista, responsabile della ricerca e del ranking collegato.

I requisiti per candidarsi

Per partecipare, le aziende devono rispettare i criteri di onorabilità (ex Dlgs. 50/2016), condividere il bilancio di sostenibilità (con punteggio maggiore se è reso pubblico) e quello civilistico 2021 o fornire i dati indicati nel questionario. Ogni impresa candidata deve avere sede legale in Italia ed essere indipendente (non può essere una filiale o una società controllata). Nel caso in cui faccia parte di un gruppo estero deve aver rendicontato la sostenibilità in Italia e non solo a livello di gruppo. Quest'anno, c’è una novità: le rendicontazioni devono essere state compilate rispettando esclusivamente i criteri Gri (Global reporting initiative, lo standard mondiale principale), in modo da uniformare ulteriormente la comparabilità dei dati. In continuità con le edizioni precedenti, continuano a essere escluse le società della Difesa e del gaming (al pari di diversi indici di sostenibilità internazionali).

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Oltre alle autocandidature, Statista conduce una rilevazione autonoma su un campione di quasi duemila grandi e medie imprese italiane tratte da database pubblici, che pubblicano i rapporti di sostenibilità e rendono noti i principali dati di bilancio online. Si tratta di un’analisi unsolicited e obiettiva, non soggetta al pagamento di fee da parte delle imprese. «Oltre a condurre internamente una rivelazione sulle aziende italiane che pubblicano i bilanci, accettiamo autocandidature e invitiamo a partecipare diverse migliaia di imprese già ritenute eccellenti – spiega Dei -. Ciascuna deve condividere dei dati che riteniamo essere rivelatori di performance interessanti in termini di sostenibilità. I dati sono valutati e aggregati da Statista. Di solito sono necessari circa 20 minuti per la compilazione del questionario, se si dispone già delle rilevazioni».

Come nasce il ranking

Vediamo più da vicino i Key performance indicator (Kpi) da tenere a portata di mano per iscriversi. «Ciascuna azienda (sia quelle autocandidate sia quelle analizzate da noi) deve rendere noti una trentina di Kpi - spiega Marco Paciocco, Team lead Italia di Statista (di base ad Amburgo, in Germania) -. Indaghiamo vari ambiti, come ad esempio il consumo energetico, l'impiego di energia da fonti rinnovabili, le emissioni, la gestione dei rifiuti, il consumo idrico, gli infortuni sul lavoro, le politiche di welfare e le azioni di responsabilità sociale, il tasso di turnover, la diversity, il salario dei dipendenti, ma anche la trasparenza (simboleggiata dalla pubblicazione online dei report) e la sostenibilità economica (profitto, Ebitda, debiti, investimenti in ricerca). I dati devono essere confermati, nel caso non siano pubblici, dall'amministratore o da un membro del comitato esecutivo dell'azienda, pena l'esclusione della candidatura. Attribuiamo un punteggio su base 100 ai vari indicatori e scartiamo chi ha ottenuto un punteggio basso in una delle tre dimensioni della sostenibilità: sociale, ambientale ed economica. Solo i migliori entrano nell’elenco, dopo un’accurata analisi e svariati controlli anche reputazionali svolti da noi e dalla redazione del Sole 24 Ore».

L’anno scorso, il team di ricerca ha analizzato 1.500 aziende in modo autonomo oltre a quelle che hanno risposto al bando online (soprattutto Pmi, che costituivano un terzo della lista finale). «Abbiamo considerato i bilanci di sostenibilità, i report integrati e le dichiarazioni non finanziarie, raccogliendo circa 22mila dati su una quarantina di indicatori; il punteggio finale era costituito dalla somma degli score nelle aree della sostenibilità ambientale, sociale ed economica», spiega Paciocco.

I capolista 2022

Fra i Leader della sostenibilità 2022 - la lista navigabile è nel sito Lab24 del Sole 24 Ore - erano numerose le società dei settori più regolamentati, a partire dalle banche (14,5% delle presenze). Come Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banca Etica, Banca Generali, Banco Bpm, Bnl, Credem, Crédit Agricole, FinecoBank, Gruppo Sella, Illimity, Mediobanca, Mediolanum. A seguire, le imprese del comparto energia (11%), ad esempio Enel, Eni, Erg, Terna, Snam, Italgas, NWG Italia Società Benefit, Gruppo Hera. Bene le assicurazioni, come la star Generali, Sara Assicurazioni, Helvetia Italia, Unipol.
Tra le società tlc in primis Gruppo Tim e Vodafone Italia. Tra i big dell'industria, ad esempio, Gruppo Piaggio, Barilla, Ferrari, Illy, Lavazza, Mapei, Marcegaglia Steel e Pirelli.
Eccellenti le partecipate statali, a partire da tutto l'universo Cassa depositi e prestiti, da Poste italiane e Ferrovie dello Stato fino al Gestore dei servizi energetici-Gse. Tra le Pmi spiccavano le B Corp Reti Società Benefit, Way2Global (fondata da Laura Gori) e la più gettonata dagli investitori impact Treedom, oltre all'avellinese Sciuker Frames.

Un’iniziativa trasparente e prestigiosa

Ora, si riparte per l'edizione 2023. La partecipazione all'iniziativa è gratuita e trasparente: l'ingresso nella lista e la citazione in articoli non sono subordinati a transazioni economiche, al pari degli altri elenchi o classifiche che Il Sole 24 Ore e Statista già realizzano con successo da qualche anno: Leader della crescita (sulle imprese con maggior tasso di sviluppo nell'ultimo triennio), Campioni dell’export e Studi legali dell’nno. Per fregiarsi del logo nei materiali pubblicitari, di comunicazione o nel sito aziendale, è previsto invece un fee.

Le aziende selezionate saranno inserite nel ranking Leader della Sostenibilità 2023 a cui sarà data ampia diffusione. Il Sole 24 Ore pubblicherà a maggio 2023 l’elenco delle vincitrici con focus e approfondimenti in un Rapporto Leader della sostenibilità, sia nell’edizione cartacea che su quella online (nel sito ilsole24ore.com), con la classifica navigabile a cura di Lab24 come fatto nel 2022.

Statista realizza simili iniziative anche in altri Paesi ed è celebre per l'ambita classifica Europe's Fastest Growing Companies, condotta con il Financial Times, e America's most responsible companies, creata con Newsweek negli Stati Uniti.

Il Sole 24 Ore, che segue le notizie green ed etiche quotidianamente nel suo sito Sostenibilità, porta avanti da anni l'Osservatorio Esg, creato dalla redazione di Plus24, sulle piccole e medie imprese più sostenibili quotate a Piazza Affari e sul mercato Aim.

Una lista aperta anche alle Pmi virtuose

«La nostra metodologia consente di portare alla luce anche la responsabilità sociale concreta delle piccole imprese, realizzata con buon senso e criteri di risparmio economico - racconta Lisa Dei -. Pertanto invitiamo tutte le aziende che hanno fatto passi avanti negli ambiti descritti e che rispettano i criteri di partecipazione, anche di piccole dimensioni, a compilare il questionario e ad attendere fiduciose la nostra elaborazione: potranno avere la sorpresa di trovarsi in un elenco di prestigio, mischiate con grandi imprese che hanno investito molto sulla sostenibilità, com'è capitato nelle prime due edizioni del ranking».

«Molte piccole e medie imprese in Italia non sono strutturate a livello organizzativo con una funzione di sostenibilità o con personale con competenze specifiche – argomenta Thomas Clark, Senior associate partner di Statista -; eppure in tantissime attuano misure di welfare per i dipendenti o i loro familiari, o hanno installato pannelli fotovoltaici o attuato misure di efficientamento energetico per tagliare le bollette o hanno ottimizzato i processi per risparmiare acqua o materie prime. Un grande numero di società, inoltre, ha portato avanti progetti sociali per alleviare i danni della pandemia. Spesso si tratta di una Corporate social responsibility (Csr) non dichiarata ma praticata».

Come candidarsi

Come detto, la fase di registrazione è già attiva e sarà aperta fino al 31 dicembre. Per avanzare una candidatura basta collegarsi al sito www.statista.com/page/leader-sostenibilita. Maggiori informazioni sono disponibili contattando il team di ricerca (leaderdellasostenibilita@statista.com).

«Far conoscere quali sono le aziende con la maggiore attenzione alle tematiche ambientali e sociali, anche nei confronti dei lavoratori e dei clienti, significa per noi dare il giusto riconoscimento a tutte quelle imprese che contribuiscono a un'economia rispettosa e sostenibile – spiega Lisa Dei -. Essere presenti nella lista dei Leader della sostenibilità è un riconoscimento concreto del successo della propria azienda e assicura visibilità all'interno del settore di attività. Si tratta di un biglietto da visita che apre per tante possibilità di business e rapporti commerciali con nuovi potenziali partner, clienti e investitori. Inoltre, la presenza nella lista delle aziende sostenibili aumenta non solo la soddisfazione e la motivazione degli staff aziendali ma comunica ai potenziali dipendenti e collaboratori che l'azienda offre opportunità di crescita e un luogo di lavoro di cui essere fieri. Infine, riuscire a entrare nel ranking ed essere quindi riconosciuto tra i Leader della sostenibilità in Italia aiuta l'azienda a dimostrare il suo successo in questo campo. In modo facoltativo è possibile, per le aziende comprese nella lista, l'acquisto del diritto di mostrare il logo del premio nel proprio materiale di marketing e comunicazione per sfruttare al meglio questo riconoscimento».

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