INIZIATIVA IL SOLE 24ORE - STATISTA

Leader della sostenibilità 2021: alla ricerca delle imprese più etiche e green

Nuova iniziativa firmata dal Sole 24 Ore e dalla società di analisi Statista

di Laura La Posta

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(NicoElNino - stock.adobe.com)

Nuova iniziativa firmata dal Sole 24 Ore e dalla società di analisi Statista


4' di lettura

Le imprese italiane sono molto interessate ai temi della sostenibilità. Secondo un sondaggio Ipsos sul tema dell'economia circolare, presentato all'EcoForum di ottobre, «un'azienda su quattro investe in modo convinto in sostenibilità già da tempo; altre lo fanno in modo limitato e non strutturato e alcune hanno affrontato il tema solo di recente, ma in futuro per il 56% delle aziende l'enfasi crescerà, come pure gli investimenti in comunicazione».

La rilevazione è stata effettuata in piena pandemia da Covid-19, il che testimonia il sincero interesse per questi temi, pur nelle enormi difficoltà economiche e organizzative collegate al lockdown e al rallentamento delle attività.

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Questa crescente attenzione per l'economia circolare, per un più efficiente uso delle risorse, per la transizione energetica verso fonti meno inquinanti ha spinto il Sole 24 Ore e Statista, leader internazionale dell'analisi di dati e trend di mercato, a lanciare l'iniziativa Leader della Sostenibilità 2021.

Un vero e proprio bando di concorso è stato pubblicato per chiamare all'appello le imprese che si ritengono più sostenibili sotto il profilo ambientale, sociale ed economico e che intendono concorrere per essere inserite in un elenco di eccellenze green ed etiche. La lista attribuirà lo status di Leader della sostenibilità 2021, di cui le imprese potranno fregiarsi nella loro comunicazione ai clienti. Ma solo dopo aver superato una rigorosa selezione da parte di Statista e del Sole 24 Ore.

Un elenco di eccellenze

«Oltre a condurre internamente una rivelazione sulle grandi aziende italiane che pubblicano i propri bilanci, accettiamo autocandidature e invitiamo a partecipare diverse migliaia di imprese già ritenute eccellenti – spiega spiega Marco Paciocco, analista della divisione Ricerca & Analisi di Statista ad Amburgo, in Germania -. Ciascuna deve perciò rendere noti una trentina di Key performance indicator (Kpi) che riteniamo rivelatori di performance interessanti in termini di sostenibilità e responsabilità sociale e ambientale. I dati sono valutati e aggregati da Statista e non vengono pubblicati né divulgati al Sole 24 Ore o a terzi. Devono essere confermati dall'amministratore o da un membro del comitato esecutivo dell'azienda, pena l'esclusione della candidatura. Di solito sono necessari circa 20 minuti per la compilazione, se si dispone già delle rilevazioni».

I partecipanti non devono aver pubblicato necessariamente un bilancio consolidato o di sostenibilità in precedenza, ma nel caso in cui l'abbiano fatto, possono semplicemente caricarlo online e lasciare un contatto di riferimento per eventuali domande.

Quindi aver redatto un bilancio di sostenibilità o ambientale aiuta, ma non è condizione necessaria per partecipare all'iniziativa, che intende avere una base quanto più ampia possibile di partecipanti. Non solo: fornire i Kpi chiesti da Statista “costringe” le imprese che non hanno mai monitorato le loro performance di sostenibilità a effettuare un audit sui consumi, sulle pratiche in atto, sul trattamento e la selezione dei lavoratori e dei fornitori. Con sicuri benefici futuri, in quanto ciò che è misurato può essere migliorato nel tempo.

Pmi e trasparenza informativa prioritarie

«Molte piccole e medie imprese in Italia non sono strutturate a livello organizzativo con una funzione aziendale di sostenibilità o con personale con competenze specifiche – argomenta Thomas Clark, Senior associate partner di Statista -; eppure in tantissime attuano misure di welfare per supportare i dipendenti o i loro familiari, oppure hanno installato pannelli fotovoltaici o attuato misure di efficientamento energetico per tagliare le bollette elettriche o hanno ottimizzato i processi per risparmiare acqua o materie prime. Un grande numero di società, inoltre, hanno portato avanti progetti sociali per alleviare i danni della pandemia. Tutto ciò rientra nel concetto di sostenibilità che Statista analizza e valorizza. Spesso si tratta di una Corporate social responsibility (Csr) implicita, non dichiarata, non divulgata, ma praticata all'interno delle imprese. La nostra metodologia consente di portarla alla luce, pertanto invitiamo tutte le aziende che hanno fatto passi avanti negli ambiti descritti a compilare il questionario e ad attendere fiduciose la nostra elaborazione: magari avranno la sorpresa di trovarsi in un elenco al pari di grandi imprese che hanno investito molto sulla sostenibilità».

La partecipazione all'iniziativa è gratuita e trasparente: l'ingresso nella lista e la citazione in articoli non sono subordinati a transazioni economiche, al pari degli altri elenchi o classifiche che Il Sole 24 Ore e Statista già realizzano con successo da qualche anno: Leader della crescita (sulle imprese con maggior tasso di sviluppo nell'ultimo triennio) e Studi legali dell'anno.

Statista realizza simili iniziative anche in altri Paesi ed è celebre per l'ambita classifica European fastest growing companies, condotta con il Financial Times, e America's most responsible companies, creata con Newsweek negli Stati Uniti. Il Sole 24 Ore, invece, porta avanti da anni l'Osservatorio Esg, creato dalla redazione di Plus24, sulle piccole e medie imprese più sostenibili quotate a Piazza Affari e sul mercato Aim: un’iniziativa differente e focalizzata su un segmento specifico di grande interesse, che andrà avanti anche nel 2021.

I criteri di valutazione

Tornando invece a Leader della sostenibilità 2021, la fase di registrazione è già attiva e sarà aperta fino al 31 dicembre 2020. Possono avanzare la candidatura o essere analizzate solo le aziende con sede principale in Italia, dotate dei requisiti di onorabilità sanciti dall'ordinamento italiano, che non hanno controversie legali o danni reputazionali legati in particolare all'ambito della Csr.

Le candidate vengono invitate a fornire dati sulle tre dimensioni della sostenibilità: ambientale (rifiuti, emissioni, consumo energetico e idrico), sociale (rispetto delle diversità e delle pari opportunità, selezione e trattamento equo dei dipendenti, progetti di carattere sociale), economica (dati economici, divulgazione, rendicontazione e trasparenza dei risultati, con particolare riferimento alla governance, all'innovazione e alla stabilità finanziaria).

Dai dati forniti, sottoposti a un giudizio di congruità da parte degli organizzatori, viene calcolato un punteggio finale: solo le migliori candidate in base a questo numero indice possono accedere alla lista. Gli spaccati per categoria e per area geografica forniranno interessanti segmentazioni delle migliori pratiche emerse.

L’elenco e gli approfondimenti sulle best practice e sui trend emergenti saranno pubblicati in primavera sul quotidiano, in un Rapporto Leader della sostenibilità, e sul sito del Sole 24 Ore, e inseriti in particolare nella nuova sezione Sostenibilità online, che sta riscuotendo grande interesse fra gli utenti internet.

Per avanzare una candidatura basta collegarsi al sito www.statista.com/page/leader-sostenibilita. Maggiori informazioni contattando il team di ricerca via email (leaderdellasostenibilita@statista.com).

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