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Leadership mondiale grazie a R&S e licenze

di Giulia Crivelli


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Tom Cruise sul set del sequel di

2' di lettura

Mancano meno di due mesi al Mido: l’0cchialeria si avvicina al più importante appuntamento italiano dell’anno mostrando grande vitalità. La fiera si terrà a Milano dal 25 al 27 febbraio e nelle prossime settimane potrebbero arrivare nuovi annunci, dopo quelli degli ultimi mesi, che riguardano piccole e grandi aziende, marchi noti o emergenti. Tutti a confermare la forza e la resilienza di un settore simbolo dell’eccellenza italiana, che esporta oltre il 90% ed è leader mondiale nelle fascia medio-alta e alta.

Le sorprese maggiori sono venute da Safilo, secondo gruppo dopo il colosso ormai italo-francese EssilorLuxottica. L’azienda, impegnata in un turn around guidato all’ad Angelo Trocchia, ha rinnovato in anticipo due licenze (Tommy Hilfiger e Havaianas), ne ha aggiunta una (Missoni) e, last but not least, ha completato con successo l’aumento di capitale da 150 milioni di euro e ha confermato l’impegno nella sostenibilità ambientale, con l’annuncio del passaggio a produzione interamente “nichel free” nello stabilimento di Longarone.

Quanto a Luxottica, dopo la fusione con Essilor è diventata leader globale non solo nelle montature ma anche nelle lenti: il quotidiano inglese Guardian l’ha definita l’azienda che «mette gli occhiali al mondo» e il portafoglio resta ricchissimo. Accanto a storici marchi propri,Ray-Ban e Persol, ci sono licenze di grande successo come Armani, Dolce&Gabbana e Prada tra gli italiani e Chanel, solo per citare una maison, tra gli stranieri. Un successo che Leonardo Del Vecchio, presidente di EssilorLuxottica, ha voluto festeggiare nella sede di Agordo il 21 dicembre: ai 5mila dipendenti che hanno partecipato all’appuntamento per gli auguri, è stata offerta una cena curata dallo chef Davide Oldani e un concerto di Robbie Williams.

Altrettanto attiva Marcolin, terza azienda italiana, che ha di recente rinnovato (fino al 2023) la licenza con Timberland e siglato un accordo con Victoria’s Secret per l’eyewear del brand americano di lingerie.

Kering Eyewear continua a crescere a due cifre: la società è stata costituita dall’omonimo gruppo del lusso francese per internalizzare le linee di occhiali del suo portafoglio, al quale appartengono, tra gli altri, Gucci e Bottega Veneta. La sede è ovviamente in Veneto e a guidarla è l’italiano Roberto Vedovotto, manager di provata esperienza dell’occhialeria.

Anno da incorniciare anche per De Rigo, che in luglio ha festeggiato 40 anni e per Natale ha raddoppiato il bonus ai dipendenti. Concludiamo con Marchon: la società americana con sede in Cadore e guidata dall’italiano Nicola Zotta ha annunciato l’accordo con Victoria Beckham (la prima collezione, interamente made in Italy, sarà nei negozi entro il 2019) e il lancio dell’eyewear da uomo a marchio Liu Jo, brand già in portafoglio per la parte donna, accanto a Marni, Longchamp e molti altri.

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