INNOVAZIONE

Leaf Space premiata da Bruxelles

di Luca Orlando

3' di lettura

«Certo, abbiamo festeggiato, vincere non era per nulla scontato. Anche se ora dobbiamo fare il salto di qualità: insieme ai soldi arrivano anche nuove responsabilità». Vero. Ma i soldi intanto ci sono, 1,3 milioni a fondo perduto conquistati da Jonata Puglia grazie all’idea sviluppata nel 2014 insieme a Michele Messina e Giovanni Pandolfi: Leaf Space, una rete di “ascolto” per micro-satelliti in grado di fornire servizi innovativi ed efficienti nella raccolta dei dati a terra. Progetto grazie al quale la start-up ha dapprima conquistato i fondi della Fase 1 nel programma Horizon 2020 (50mila euro), approdando ora allo step successivo del capitolo dedicato da Bruxelles all’innovazione delle Pmi, la Fase 2, quella di avvicinamento al mercato. Per la realtà creata da tre ingegneri aerospaziali del Politecnico di Milano, incubata in Polihub (dove è partita l’attività) e I3P del Politecnico di Torino, ora dislocata a Lomazzo in ComoNext, in termini di raccolta-fondi si tratta solo dell’ultima tappa all’interno di un percorso virtuoso. Fatto di vittorie in bandi pubblici, ingresso nel capitale di fondi di venture capital e investitori privati, erogazione di prestiti da parte del sistema bancario. Risorse complessive che ora quasi raddoppiano a quota tre milioni di euro, permettendo a Leaf Space di proseguire nei propri piani. Il mercato di riferimento è quello dei micro-satelliti, oggetti da 10 a 100 chilogrammi, segmento a cui l’azienda offre una rete di ricezione in grado di prolungare le finestre di tempo utilizzabili per l’acquisizione dei dati: un modo per rendere più efficiente il business di chi sta a monte della filiera e spende tempo e risorse per lanciare oggetti in orbita.

«Siamo forse cinque al mondo ad erogare questi servizi - spiega l’imprenditore - e con questo successo nei fondi Horizon possiamo puntare alla leadership. Dopo un anno difficile, con lanci mondiali ridotti e anche sfortunati, ci aspettiamo un 2018 di grande sviluppo, un vero e proprio boom per il comparto dei micro-satelliti. E noi siamo pronti a cogliere questa opportunità. Il primo cliente significativo potrebbe già arrivare nel 2019, l’ordine di grandezza è di circa un milione di euro l'anno».

Loading...

La rete esistente consente già ora di gestire otto “passaggi” al giorno, di fatto intercettando i dati inviati dall’orbita terrestre ogni 2-3 ore per ogni micro-satellite. Lettura consentita dalle quattro antenne piazzate in Italia, Lituania, Spagna e Irlanda, rete che entro il prossimo anno raddoppierà allargando la copertura geografica ad altre aree. «Arriveremo presto ad averne otto - spiega Puglia - e questo ci consentirà di poter seguire le costellazioni di satelliti che stanno per essere lanciate. Siamo già operativi con alcuni clienti, effettuando test reali che dimostrano la validità della rete. Altri contatti sono avviati, direi che le prospettive di mercato sono estremamente positive». Il 2018 sarà dedicato all’espansione e al consolidamento, con la partecipazione ad eventi e fiere di settore in tutto il mondo, la prosecuzione dell’allargamento della rete di antenne, l’avvio di partnership e collaborazioni con i soggetti chiave della filiera, dai lanciatori ai costruttori di satelliti; l’innalzamento degli standard qualitativi con l’accesso a certificazioni Iso. «Oggi siamo 13 - spiega Puglia - ma abbiamo molte posizioni aperte per irrobustire la squadra, in ambito tecnico, commerciale e amministrativo. Direi che a fine anno dovremmo essere almeno una ventina. La crescita dimensionale ora è una necessità».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti