immobili residenziali

Lecco, il progetto waterfront guida il rimbalzo dei prezzi

Le vendite salgono in modo sostenuto nella maggioranza dei capoluoghi Fanalini di coda Brescia, Varese e Sondrio penalizzate dalla scarsa offerta, anche di nuovo prodotto

di Paola Dezza


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L’area degli interventi immobiliari a Lecco vista dall’alto

4' di lettura

Realtà uniche, diverse una dall’altra, tanti campanili che concorrono a realizzare un risultato positivo per l’intera Regione.

In un quadro di costante debolezza dell’economia italiana, la Lombardia si conferma ancora una volta come il principale motore per lo sviluppo del Paese.

Nei numeri la Lombardia contribuisce con oltre 25 miliardi di euro di valore aggiunto (26,5%) e 365 mila addetti (23,5% del totale) alla creazione della ricchezza del sistema su un totale di quasi 96 miliardi di euro realizzati a livello nazionale.

E qui i prezzi delle case sono tornati a salire da alcuni semestri, segno della maggior fiducia che si respira.

«Già nel 2016 i prezzi di vendita medi degli immobili residenziali avevano mostrato deboli segni di ripresa, che si sono successivamente consolidati nel corso degli ultimi quattro anni - dicono da Scenari Immobiliari -, mentre a livello nazionale l’inversione di tendenza è prevista per i prossimi mesi, con prospettive di leggero miglioramento per la fine del 2020». I prezzi nella Regione hanno invertito l’andamento decrescente, che si era innescato a partire dal 2007, con tre anni d’anticipo rispetto al resto del Paese.

Il settore immobiliare cresce un po’ ovunque, anche se in alcuni centri la strada da fare per recuperare la crisi è ancora molta. Nei dati che Scenari Immobiliari ha elaborato in esclusiva per Il Sole24Ore si evince che nell’ultimo anno è stata la città di Lecco a guidare la ripresa dei prezzi delle case (+4,3%), seguita da Sondrio (+3,6%), che è però la città più penalizzata della Regione nel settore con compravendite in calo del 36,5% nell’arco degli ultimi dieci anni e valori che hanno perso il 23,7% dal 2010 a oggi. Nell’ultimo anno i prezzi al metro quadro sono saliti anche a Brescia (+3,5%), Mantova (+3,3%) e Como (+3,1%).

Guardando ancora Lecco, nel complesso i valori immobiliari medi sono più bassi del 22% rispetto a quelli del 2007. Ma le prospettive sono positive. Quest’anno il comune di Lecco ha indetto un bando di gara per la riqualificazione del lungolago con l’obiettivo di valorizzare il rapporto tra la città e l’acqua attraverso un intervento che dovrà contribuire a una migliore integrazione del tessuto urbano tra zone centrali e periferia. Un progetto che potrebbe avere ricadute positive sui valori immobiliari.

Sul fronte prezzi Milano è la città che guida la classifica a cinque anni con un aumento dell’8% circa, anche se a dieci anni i prezzi registrano un bilancio in calo dell’1 per cento. Como a dieci anni contiene la perdita al 5%, le altre dieci città della Regione hanno lasciato sul campo percentuali dal -7,8% di Brescia fino al calo già citato del 23,7% di Sondrio.

Lecco negli ultimi cinque anni ha registrato anche scambi di case in aumento del 66%, terza migliore performance dietro Cremona e Mantova. La classifica delle compravendite a dieci anni vede prima Milano (con scambi in crescita del 59%), mentre nell’ultimo anno le transazioni sono salite dell’11,8% all’ombra della Madonnina, superata da Bergamo con l’11,9 per cento. Positive per quest’ultima città le previsioni relative al 2020, che indicano una ulteriore crescita per tutti gli indicatori del mercato immobiliare.

Il settore residenziale vede dunque una ripresa ancora a macchia di lepardo con tre città, in particolare, che scontano tuttora aria di crisi: Brescia, Varese e Sondrio, almeno sul fronte recupero delle compravendite.

Le compravendite nell’intera Regione sono state 153mila nel 2019 (il 23% del totale nazionale) e sono previste a quota 175mila a fine 2020, in aumento del 14,4% sull’anno precedente (a fronte di una crescita a livello nazionale prevista del 9,1 per cento). In Lombardia si scambiano il doppio delle case che vengono vendute nel Lazio, seconda regione con 72.500 transazioni, e più del doppio di Emilia Romagna, terza regione con 65mila transazioni.

«Il mercato immobiliare della Lombardia - recita il Rapporto sulla Regione stilato da Scenari Immobiliari insieme a Casa.it - si conferma essere per il 2019 il più dinamico a livello nazionale con le compravendite in crescita del 13,3% nell’ultimo anno, a fronte di una media italiana di variazione positiva del 9,8 per cento».

Milano resta il centro nevralgico della Regione e della ripresa del mercato immobiliare, che vede la città come meta dei grandi investitori internazionali e dei privati che da altre parti d’Italia vogliono investire nel mattone a reddito.

Le compravendite registrate a Milano nel 2019 coprono il 18% del totale del territorio lombardo e il 66% dei capoluoghi, mentre il fatturato della città rappresenta oltre l’82% del giro d’affari realizzato nei capoluoghi.

La città che migliora in maniera più sensibile la propria posizione è ancora una volta Lecco, che incrementa di quattro volte la presenza nel ranking regionale dei prezzi.

Sul fronte investimenti, nell’ultimo decennio il mercato immobiliare lombardo ha avuto una elevata capacità attrattiva. «La Regione ha concentrato più del 45% degli investimenti nazionali, per un totale di quasi 26 miliardi di euro - si legge ancora una volta nel Rapporto -. Tra il 2010 e il 2019 la crescita degli investimenti in Lombardia è risultata molto più rapida rispetto a quanto riscontrato a livello nazionale. A partire dal 2015, anno di Expo e di una rinnovata visibilità internazionale della città di Milano, l’attrattività della regione metropolitana milanese ha esercitato con sempre maggior forza il suo ruolo di magnete nei confronti dei capitali».

Il terziario nello stesso periodo ha registrato incrementi consistenti nei livelli di investimento, arrivando a superare nel corso del 2019 i già elevati livelli fatti registrare nel 2017 (nel 2018 il calo degli investimenti in Lombardia era stato più marcato che nel resto del Paese, -25%).

Il 2019 potrebbe terminare con l’ottimo risultato di essere il miglior anno per l’impiego economico nel mercato immobiliare istituzionale a livello nazionale, superando la cifra record di 9,7 miliardi di euro del 2017 e arrivando a lambire gli 11 miliardi di euro, grazie a una crescita di quasi il 40% rispetto al 2018. Gli immobili ad uso uffici hanno concentrato la maggior parte degli investimenti a livello regionale (il 74%, con oltre quattro miliardi di euro) seguiti dagli immobili commerciali con quasi il 16% del totale lombardo.

LA FOTOGRAFIA DEL MERCATO IMMOBILIARE NEI 12 CAPOLUOGHI LOMBARDI

* Stima. (Fonte: Scenari Immobiliari)

LA FOTOGRAFIA DEL MERCATO IMMOBILIARE NEI 12 CAPOLUOGHI LOMBARDI

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